Philemonem
Chapter 1

Philemonem

Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Philemonem 1

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Paulus vinctus Christi Jesu, et Timotheus frater, Philemoni dilecto, et adjutori nostro,
1PAOLO, prigione di Gesù Cristo, e il fratello Timoteo, a Filemone, nostro diletto, e compagno d'opera;
2et Appiæ sorori carissimæ, et Archippo commilitoni nostro, et ecclesiæ, quæ in domo tua est.
2ed alla diletta Appia, e ad Archippo, nostro compagno di milizia, ed alla chiesa che è in casa tua;
3Gratia vobis, et pax a Deo Patre nostro, et Domino Jesu Christo.
3grazia a voi e pace, da Dio Padre nostro, e dal Signor Gesù Cristo.
4Gratias ago Deo meo, semper memoriam tui faciens in orationibus meis,
4Io rendo grazie all'Iddio mio, facendo sempre di te memoria nelle mie orazioni;
5audiens caritatem tuam, et fidem, quam habes in Domino Jesu, et in omnes sanctos:
5udendo la tua carità, e la fede che tu hai inverso il Signore Gesù, e inverso tutti i santi;
6ut communicatio fidei tuæ evidens fiat in agnitione omnis operis boni, quod est in vobis in Christo Jesu.
6acciocchè la comunione della tua fede sia efficace, col far riconoscere tutto il bene che è in voi, inverso Cristo Gesù.
7Gaudium enim magnum habui, et consolationem in caritate tua: quia viscera sanctorum requieverunt per te, frater.
7Perciocchè noi abbiamo grande allegrezza e consolazione della tua carità; poichè le viscere dei santi siano state per te ricreate, fratello.
8Propter quod multam fiduciam habens in Christo Jesu imperandi tibi quod ad rem pertinet:
8PERCIÒ, benchè io abbia molta libertà in Cristo, di comandarti ciò che è del dovere;
9propter caritatem magis obsecro, cum sis talis, ut Paulus senex, nunc autem et vinctus Jesu Christi:
9pur nondimeno , più tosto ti prego per carità così come sono, Paolo, vecchio, ed al presente ancora prigione di Gesù Cristo;
10obsecro te pro meo filio, quem genui in vinculis, Onesimo,
10ti prego, dico , per lo mio figliuolo Onesimo, il quale io ho generato ne' miei legami.
11qui tibi aliquando inutilis fuit, nunc autem et mihi et tibi utilis,
11Il quale già ti fu disutile, ma ora è utile a te ed a me.
12quem remisi tibi. Tu autem illum, ut mea viscera, suscipe:
12Il quale io ho rimandato; or tu accoglilo, cioè, le mie viscere.
13quem ego volueram mecum detinere, ut pro te mihi ministraret in vinculis Evangelii:
13Io lo voleva ritenere appresso di me, acciocchè in vece tua mi ministrasse nei legami dell'evangelo;
14sine consilio autem tuo nihil volui facere, uti ne velut ex necessitate bonum tuum esset, sed voluntarium.
14ma non ho voluto far nulla senza il tuo parere; acciocchè il tuo beneficio non fosse come per necessità, ma di spontanea volontà.
15Forsitan enim ideo discessit ad horam a te, ut æternum illum reciperes:
15Perciocchè, forse per questa cagione egli si è dipartito da te per un breve tempo, acciocchè tu lo ricoveri in perpetuo;
16jam non ut servum, sed pro servo carissimum fratrem, maxime mihi: quanto autem magis tibi et in carne, et in Domino?
16non più come servo, ma da più di servo, come caro fratello, a me sommamente; ora, quanto più a te, ed in carne, e nel Signore?
17Si ergo habes me socium, suscipe illum sicut me:
17Se dunque tu mi tieni per consorte, accoglilo come me stesso.
18si autem aliquid nocuit tibi, aut debet, hoc mihi imputa.
18Che se ti ha fatto alcun torto, o ti deve cosa alcuna , scrivilo a mia ragione.
19Ego Paulus scripsi mea manu: ego reddam, ut non dicam tibi, quod et teipsum mihi debes:
19Io Paolo ho scritto questo di man propria, io lo pagherò, per non dirti che tu mi devi più di ciò, cioè te stesso.
20ita, frater. Ego te fruar in Domino: refice viscera mea in Domino.
20Deh! fratello, fammi pro in ciò nel Signore; ricrea le mie viscere nel Signore.
21Confidens in obedientia tua scripsi tibi: sciens quoniam et super id, quod dico, facies.
21Io ti ho scritto, confidandomi della tua ubbidienza, sapendo che tu farai eziandio sopra ciò che io dico.
22Simul autem et para mihi hospitium: nam spero per orationes vestras donari me vobis.
22OR apparecchiami insieme ancora albergo; perciocchè io spero che per le vostre orazioni vi sarò donato.
23Salutat te Epaphras concaptivus meus in Christo Jesu,
23Epafra, prigione meco in Cristo Gesù,
24Marcus, Aristarchus, Demas, et Lucas, adjutores mei.
24e Marco, ed Aristarco, e Dema, e Luca, miei compagni d'opera, ti salutano.
25Gratia Domini nostri Jesu Christi cum spiritu vestro. Amen.
25La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con lo spirito vostro. Amen.

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