Salmi
Chapter 50
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Salmi 50

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1IL Signore, l'Iddio degl'iddii, ha parlato, ed ha gridato alla terra, Dal sol Levante, infino al Ponente.
1In finem. Psalmus David,
2Iddio è apparito in gloria, Da Sion, luogo di compiuta bellezza.
2cum venit ad eum Nathan propheta, quando intravit ad Bethsabee.
3L'Iddio nostro verrà, e non se ne starà cheto; Egli avrà davanti a sè un fuoco divorante, E d'intorno a sè una forte tempesta.
3[Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tuam; et secundum multitudinem miserationum tuarum, dele iniquitatem meam.
4Egli griderà da alto al cielo, Ed alla terra, per giudicare il suo popolo;
4Amplius lava me ab iniquitate mea, et a peccato meo munda me.
5E dirà: Adunatemi i miei santi, I quali han fatto meco patto con sacrificio.
5Quoniam iniquitatem meam ego cognosco, et peccatum meum contra me est semper.
6E i cieli racconteranno la sua giustizia; Perciocchè egli è Iddio Giudice. (Sela.)
6Tibi soli peccavi, et malum coram te feci; ut justificeris in sermonibus tuis, et vincas cum judicaris.
7Ascolta, popol mio, ed io parlerò; Ascolta , Israele, ed io ti farò le mie protestazioni. Io sono Iddio, l'Iddio tuo.
7Ecce enim in iniquitatibus conceptus sum, et in peccatis concepit me mater mea.
8Io non ti riprenderò per li tuoi sacrificii, Nè per li tuoi olocausti che mi sono continuamente presentati.
8Ecce enim veritatem dilexisti; incerta et occulta sapientiæ tuæ manifestasti mihi.
9Io non prenderò giovenchi dalla tua casa, Nè becchi dalle tue mandre.
9Asperges me hyssopo, et mundabor; lavabis me, et super nivem dealbabor.
10Perciocchè mie sono tutte le bestie delle selve; Mio è tutto il bestiame che è in mille monti.
10Auditui meo dabis gaudium et lætitiam, et exsultabunt ossa humiliata.
11Io conosco tutti gli uccelli de' monti; E le fiere della campagna sono a mio comando.
11Averte faciem tuam a peccatis meis, et omnes iniquitates meas dele.
12Se io avessi fame, io non te lo direi; Perciocchè il mondo, e tutto quello ch'è in esso, è mio.
12Cor mundum crea in me, Deus, et spiritum rectum innova in visceribus meis.
13Mangio io carne di tori, O bevo io sangue di becchi?
13Ne projicias me a facie tua, et spiritum sanctum tuum ne auferas a me.
14Sacrifica lode a Dio, E paga all'Altissimo i tuoi voti.
14Redde mihi lætitiam salutaris tui, et spiritu principali confirma me.
15E invocami nel giorno della distretta, Ed io te ne trarrò fuori, e tu mi glorificherai.
15Docebo iniquos vias tuas, et impii ad te convertentur.
16Ma all'empio Iddio ha detto: Che hai tu da far a raccontare i miei statuti, Ed a recarti il mio patto in bocca?
16Libera me de sanguinibus, Deus, Deus salutis meæ, et exsultabit lingua mea justitiam tuam.
17Conciossiachè tu odii correzione, E getti dietro a te le mie parole.
17Domine, labia mea aperies, et os meum annuntiabit laudem tuam.
18Se tu vedi un ladro, tu prendi piacere d'essere in sua compagnia; E la tua parte è con gli adulteri.
18Quoniam si voluisses sacrificium, dedissem utique; holocaustis non delectaberis.
19Tu metti la tua bocca al male, E la tua lingua congegna frode.
19Sacrificium Deo spiritus contribulatus; cor contritum et humiliatum, Deus, non despicies.
20Tu siedi, e parli contro al tuo fratello, E metti biasimo sopra il figliuol di tua madre.
20Benigne fac, Domine, in bona voluntate tua Sion, ut ædificentur muri Jerusalem.
21Tu hai fatte queste cose, ed io mi sono taciuto; E tu hai pensato, che del tutto io era simile a te. Io ti arguirò, e te le spiegherò in su gli occhi.
21Tunc acceptabis sacrificium justitiæ, oblationes et holocausta; tunc imponent super altare tuum vitulos.]
22Deh! intendete questo, voi che dimenticate Iddio; Che talora io non rapisca, e non vi sia alcuno che riscuota.
no verse 22 in this text
23Chi sacrifica lode mi glorifica, E chi addirizza la sua via, Io gli mostrerò la salute di Dio.
no verse 23 in this text

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