Proverbiorum 12
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Qui diligit disciplinam diligit scientiam; qui autem odit increpationes insipiens est.
1Chi ama la correzione ama la scienza; Ma chi odia la riprensione è insensato.
2Qui bonus est hauriet gratiam a Domino; qui autem confidit in cogitationibus suis impie agit.
2L'uomo da bene ottiene benevolenza dal Signore; Ma egli condannerà l'uomo malizioso.
3Non roborabitur homo ex impietate, et radix justorum non commovebitur.
3L'uomo non sarà stabilito per empietà; E la radice de' giusti non sarà smossa.
4Mulier diligens corona est viro suo; et putredo in ossibus ejus, quæ confusione res dignas gerit.
4La donna di valore è la corona del suo marito; Ma quella che reca vituperio gli è come un tarlo nelle ossa.
5Cogitationes justorum judicia, et consilia impiorum fraudulenta.
5I pensieri de' giusti son dirittura; Ma i consigli degli empi son frode.
6Verba impiorum insidiantur sanguini; os justorum liberabit eos.
6La parole degli empi tendono ad insidiare al sangue; Ma la bocca degli uomini diritti li riscoterà.
7Verte impios, et non erunt; domus autem justorum permanebit.
7In un voltar degli empi, essi non saranno più ; Ma la casa de' giusti starà in piè.
8Doctrina sua noscetur vir; qui autem vanus et excors est patebit contemptui.
8L'uomo sarà lodato secondo il suo senno; Ma chi è stravolto d'animo sarà in isprezzo.
9Melior est pauper et sufficiens sibi quam gloriosus et indigens pane.
9Meglio è colui del quale non si fa stima, e pure ha un servitore, Che colui che fa il borioso, ed ha mancamento di pane.
10Novit justus jumentorum suorum animas; viscera autem impiorum crudelia.
10L'uomo giusto ha cura della vita della sua bestia; Ma le viscere degli empi son crudeli.
11Qui operatur terram suam satiabitur panibus; qui autem sectatur otium stultissimus est. Qui suavis est in vini demorationibus, in suis munitionibus relinquit contumeliam.
11Chi lavora la sua terra sarà saziato di pane; Ma chi va dietro agli uomini oziosi è scemo d'intelletto.
12Desiderium impii munimentum est pessimorum; radix autem justorum proficiet.]
12L'empio appetisce la rete de' malvagi; Ma la radice de' giusti mette fuori.
13[Propter peccata labiorum ruina proximat malo; effugiet autem justus de angustia.
13Il laccio del malvagio è nella dislealtà delle labbra; Ma il giusto uscirà di distretta.
14De fructu oris sui unusquisque replebitur bonis, et juxta opera manuum suarum retribuetur ei.
14L'uomo sarà saziato di beni per lo frutto della sua bocca; E Dio renderà all'uomo la retribuzione dell'opere delle sue mani.
15Via stulti recta in oculis ejus; qui autem sapiens est audit consilia.
15La via dello stolto è diritta al suo parere; Ma chi ascolta consiglio è savio.
16Fatuus statim indicat iram suam; qui autem dissimulat injuriam callidus est.
16Il cruccio dello stolto è conosciuto lo stesso giorno; Ma l'avveduto copre il vituperio.
17Qui quod novit loquitur, index justitiæ est; qui autem mentitur, testis est fraudulentus.
17Chi parla verità rapporta il giusto; Ma il falso testimonio rapporta frode.
18Est qui promittit, et quasi gladio pungitur conscientiæ: lingua autem sapientium sanitas est.
18Ei vi è tale che pronunzia parole simile a coltellate; Ma la lingua de' savi è medicina.
19Labium veritatis firmum erit in perpetuum; qui autem testis est repentinus, concinnat linguam mendacii.
19Il labbro verace sarà stabile in perpetuo; Ma la lingua bugiarda sarà sol per un momento.
20Dolus in corde cogitantium mala; qui autem pacis ineunt consilia, sequitur eos gaudium.
20Inganno è nel cuor di coloro che macchinano del male; Ma vi è allegrezza per quelli che consigliano pace.
21Non contristabit justum quidquid ei acciderit: impii autem replebuntur malo.
21Niuna molestia avverrà al giusto; Ma gli empi saranno ripieni di male.
22Abominatio est Domino labia mendacia; qui autem fideliter agunt placent ei.
22Le labbra bugiarde son cosa abbominevole al Signore; Ma coloro che operano in verità son graditi da lui.
23Homo versatus celat scientiam, et cor insipientium provocat stultitiam.]
23L'uomo avveduto copre la scienza; Ma il cuor degli stolti pubblica la follia.
24[Manus fortium dominabitur; quæ autem remissa est, tributis serviet.
24La mano de' diligenti signoreggerà; Ma la pigra sarà tributaria.
25Mœror in corde viri humiliabit illum, et sermone bono lætificabitur.
25Il cordoglio nel cuor dell'uomo l'abbatte; Ma la buona parola lo rallegra.
26Qui negligit damnum propter amicum, justus est; iter autem impiorum decipiet eos.
26Il giusto abbonda in beni più che il suo prossimo; Ma la via degli empi li fa andare errando.
27Non inveniet fraudulentus lucrum, et substantia hominis erit auri pretium.
27Il pigro non arrostisce la sua cacciagione; Ma i beni dell'uomo diligente sono preziosi.
28In semita justitiæ vita; iter autem devium ducit ad mortem.]
28Nella via della giustizia vi è vita; E nel cammino de' suoi sentieri non vi è morte.
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