Proverbiorum 1
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Parabolæ Salomonis, filii David, regis Israël,
1I PROVERBI di Salomone, figliuolo di Davide, Re d'Israele;
2ad sciendam sapientiam et disciplinam;
2Per conoscere sapienza ed ammaestramento, Per intendere i detti di senno;
3ad intelligenda verba prudentiæ, et suscipiendam eruditionem doctrinæ, justitiam, et judicium, et æquitatem:
3Per ricevere ammaestramento di buon senno, Di giustizia, di giudicio e di dirittura;
4ut detur parvulis astutia, adolescenti scientia et intellectus.
4Per dare avvedimento a' semplici. E conoscenza, ed accorgimento a' fanciulli.
5Audiens sapiens, sapientior erit, et intelligens gubernacula possidebit.
5Il savio li udirà, e ne accrescerà la sua scienza; E l' uomo intendente ne acquisterà buoni consigli, e governo;
6Animadvertet parabolam et interpretationem, verba sapientum et ænigmata eorum.
6Per comprender le sentenze ed i bei motti, Le parole de' savi ed i lor detti oscuri.
7Timor Domini principium sapientiæ; sapientiam atque doctrinam stulti despiciunt.]
7IL timor del Signore è il capo della scienza; Ma gli stolti sprezzano la sapienza e l'ammaestramento.
8[Audi, fili mi, disciplinam patris tui, et ne dimittas legem matris tuæ:
8Ascolta, figliuol mio l'ammaestramento di tuo padre; E non lasciar l'insegnamento di tua madre;
9ut addatur gratia capiti tuo, et torques collo tuo.
9Perciocchè saranno un fregio grazioso al tuo capo, E collane al tuo collo.
10Fili mi, si te lactaverint peccatores, ne acquiescas eis.
10Figliuol mio, se i peccatori ti vogliono sedurre, Non acconsentir loro .
11Si dixerint: Veni nobiscum, insidiemur sanguini; abscondamus tendiculas contra insontem frustra;
11Se dicono: Vieni con noi, poniamo agguati al sangue, Insidiamo di nascosto l'innocente impunitamente;
12deglutiamus eum sicut infernus viventem, et integrum quasi descendentem in lacum;
12Tranghiottiamoli tutti vivi, come il sepolcro; E tutti intieri, a guisa di quelli che scendono nella fossa;
13omnem pretiosam substantiam reperiemus; implebimus domos nostras spoliis:
13Noi troveremo ogni sorte di preziosi beni, Noi empieremo le nostre case di spoglie;
14sortem mitte nobiscum, marsupium unum sit omnium nostrum:
14Tu trarrai la tua sorte con noi; Fra noi non vi sarà che una sola borsa;
15fili mi, ne ambules cum eis; prohibe pedem tuum a semitis eorum:
15Figliuol mio, non inviarti con loro; Rattieni il tuo piè dal lor sentiero.
16pedes enim illorum ad malum currunt, et festinant ut effundant sanguinem.
16Perciocchè i lor piedi corrono al male, E si affrettano a spandere il sangue.
17Frustra autem jacitur rete ante oculos pennatorum.
17Perciocchè invano si tende la rete Dinanzi agli occhi d'ogni uccello;
18Ipsi quoque contra sanguinem suum insidiantur, et moliuntur fraudes contra animas suas.
18Ma essi pongono agguati al lor proprio sangue, Ed insidiano nascosamente l'anima loro.
19Sic semitæ omnis avari: animas possidentium rapiunt.]
19Tali sono i sentieri d'ogni uomo dato all'avarizia; Ella coglie l'anima di coloro in cui ella si trova.
20[Sapientia foris prædicat; in plateis dat vocem suam:
20LA somma Sapienza grida di fuori; Ella fa sentir la sua voce per le piazze;
21in capite turbarum clamitat; in foribus portarum urbis profert verba sua, dicens:
21Ella grida in capo de' luoghi delle turbe; Ella pronunzia i suoi ragionamenti nell'entrate delle porte, nella città,
22Usquequo, parvuli, diligitis infantiam, et stulti ea quæ sibi sunt noxia cupient, et imprudentes odibunt scientiam?
22Dicendo: Infino a quando, o scempi, amerete la scempietà? Ed infino a quando gli schernitori prenderanno piacere in ischernire, Ed i pazzi avranno in odio la scienza?
23convertimini ad correptionem meam. En proferam vobis spiritum meum, et ostendam vobis verba mea.
23Convertitevi alla mia riprensione; Ecco, io vi sgorgherò lo spirito mio; Io vi farò assapere le mie parole.
24Quia vocavi, et renuistis; extendi manum meam, et non fuit qui aspiceret:
24Perciocchè io ho gridato, e voi avete ricusato di ascoltare ; Io ho distesa la mano, e niuno ha porto attenzione;
25despexistis omne consilium meum, et increpationes meas neglexistis.
25Ed avete lasciato ogni mio consiglio, E non avete gradita la mia correzione;
26Ego quoque in interitu vestro ridebo, et subsannabo cum vobis id quod timebatis advenerit.
26Io altresì riderò della vostra calamità; Io mi farò beffe, quando il vostro spavento sarà venuto;
27Cum irruerit repentina calamitas, et interitus quasi tempestas ingruerit; quando venerit super vos tribulatio et angustia:
27Quando il vostro spavento sarà venuto, a guisa di ruina, E la vostra calamità sarà giunta, a guisa di turbo; Quando angoscia e distretta vi sarà sopraggiunta.
28tunc invocabunt me, et non exaudiam; mane consurgent, et non invenient me:
28Allora essi grideranno a me, ma io non risponderò; Mi ricercheranno sollecitamente, ma non mi troveranno;
29eo quod exosam habuerint disciplinam, et timorem Domini non susceperint,
29Perciocchè hanno odiata la scienza, E non hanno eletto il timor del Signore;
30nec acquieverint consilio meo, et detraxerint universæ correptioni meæ.
30E non hanno gradito il mio consiglio, Ed hanno disdegnata ogni mia correzione.
31Comedent igitur fructus viæ suæ, suisque consiliis saturabuntur.
31Perciò mangeranno del frutto delle lor vie, E saranno saziati de' lor consigli.
32Aversio parvulorum interficiet eos, et prosperitas stultorum perdet illos.
32Perciocchè lo sviamento degli scempi li uccide, E l'error degli stolti li fa perire.
33Qui autem me audierit, absque terrore requiescet, et abundantia perfruetur, timore malorum sublato.]
33Ma chi mi ascolta abiterà in sicurtà, E viverà in riposo, fuor di spavento di male.
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