Psalmorum
Chapter 53
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Psalmorum 53

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1In finem, in carminibus. Intellectus David,
1LO stolto ha detto nel suo cuore: Non vi è Dio. Si son corrotti, e resi abbominevoli in perversità; Non vi è niuno che faccia bene.
2cum venissent Ziphæi, et dixissent ad Saul: Nonne David absconditus est apud nos?
2Iddio ha riguardato dal cielo sopra i figliuoli degli uomini. Per vedere se vi fosse alcuno che avesse intelletto, Che cercasse Iddio.
3[Deus, in nomine tuo salvum me fac, et in virtute tua judica me.
3Tutti son corrotti, tutti son divenuti puzzolenti; Non vi è niuno che faccia bene, Non pur uno.
4Deus, exaudi orationem meam; auribus percipe verba oris mei.
4Non hanno essi alcuno intendimento, questi operatori d'iniquità, Che mangiano il mio popolo, come se mangiassero del pane, E non invocano Iddio?
5Quoniam alieni insurrexerunt adversum me, et fortes quæsierunt animam meam, et non proposuerunt Deum ante conspectum suum.
5Là saranno spaventati di grande spavento, Ove però non sarà cagion di spavento; Perciocchè il Signore dissipa le ossa di coloro Che si accampano contro a te, o Sion ; Tu li hai svergognati; perciocchè Iddio li sdegna.
6Ecce enim Deus adjuvat me, et Dominus susceptor est animæ meæ.
6Oh! vengano pur da Sion le salvazioni d'Israele! Quando Iddio trarrà di cattività il suo popolo, Giacobbe festeggerà, Israele si rallegrerà.
7Averte mala inimicis meis; et in veritate tua disperde illos.
no verse 7 in this text
8Voluntarie sacrificabo tibi, et confitebor nomini tuo, Domine, quoniam bonum est.
no verse 8 in this text
9Quoniam ex omni tribulatione eripuisti me, et super inimicos meos despexit oculus meus.]
no verse 9 in this text

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