Proverbiorum
Chapter 14
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Proverbiorum 14

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Sapiens mulier ædificat domum suam; insipiens exstructam quoque manibus destruet.
1Le donne savie edificano le lor case; Ma la stolta la sovverte con le sue mani.
2Ambulans recto itinere, et timens Deum, despicitur ab eo qui infami graditur via.
2Chi cammina nella sua dirittura riverisce il Signore; Ma chi è stravolto nelle sue vie lo sprezza.
3In ore stulti virga superbiæ; labia autem sapientium custodiunt eos.
3Nella bocca dello stolto è la bacchetta dell'alterezza; Ma le labbra de' savi li guardano.
4Ubi non sunt boves, præsepe vacuum est; ubi autem plurimæ segetes, ibi manifesta est fortitudo bovis.
4Dove non son buoi, il granaio è vuoto; Ma l'abbondanza della ricolta è per la forza del bue.
5Testis fidelis non mentitur; profert autem mendacium dolosus testis.
5Il testimonio verace non mente; Ma il falso testimonio sbocca bugie.
6Quærit derisor sapientiam, et non invenit; doctrina prudentium facilis.
6Lo schernitore cerca la sapienza, e non la trova punto; Ma la scienza agevolmente si acquista dall' uomo intendente.
7Vade contra virum stultum, et nescit labia prudentiæ.
7Vattene via d'innanzi all'uomo stolto, E d'innanzi a colui, nel quale non avrai conosciute labbra di scienza.
8Sapientia callidi est intelligere viam suam, et imprudentia stultorum errans.
8La sapienza dell'uomo è di considerar la sua via; Ma la follia degli stolti è inganno.
9Stultus illudet peccatum, et inter justos morabitur gratia.
9Gli stolti si fanno beffe del commetter misfatto; Ma fra gli uomini diritti è la benevolenza.
10Cor quod novit amaritudinem animæ suæ, in gaudio ejus non miscebitur extraneus.
10Il cuore di ciascuno conosce l'amaritudine dell'anima sua; Ed altresì alcuno strano non è mescolato nella sua allegrezza.
11Domus impiorum delebitur: tabernacula vero justorum germinabunt.
11La casa degli empi sarà distrutta; Ma il tabernacolo degli uomini diritti fiorirà.
12Est via quæ videtur homini justa, novissima autem ejus deducunt ad mortem.
12Vi è tal via che pare diritta all'uomo, Il fine della quale son le vie della morte.
13Risus dolore miscebitur, et extrema gaudii luctus occupat.
13Come di troppo ridere duole il cuore, Così la fine dell'allegrezza è dolore.
14Viis suis replebitur stultus, et super eum erit vir bonus.]
14Chi è sviato di cuore sarà saziato delle sue vie; E più ch'esso lo sarà l'uomo da bene delle sue.
15[Innocens credit omni verbo; astutus considerat gressus suos. Filio doloso nihil erit boni; servo autem sapienti prosperi erunt actus, et dirigetur via ejus.
15Lo scempio crede ogni cosa; Ma l'avveduto considera i suoi passi.
16Sapiens timet, et declinat a malo; stultus transilit, et confidit.
16Il savio teme, e si ritrae dal male; Ma lo stolto trascorre, e si tien sicuro.
17Impatiens operabitur stultitiam, et vir versutus odiosus est.
17Chi è pronto all'ira commette follia; E l'uomo malizioso è odiato.
18Possidebunt parvuli stultitiam, et exspectabunt astuti scientiam.
18Gli scempi erederanno la stoltizia; Ma i prudenti coroneranno il lor capo di scienza.
19Jacebunt mali ante bonos, et impii ante portas justorum.
19I malvagi saranno abbassati davanti a' buoni; E gli empi saranno alle porte del giusto.
20Etiam proximo suo pauper odiosus erit: amici vero divitum multi.
20Il povero è odiato eziandio dal suo prossimo; Ma molti son gli amici del ricco.
21Qui despicit proximum suum peccat; qui autem miseretur pauperis beatus erit. Qui credit in Domino misericordiam diligit.
21Chi sprezza il suo prossimo pecca; Ma beato chi ha pietà de' poveri.
22Errant qui operantur malum; misericordia et veritas præparant bona.
22Quelli che macchinano del male non sono eglino traviati? Ma benignità e verità sarà usata inverso coloro che pensano del bene.
23In omni opere erit abundantia; ubi autem verba sunt plurima, ibi frequenter egestas.
23In ogni fatica vi è del profitto; Ma il parlar delle labbra torna solo in inopia.
24Corona sapientium divitiæ eorum; fatuitas stultorum imprudentia.
24Le ricchezze de' savi sono la lor corona; Ma la follia degli stolti è sempre follia.
25Liberat animas testis fidelis, et profert mendacia versipellis.]
25Il testimonio verace libera le anime; Ma il falso sbocca bugie.
26[In timore Domini fiducia fortitudinis, et filiis ejus erit spes.
26Nel timor del Signore vi è confidanza fortissima; E vi sarà un ricetto per li figliuoli di colui che teme Iddio .
27Timor Domini fons vitæ, ut declinent a ruina mortis.
27Il timor del Signore è una fonte di vita, Per ritrarsi da' lacci della morte.
28In multitudine populi dignitas regis, et in paucitate plebis ignominia principis.
28La magnificenza del re è nella moltitudine del popolo; Ma la ruina del principe è nel mancamento della gente.
29Qui patiens est multa gubernatur prudentia; qui autem impatiens est exaltat stultitiam suam.
29Chi è lento all'ira è di gran prudenza; Ma chi è pronto al cruccio eccita la follia.
30Vita carnium sanitas cordis; putredo ossium invidia.
30Il cuor sano è la vita delle carni; Ma l'invidia è il tarlo delle ossa.
31Qui calumniatur egentem exprobrat factori ejus; honorat autem eum qui miseretur pauperis.
31Chi oppressa il povero fa onta a colui che l'ha fatto; Ma chi ha pietà del bisognoso l'onora.
32In malitia sua expelletur impius: sperat autem justus in morte sua.
32L'empio sarà traboccato per la sua malvagità; Ma il giusto spera eziandio nella sua morte.
33In corde prudentis requiescit sapientia, et indoctos quosque erudiet.
33La sapienza riposa nel cuore dell' uomo intendente, Ed è riconosciuta in mezzo degli stolti.
34Justitia elevat gentem; miseros autem facit populos peccatum.
34La giustizia innalza la nazione; Ma il peccato è il vituperio de' popoli.
35Acceptus est regi minister intelligens; iracundiam ejus inutilis sustinebit.]
35Il favor del re è verso il servitore intendente; Ma la sua indegnazione è contro a quello che reca vituperio.

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