Psalmorum 107
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Canticum Psalmi, ipsi David.
1CELEBRATE il Signore; perciocchè egli è buono. Perciocchè la sua benignità dura in eterno.
2[Paratum cor meum, Deus, paratum cor meum; cantabo, et psallam in gloria mea.
2Così dicano quelli che sono stati riscattati dal Signore, I quali egli ha riscossi di distretta.
3Exsurge, gloria mea; exsurge, psalterium et cithara; exsurgam diluculo.
3E li ha raccolti da' diversi paesi, Dal Levante e dal Ponente; dal Settentrione e dal mare.
4Confitebor tibi in populis, Domine, et psallam tibi in nationibus:
4Essi andavano errando per deserti, per cammini di solitudine; Non trovavano città abitata.
5quia magna est super cælos misericordia tua, et usque ad nubes veritas tua.
5Erano affamati ed assetati; L'anima loro spasimava in loro.
6Exaltare super cælos, Deus, et super omnem terram gloria tua:
6Ma, avendo gridato al Signore, mentre erano in distretta, Egli li ha tratti fuor delle loro angosce;
7ut liberentur dilecti tui. Salvum fac dextera tua, et exaudi me.
7E li ha condotti per diritto cammino, Per andare in città abitata.
8Deus locutus est in sancto suo: Exsultabo, et dividam Sichimam; et convallem tabernaculorum dimetiar.
8Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.
9Meus est Galaad, et meus est Manasses, et Ephraim susceptio capitis mei. Juda rex meus;
9Perciocchè egli ha saziata l'anima assetata, Ed ha empiuta di beni l'anima affamata.
10Moab lebes spei meæ: in Idumæam extendam calceamentum meum; mihi alienigenæ amici facti sunt.
10Così dicano quelli che dimoravano in tenebre ed in ombra di morte, Prigioni, ritenuti in afflizione, e ne' ferri.
11Quis deducet me in civitatem munitam? quis deducet me usque in Idumæam?
11Perciocchè erano stati ribelli alle parole del Signore, Ed avevano sprezzato il consiglio dell'Altissimo;
12nonne tu, Deus, qui repulisti nos? et non exibis, Deus, in virtutibus nostris?
12Onde egli aveva abbattuto il cuor loro con affanni, Ed erano caduti; e non vi era alcuno che li soccorresse.
13Da nobis auxilium de tribulatione, quia vana salus hominis.
13Ma, avendo gridato al Signore, mentre erano in distretta, Egli li ha salvati dalle loro angosce;
14In Deo faciemus virtutem; et ipse ad nihilum deducet inimicos nostros.]
14E li ha tratti fuor delle tenebre, e dell'ombra della morte; Ed ha rotti i lor legami.
no verse 15 in this text
15Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.
no verse 16 in this text
16Perciocchè egli ha rotte le porte di rame, Ed ha spezzate le sbarre di ferro.
no verse 17 in this text
17Così dicano gli stolti, ch 'erano afflitti per li lor misfatti, Ne' quali camminavano, e per le loro iniquità.
no verse 18 in this text
18La cui anima abbominava ogni cibo; Ed erano giunti fino alle porte della morte.
no verse 19 in this text
19Ma, avendo gridato al Signore, mentre erano in distretta, Egli li ha salvati dalle loro angosce.
no verse 20 in this text
20Egli ha mandata la sua parola, e li ha sanati, E liberati dalle lor malattie mortali.
no verse 21 in this text
21Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.
no verse 22 in this text
22E sacrifichino sacrificii di lode, E raccontino le sue opere con giubilo.
no verse 23 in this text
23Così dicano quelli che scendono nel mare sopra navi, Che fanno traffico su per le grandi acque.
no verse 24 in this text
24Essi veggono le opere del Signore, E le sue maraviglie nel profondo mare .
no verse 25 in this text
25Perciocchè, alla sua parola, egli fa levare il vento di tempesta, Il quale alza le onde di esso.
no verse 26 in this text
26Salgono al cielo, poi scendono agli abissi; L'anima loro si strugge di male.
no verse 27 in this text
27Saltano, e traballano come un ebbro; E perdono tutto il lor senno.
no verse 28 in this text
28Ma, gridando al Signore, mentre sono in distretta, Egli li trae fuor delle loro angosce.
no verse 29 in this text
29Egli acqueta la tempesta, E le onde loro si fermano.
no verse 30 in this text
30Ed essi si rallegrano che sono acquetate; Ed egli li conduce al porto da loro desiderato.
no verse 31 in this text
31Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.
no verse 32 in this text
32Ed esaltinlo nella raunanza del popolo, E laudinlo nel concistoro degli anziani.
no verse 33 in this text
33Egli riduce i fiumi in deserto, E le vene delle acque in luoghi aridi;
no verse 34 in this text
34La terra fertile in salsuggine, Per la malvagità de' suoi abitanti.
no verse 35 in this text
35Egli riduce i deserti in guazzi d'acque. E la terra arida in vene d'acque;
no verse 36 in this text
36E fa quivi abitar gli affamati, I quali vi fondano città da abitare.
no verse 37 in this text
37E seminano campi, e piantano vigne, Che producono rendita di frutto.
no verse 38 in this text
38Ed egli li benedice, e moltiplicano grandemente; Ed egli non iscema i lor bestiami.
no verse 39 in this text
39Poi vengono al meno, e sono abbassati Per distretta, per avversità, e per affanni.
no verse 40 in this text
40Egli spande lo sprezzo sopra i nobili, E li fa andare errando per luoghi deserti, ove non vi è via alcuna.
no verse 41 in this text
41E innalza il bisognoso dalla miseria, E fa che le famiglie moltiplicano a guisa di gregge.
no verse 42 in this text
42Gli uomini diritti, veggendo queste cose , si rallegrano; Ma ogni iniquità si tura la bocca.
no verse 43 in this text
43Chi è savio? osservi queste cose, E consideri le benignità del Signore.
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