Galatas 1
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Paulus, Apostolus non ab hominibus, neque per hominem, sed per Jesum Christum, et Deum Patrem, qui suscitavit eum a mortuis:
1PAOLO apostolo (non dagli uomini, nè per alcun uomo, ma per Gesù Cristo, e Iddio Padre, che l'ha suscitato da' morti),
2et qui mecum sunt omnes fratres, ecclesiis Galatiæ.
2e tutti i fratelli, che sono meco, alle chiese della Galazia.
3Gratia vobis, et pax a Deo Patre, et Domino nostro Jesu Christo,
3Grazia a voi, e pace, da Dio Padre, e dal Signor nostro Gesù Cristo.
4qui dedit semetipsum pro peccatis nostris, ut eriperet nos de præsenti sæculo nequam, secundum voluntatem Dei et Patris nostri,
4Il quale ha dato sè stesso per i nostri peccati, per ritrarci dal presente malvagio secolo, secondo la volontà di Dio, nostro Padre.
5cui est gloria in sæcula sæculorum. Amen.
5Al quale sia la gloria ne' secoli de' secoli. Amen.
6Miror quod sic tam cito transferimini ab eo qui vos vocavit in gratiam Christi in aliud Evangelium:
6IO mi maraviglio che, sì tosto, da Cristo che vi ha chiamati in grazia, voi siate trasportati ad un altro evangelo.
7quod non est aliud, nisi sunt aliqui qui vos conturbant, et volunt convertere Evangelium Christi.
7Non che ce ne sia un altro; ma vi sono alcuni che vi turbano, e vogliono pervertir l'evangelo di Cristo.
8Sed licet nos aut angelus de cælo evangelizet vobis præterquam quod evangelizavimus vobis, anathema sit.
8Ma, quand'anche noi, od un angelo del cielo, vi evangelizzassimo oltre a ciò che vi abbiamo evangelizzato, sia anatema.
9Sicut prædiximus, et nunc iterum dico: si quis vobis evangelizaverit præter id quod accepistis, anathema sit.
9Come già abbiam detto, da capo ancora dico al presente: Se alcuno vi evangelizza oltre a ciò che avete ricevuto, sia anatema.
10Modo enim hominibus suadeo, an Deo? an quæro hominibus placere? si adhuc hominibus placerem, Christi servus non essem.
10Perciocchè, induco io ora a credere agli uomini, ovvero a Dio? o cerco io di compiacere agli uomini? poichè, se compiacessi ancora agli uomini, io non sarei servitor di Cristo.
11Notum enim vobis facio, fratres, Evangelium, quod evangelizatum est a me, quia non est secundum hominem:
11Ora, fratelli, io vi fo assapere, che l'evangelo, che è stato da me evangelizzato, non è secondo l'uomo.
12neque enim ego ab homine accepi illud, neque didici, sed per revelationem Jesu Christi.
12Perciocchè ancora io non l'ho ricevuto, nè imparato da alcun uomo; ma per la rivelazione di Gesù Cristo.
13Audistis enim conversationem meam aliquando in Judaismo: quoniam supra modum persequebar Ecclesiam Dei, et expugnabam illam,
13Imperocchè voi avete udita qual fu già la mia condotta nel Giudaesimo: come io perseguiva a tutto potere la chiesa di Dio, e la disertava.
14et proficiebam in Judaismo supra multos coætaneos meos in genere meo, abundantius æmulator existens paternarum mearum traditionum.
14Ed avanzava nel Giudaesimo, sopra molti di pari età nella mia nazione, essendo stremamente zelante delle tradizioni dei miei padri.
15Cum autem placuit ei, qui me segregavit ex utero matris meæ, et vocavit per gratiam suam,
15Ma, quando piacque a Dio (il qual mi ha appartato fin dal seno di mia madre, e mi ha chiamato per la sua grazia),
16ut revelaret Filium suum in me, ut evangelizarem illum in gentibus: continuo non acquievi carni et sanguini,
16di rivelare in me il suo Figliuolo, acciocchè io l'evangelizzassi fra i Gentili; subito, senza conferir più innanzi con carne, e sangue;
17neque veni Jerosolymam ad antecessores meos Apostolos: sed abii in Arabiam, et iterum reversus sum Damascum:
17anzi, senza salire in Gerusalemme a quelli ch' erano stati apostoli davanti a me, me ne andai in Arabia, e di nuovo ritornai in Damasco.
18deinde post annos tres veni Jerosolymam videre Petrum, et mansi apud eum diebus quindecim:
18Poi, in capo a tre anni, salii in Gerusalemme, per visitar Pietro; e dimorai appresso di lui quindici giorni.
19alium autem Apostolorum vidi neminem, nisi Jacobum fratrem Domini.
19E non vidi alcun altro degli apostoli, se non Giacomo, fratello del Signore.
20Quæ autem scribo vobis, ecce coram Deo, quia non mentior.
20Ora, quant'è alle cose che io vi scrivo, ecco, nel cospetto di Dio, io non mento.
21Deinde veni in partes Syriæ, et Ciliciæ.
21Poi venni nelle contrade della Siria, e della Cilicia.
22Eram autem ignotus facie ecclesiis Judææ, quæ erant in Christo:
22Or io era sconosciuto di faccia alle chiese della Giudea, che sono in Cristo;
23tantum autem auditum habebant quoniam qui persequebatur nos aliquando, nunc evangelizat fidem, quam aliquando expugnabat:
23ma solo aveano udito: Colui, che già ci perseguiva, ora evangelizza la fede, la quale egli già disertava.
24et in me clarificabant Deum.
24E glorificavano Iddio in me.
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