Psalmorum 139
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1In finem. Psalmus David.
1SIGNORE, tu mi hai investigato, e tu mi conosci.
2[Eripe me, Domine, ab homine malo; a viro iniquo eripe me.
2Tu vedi quando mi seggo, e quando mi alzo; Tu intendi da lungi il mio pensiero.
3Qui cogitaverunt iniquitates in corde, tota die constituebant prælia.
3Tu aggiri i miei sentieri e il mio ricetto; E sei usato a tutte le mie vie.
4Acuerunt linguas suas sicut serpentis; venenum aspidum sub labiis eorum.
4Perciocchè non essendo ancora la parola sopra la mia lingua, Ecco, Signore, tu sai già il tutto.
5Custodi me, Domine, de manu peccatoris, et ab hominibus iniquis eripe me. Qui cogitaverunt supplantare gressus meos:
5Tu mi strigni dietro e davanti; E mi metti la mano addosso.
6absconderunt superbi laqueum mihi. Et funes extenderunt in laqueum; juxta iter, scandalum posuerunt mihi.
6La tua conoscenza è tanto maravigliosa che io non posso sottrarmene; E tanto eccelsa, che appo lei non posso nulla.
7Dixi Domino: Deus meus es tu; exaudi, Domine, vocem deprecationis meæ.
7Dove me ne andrò d'innanzi al tuo Spirito? E dove me ne fuggirò dal tuo cospetto?
8Domine, Domine, virtus salutis meæ, obumbrasti super caput meum in die belli.
8Se io salgo in cielo, tu vi sei ; E se mi metto a giacere ne' luoghi bassi sotterra, eccoviti.
9Ne tradas me, Domine, a desiderio meo peccatori: cogitaverunt contra me; ne derelinquas me, ne forte exaltentur.
9Se prendo le ale dell'alba, E vo a dimorar nell'estremità del mare;
10Caput circuitus eorum: labor labiorum ipsorum operiet eos.
10Anche quivi mi condurrà la tua mano, E la tua destra mi prenderà.
11Cadent super eos carbones; in ignem dejicies eos: in miseriis non subsistent.
11E se dico: Certo, le tenebre mi appiatteranno, La notte sarà luce d'intorno a me.
12Vir linguosus non dirigetur in terra; virum injustum mala capient in interitu.
12Le tenebre stesse non possono oscurarti nulla; Anzi la notte ti risplende come il giorno; E le tenebre e la luce ti son tutt'uno.
13Cognovi quia faciet Dominus judicium inopis, et vindictam pauperum.
13Conciossiachè tu possegga le mie reni; Tu mi hai composto nel seno di mia madre.
14Verumtamen justi confitebuntur nomini tuo, et habitabunt recti cum vultu tuo.]
14Io ti celebrerò; perciocchè io sono stato maravigliosamente formato In maniere stupende; Le tue opere son maravigliose, E l'anima mia lo sa molto bene.
no verse 15 in this text
15La fabbrica delle mie ossa non ti fu celata, Quando io fui fatto in occulto, E lavorato nelle basse parti delle terra.
no verse 16 in this text
16I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo; E tutte queste cose erano scritte nel tuo libro, Nel tempo che si formavano, Quando niuna di esse era ancora .
no verse 17 in this text
17Oh! quanto mi sono, o Dio, preziosi i tuoi pensamenti! Quanto son grandi le somme di essi!
no verse 18 in this text
18Se io li voglio annoverare, sono in maggior numero che la rena; Quando io mi risveglio, io sono ancora teco.
no verse 19 in this text
19Certo, o Dio, tu ucciderai l'empio; Perciò, uomini di sangue, dipartitevi da me.
no verse 20 in this text
20Perciocchè i tuoi nemici ti hanno nominato a scelleratezza; Hanno preso in bocca il tuo Nome in vano.
no verse 21 in this text
21O Signore, non odio io quelli che t'odiano? E non mi accuoro io per quelli che si levano contro a te?
no verse 22 in this text
22Io li odio d'un odio perfetto; Io li ho per nemici.
no verse 23 in this text
23O Dio, investigami, e conosci il mio cuore; Provami, e conosci i miei pensieri;
no verse 24 in this text
24E vedi se vi è in me alcuna via iniqua; E giudami per la via del mondo.
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