Psalmorum 62
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Psalmus David, cum esset in deserto Idumææ.
1L'ANIMA mia si acqueta in Dio solo; Da lui procede la mia salute.
2[Deus, Deus meus, ad te de luce vigilo. Sitivit in te anima mea; quam multipliciter tibi caro mea !
2Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza, Il mio alto ricetto; io non sarò giammai grandemente smosso.
3In terra deserta, et invia, et inaquosa, sic in sancto apparui tibi, ut viderem virtutem tuam et gloriam tuam.
3Infino a quando vi avventerete sopra un uomo? Voi stessi sarete uccisi tutti quanti; E sarete simili ad una parete chinata, E ad un muricciuolo sospinto.
4Quoniam melior est misericordia tua super vitas, labia mea laudabunt te.
4Essi non consigliano d'altro che di sospinger giù quest'uomo dalla sua altezza; Prendono piacere in menzogna; Benedicono colla lor bocca, Ma maledicono nel loro interiore. (Sela.)
5Sic benedicam te in vita mea, et in nomine tuo levabo manus meas.
5Anima mia, acquetati in Dio solo; Perciocchè la mia speranza pende da lui.
6Sicut adipe et pinguedine repleatur anima mea, et labiis exsultationis laudabit os meum.
6Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza; Egli è il mio alto ricetto, io non sarò giammai smosso.
7Si memor fui tui super stratum meum, in matutinis meditabor in te.
7In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; In Dio è la mia forte rocca, il mio ricetto.
8Quia fuisti adjutor meus, et in velamento alarum tuarum exsultabo.
8Confidatevi in lui, o popolo, in ogni tempo; Spandete i vostri cuori nel suo cospetto; Iddio è la nostra speranza. (Sela.)
9Adhæsit anima mea post te; me suscepit dextera tua.
9Gli uomini volgari non sono altro che vanità, E i nobili altro che menzogna; Se fosser messi in bilance, Tutti insieme sarebbero pi ù leggieri che la vanità stessa.
10Ipsi vero in vanum quæsierunt animam meam: introibunt in inferiora terræ;
10Non vi confidate in oppressione, Nè in rapina; non datevi alla vanità; Se le ricchezze abbondano, Non vi mettete il cuore.
11tradentur in manus gladii: partes vulpium erunt.
11Iddio ha parlato una volta, E due volte ho udito lo stesso; Che ogni forza appartiene a Dio;
12Rex vero lætabitur in Deo; laudabuntur omnes qui jurant in eo: quia obstructum est os loquentium iniqua.]
12E che a te, Signore, appartiene la benignità; Perciocchè tu renderai la retribuzione a ciascuno secondo le sue opere.
Tip: use the ← and → keys to turn chapters.