Salmi 19
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1I CIELI raccontano la gloria di Dio; E la distesa annunzia l'opera delle sue mani.
1In finem. Psalmus David.
2Un giorno dietro all'altro quelli sgorgano parole; Una notte dietro all'altra dichiarano scienza.
2[Exaudiat te Dominus in die tribulationis; protegat te nomen Dei Jacob.
3Non hanno favella, nè parole; La lor voce non si ode;
3Mittat tibi auxilium de sancto, et de Sion tueatur te.
4Ma la lor linea esce fuori per tutta la terra, E le lor parole vanno infino all'estremità del mondo. Iddio ha posto in essi un tabernacolo al sole;
4Memor sit omnis sacrificii tui, et holocaustum tuum pingue fiat.
5Ed egli esce fuori, come uno sposo dalla sua camera di nozze; Egli gioisce, come un uomo prode a correr l'aringo.
5Tribuat tibi secundum cor tuum, et omne consilium tuum confirmet.
6La sua uscita è da una estremità de' cieli, E il suo giro arriva infino all' altra estremità; E niente è nascosto al suo calore.
6Lætabimur in salutari tuo; et in nomine Dei nostri magnificabimur.
7La Legge del Signore è perfetta, ella ristora l'anima; La testimonianza del Signore è verace, e rende savio il semplice.
7Impleat Dominus omnes petitiones tuas; nunc cognovi quoniam salvum fecit Dominus christum suum. Exaudiet illum de cælo sancto suo, in potentatibus salus dexteræ ejus.
8Gli statuti del Signore son diritti, e rallegrano il cuore; Il comandamento del Signore è puro, ed illumina gli occhi.
8Hi in curribus, et hi in equis; nos autem in nomine Domini Dei nostri invocabimus.
9Il timor del Signore è puro, e dimora in eterno; I giudicii del Signore son verità, tutti quanti son giusti;
9Ipsi obligati sunt, et ceciderunt; nos autem surreximus, et erecti sumus.
10Sono più desiderabili che oro, anzi più che gran quantità d'oro finissimo; E più dolci che miele, anzi che quello che stilla da' favi.
10Domine, salvum fac regem, et exaudi nos in die qua invocaverimus te.]
11Il tuo servitore è eziandio avvisato per essi; Vi è gran mercede in osservarli.
no verse 11 in this text
12Chi conosce i suoi errori? Purgami di quelli che mi sono occulti.
no verse 12 in this text
13Rattieni eziandio il tuo servitore dalle superbie, E fa 'che non signoreggino in me; Allora io sarò intiero, e purgato di gran misfatto.
no verse 13 in this text
14Sieno grate nel tuo cospetto le parole della mia bocca, E la meditazione del cuor mio, O Signore, mia Rocca, e mio Redentore.
no verse 14 in this text
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