Psalmorum
Chapter 35
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Psalmorum 35

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1In finem. Servo Domini ipsi David.
1O SIGNORE, contendi con quelli che contendono meco; Guerreggia con quelli che guerreggiano meco.
2[Dixit injustus ut delinquat in semetipso: non est timor Dei ante oculos ejus.
2Prendi lo scudo e la targa; E levati in mio aiuto.
3Quoniam dolose egit in conspectu ejus, ut inveniatur iniquitas ejus ad odium.
3E trai fuori la lancia, e serra il passo a quelli che mi perseguitano; Di' all'anima mia: Io son la tua salute.
4Verba oris ejus iniquitas, et dolus; noluit intelligere ut bene ageret.
4Sien confusi e svergognati quelli che cercano l'anima mia; Voltin le spalle, e sieno svergognati Quelli che macchinano del male contro a me.
5Iniquitatem meditatus est in cubili suo; astitit omni viæ non bonæ: malitiam autem non odivit.
5Sien come pula al vento, E caccili l'Angelo del Signore.
6Domine, in cælo misericordia tua, et veritas tua usque ad nubes.
6Sia la via loro tutta tenebre, e sdruccioli; E perseguali l'Angelo del Signore.
7Justitia tua sicut montes Dei; judicia tua abyssus multa. Homines et jumenta salvabis, Domine,
7Perciocchè senza cagione hanno fatta una fossa nascosta, Per tendervi la lor rete; Senza cagione l'hanno cavata all'anima mia.
8quemadmodum multiplicasti misericordiam tuam, Deus. Filii autem hominum in tegmine alarum tuarum sperabunt.
8Venga loro una sprovveduta ruina, E sieno presi colla lor propria rete che hanno tesa di nascosto, E cadano nella ruina che mi hanno apparecchiata.
9Inebriabuntur ab ubertate domus tuæ, et torrente voluptatis tuæ potabis eos:
9Allora l'anima mia festeggerà nel Signore, E si rallegrerà nella sua salute.
10quoniam apud te est fons vitæ, et in lumine tuo videbimus lumen.
10Tutte le ossa mie diranno: O Signore, chi è pari a te, Che riscuoti il povero afflitto da chi è più forte di lui; Il povero afflitto, e il bisognoso, da chi lo spoglia?
11Prætende misericordiam tuam scientibus te, et justitiam tuam his qui recto sunt corde.
11Falsi testimoni si levano; Mi domandano cose , delle quali non so nulla.
12Non veniat mihi pes superbiæ, et manus peccatoris non moveat me.
12Mi rendono male per bene; Rendono sconforto all'anima mia.
13Ibi ceciderunt qui operantur iniquitatem; expulsi sunt, nec potuerunt stare.]
13E pure io, quando essi erano infermi, mi vestiva d'un cilicio. Ed affliggeva l'anima mia col digiuno, E la mia orazione mi ritornava in seno.
no verse 14 in this text
14Io andava attorno, come se fosse stato per un mio amico, ovver fratello; Io andava chino, e vestito a bruno, Come uno che faccia cordoglio di sua madre.
no verse 15 in this text
15Ma quando io son zoppicato, essi se ne son rallegrati, E si sono adunati insieme; Gente da nulla si è adunata contro a me, senza che io lo sapessi; Mi hanno lacerato, senza mai restare;
no verse 16 in this text
16Insieme con profani beffatori giocolari, Digrignando i denti contro di me.
no verse 17 in this text
17O Signore, infino a quando vedrai queste cose? Ritrai l'anima mia dalle ruine loro, L'unica mia d'infra i leoncelli.
no verse 18 in this text
18Io ti celebrerò in gran raunanza; Io ti loderò in mezzo d'un gran popolo.
no verse 19 in this text
19Non rallegrinsi di me quelli che mi son nemici a torto; Non ammicchino con gli occhi quelli che mi odiano senza cagione.
no verse 20 in this text
20Perciocchè non parlano giammai di pace; Anzi macchinano frodi contro a' pacifici della terra.
no verse 21 in this text
21Ed allargano la lor bocca contro a me, E dicono: Eia, Eia! l'occhio nostro ha pur veduto quello che desideravamo .
no verse 22 in this text
22O Signore, tu hai vedute queste cose ; non tacere; O Signore, non allontanarti da me.
no verse 23 in this text
23Risvegliati, e destati, per far mi ragione; Dio mio, e Signor mio, risvegliati per difendere la mia causa.
no verse 24 in this text
24O Signore Iddio mio, giudicami secondo la tua giustizia, E fa ' ch'essi non si rallegrino di me;
no verse 25 in this text
25E non dicano nel cuor loro: Ehi! anima nostra; E non dicano: Noi l'abbiamo trangugiato.
no verse 26 in this text
26Sieno svergognati e confusi tutti quanti Quelli che si rallegrano del mio male; Sieno vestiti di vergogna e di vituperio Quelli che si magnificano contro a me.
no verse 27 in this text
27Cantino, e rallegrinsi Quelli che hanno buona affezione alla mia giustizia; E dicano del continuo: Magnificato sia il Signore, Che vuole la pace del suo servitore.
no verse 28 in this text
28E la mia lingua risonerà la tua giustizia E la tua laude, tuttodì.

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