Psalmorum
Chapter 38
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Psalmorum 38

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1In finem, ipsi Idithun. Canticum David.
1SIGNORE, non correggermi nella tua indegnazione; E non castigarmi nel tuo cruccio.
2[Dixi: Custodiam vias meas: ut non delinquam in lingua mea. Posui ori meo custodiam, cum consisteret peccator adversum me.
2Perciocchè le tue saette son discese in me, E la tua mano mi si è calata addosso.
3Obmutui, et humiliatus sum, et silui a bonis; et dolor meus renovatus est.
3Egli non vi è nulla di sano nella mia carne, per cagione della tua ira; Le mie ossa non hanno requie alcuna, per cagion del mio peccato.
4Concaluit cor meum intra me; et in meditatione mea exardescet ignis.
4Perciocchè le mie iniquità trapassano il mio capo; Sono a guisa di grave peso, son pesanti più che io non posso portare.
5Locutus sum in lingua mea: Notum fac mihi, Domine, finem meum, et numerum dierum meorum quis est, ut sciam quid desit mihi.
5Le mie posteme putono, e colano, Per la mia follia.
6Ecce mensurabiles posuisti dies meos, et substantia mea tamquam nihilum ante te. Verumtamen universa vanitas, omnis homo vivens.
6Io son tutto travolto e piegato; Io vo attorno tuttodì vestito a bruno;
7Verumtamen in imagine pertransit homo; sed et frustra conturbatur: thesaurizat, et ignorat cui congregabit ea.
7Perciocchè i miei fianchi son pieni d'infiammagione; E non vi è nulla di sano nella mia carne.
8Et nunc quæ est exspectatio mea: nonne Dominus? et substantia mea apud te est.
8Io son tutto fiacco e trito; Io ruggisco per il fremito del mio cuore.
9Ab omnibus iniquitatibus meis erue me: opprobrium insipienti dedisti me.
9Signore, ogni mio desiderio è nel tuo cospetto; Ed i miei sospiri non ti sono occulti.
10Obmutui, et non aperui os meum, quoniam tu fecisti;
10Il mio cuore è agitato, la mia forza mi lascia; La luce stessa de' miei occhi non è più appo me.
11amove a me plagas tuas.
11I miei amici ed i miei compagni se ne stanno di rincontro alla mia piaga; Ed i miei prossimi si fermano da lungi.
12A fortitudine manus tuæ ego defeci in increpationibus: propter iniquitatem corripuisti hominem. Et tabescere fecisti sicut araneam animam ejus: verumtamen vane conturbatur omnis homo.
12E questi che cercano l'anima mia mi tendono delle reti; E quelli che procacciano il mio male parlano di malizie, E ragionano di frodi tuttodì.
13Exaudi orationem meam, Domine, et deprecationem meam; auribus percipe lacrimas meas. Ne sileas, quoniam advena ego sum apud te, et peregrinus sicut omnes patres mei.
13Ma io, come se fossi sordo, non ascolto; E son come un mutolo che non apre la bocca.
14Remitte mihi, ut refrigerer priusquam abeam et amplius non ero.]
14E son come un uomo che non ode; E come uno che non ha replica alcuna in bocca.
no verse 15 in this text
15Perciocchè, o Signore, io ti aspetto, Tu risponderai, o Signore Iddio mio.
no verse 16 in this text
16Perciocchè io ho detto: Fa ' che non si rallegrino di me; Quando il mio piè vacilla, essi s'innalzano contro a me.
no verse 17 in this text
17Mentre son tutto presto a cadere, E la mia doglia è davanti a me del continuo;
no verse 18 in this text
18Mentre io dichiaro la mia iniquità, E sono angosciato per lo mio peccato;
no verse 19 in this text
19I miei nemici vivono, e si fortificano; E quelli che mi odiano a torto s'ingrandiscono.
no verse 20 in this text
20Quelli, dico , che mi rendono mal per bene; Che mi sono avversari, in iscambio di ciò che ho loro procacciato del bene.
no verse 21 in this text
21Signore, non abbandonarmi; Dio mio, non allontanarti da me.
no verse 22 in this text
22Affrettati al mio aiuto, O Signore, mia salute.

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