Sprüche 14
Lutherbibel 1912Translation
Lutherbibel 1912
Diodati Bibbia 1885
1Durch weise Weiber wird das Haus erbaut; eine Närrin aber zerbricht's mit ihrem Tun.
1Le donne savie edificano le lor case; Ma la stolta la sovverte con le sue mani.
2Wer den HERRN fürchtet, der wandelt auf rechter Bahn; wer ihn aber verachtet, der geht auf Abwegen.
2Chi cammina nella sua dirittura riverisce il Signore; Ma chi è stravolto nelle sue vie lo sprezza.
3Narren reden tyrannisch; aber die Weisen bewahren ihren Mund.
3Nella bocca dello stolto è la bacchetta dell'alterezza; Ma le labbra de' savi li guardano.
4Wo nicht Ochsen sind, da ist die Krippe rein; aber wo der Ochse geschäftig ist, da ist viel Einkommen.
4Dove non son buoi, il granaio è vuoto; Ma l'abbondanza della ricolta è per la forza del bue.
5Ein treuer Zeuge lügt nicht; aber ein Falscher Zeuge redet frech Lügen.
5Il testimonio verace non mente; Ma il falso testimonio sbocca bugie.
6Der Spötter sucht Weisheit, und findet sie nicht; aber dem Verständigen ist die Erkenntnis leicht.
6Lo schernitore cerca la sapienza, e non la trova punto; Ma la scienza agevolmente si acquista dall' uomo intendente.
7Gehe von dem Narren; denn du lernst nichts von ihm.
7Vattene via d'innanzi all'uomo stolto, E d'innanzi a colui, nel quale non avrai conosciute labbra di scienza.
8Das ist des Klugen Weisheit, daß er auf seinen Weg merkt; aber der Narren Torheit ist eitel Trug.
8La sapienza dell'uomo è di considerar la sua via; Ma la follia degli stolti è inganno.
9Die Narren treiben das Gespött mit der Sünde; aber die Frommen haben Lust an den Frommen.
9Gli stolti si fanno beffe del commetter misfatto; Ma fra gli uomini diritti è la benevolenza.
10Das Herz kennt sein eigen Leid, und in seine Freude kann sich kein Fremder mengen.
10Il cuore di ciascuno conosce l'amaritudine dell'anima sua; Ed altresì alcuno strano non è mescolato nella sua allegrezza.
11Das Haus der Gottlosen wird vertilgt; aber die Hütte der Frommen wird grünen.
11La casa degli empi sarà distrutta; Ma il tabernacolo degli uomini diritti fiorirà.
12Es gefällt manchem ein Weg wohl; aber endlich bringt er ihn zum Tode.
12Vi è tal via che pare diritta all'uomo, Il fine della quale son le vie della morte.
13Auch beim Lachen kann das Herz trauern, und nach der Freude kommt Leid.
13Come di troppo ridere duole il cuore, Così la fine dell'allegrezza è dolore.
14Einem losen Menschen wird's gehen wie er handelt; aber ein Frommer wird über ihn sein.
14Chi è sviato di cuore sarà saziato delle sue vie; E più ch'esso lo sarà l'uomo da bene delle sue.
15Ein Unverständiger glaubt alles; aber ein Kluger merkt auf seinen Gang.
15Lo scempio crede ogni cosa; Ma l'avveduto considera i suoi passi.
16Ein Weiser fürchtet sich und meidet das Arge; ein Narr aber fährt trotzig hindurch.
16Il savio teme, e si ritrae dal male; Ma lo stolto trascorre, e si tien sicuro.
17Ein Ungeduldiger handelt töricht; aber ein Bedächtiger haßt es.
17Chi è pronto all'ira commette follia; E l'uomo malizioso è odiato.
18Die Unverständigen erben Narrheit; aber es ist der Klugen Krone, vorsichtig handeln.
18Gli scempi erederanno la stoltizia; Ma i prudenti coroneranno il lor capo di scienza.
19Die Bösen müssen sich bücken vor dem Guten und die Gottlosen in den Toren des Gerechten.
19I malvagi saranno abbassati davanti a' buoni; E gli empi saranno alle porte del giusto.
20Einen Armen hassen auch seine Nächsten; aber die Reichen haben viele Freunde.
20Il povero è odiato eziandio dal suo prossimo; Ma molti son gli amici del ricco.
21Der Sünder verachtet seinen Nächsten; aber wohl dem, der sich der Elenden erbarmt!
21Chi sprezza il suo prossimo pecca; Ma beato chi ha pietà de' poveri.
22Die mit bösen Ränken umgehen, werden fehlgehen; die aber Gutes denken, denen wird Treue und Güte widerfahren.
22Quelli che macchinano del male non sono eglino traviati? Ma benignità e verità sarà usata inverso coloro che pensano del bene.
23Wo man arbeitet, da ist genug; wo man aber mit Worten umgeht, da ist Mangel.
23In ogni fatica vi è del profitto; Ma il parlar delle labbra torna solo in inopia.
24Den Weisen ist ihr Reichtum eine Krone; aber die Torheit der Narren bleibt Torheit.
24Le ricchezze de' savi sono la lor corona; Ma la follia degli stolti è sempre follia.
25Ein treuer Zeuge errettet das Leben; aber ein falscher Zeuge betrügt.
25Il testimonio verace libera le anime; Ma il falso sbocca bugie.
26Wer den HERRN fürchtet, der hat eine sichere Festung, und seine Kinder werden auch beschirmt.
26Nel timor del Signore vi è confidanza fortissima; E vi sarà un ricetto per li figliuoli di colui che teme Iddio .
27Die Furcht des HERRN ist eine Quelle des Lebens, daß man meide die Stricke des Todes.
27Il timor del Signore è una fonte di vita, Per ritrarsi da' lacci della morte.
28Wo ein König viel Volks hat, das ist seine Herrlichkeit; wo aber wenig Volks ist, das macht einen Herrn blöde.
28La magnificenza del re è nella moltitudine del popolo; Ma la ruina del principe è nel mancamento della gente.
29Wer geduldig ist, der ist weise; wer aber ungeduldig ist, der offenbart seine Torheit.
29Chi è lento all'ira è di gran prudenza; Ma chi è pronto al cruccio eccita la follia.
30Ein gütiges Herz ist des Leibes Leben; aber Neid ist Eiter in den Gebeinen.
30Il cuor sano è la vita delle carni; Ma l'invidia è il tarlo delle ossa.
31Wer dem Geringen Gewalt tut, der lästert desselben Schöpfer; aber wer sich des Armen erbarmt, der ehrt Gott.
31Chi oppressa il povero fa onta a colui che l'ha fatto; Ma chi ha pietà del bisognoso l'onora.
32Der Gottlose besteht nicht in seinem Unglück; aber der Gerechte ist auch in seinem Tod getrost.
32L'empio sarà traboccato per la sua malvagità; Ma il giusto spera eziandio nella sua morte.
33Im Herzen des Verständigen ruht Weisheit, und wird offenbar unter den Narren.
33La sapienza riposa nel cuore dell' uomo intendente, Ed è riconosciuta in mezzo degli stolti.
34Gerechtigkeit erhöhet ein Volk; aber die Sünde ist der Leute Verderben.
34La giustizia innalza la nazione; Ma il peccato è il vituperio de' popoli.
35Ein kluger Knecht gefällt dem König wohl; aber einem schändlichen Knecht ist er feind.
35Il favor del re è verso il servitore intendente; Ma la sua indegnazione è contro a quello che reca vituperio.
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