Cantico Dei Cantici 1
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1Il Cantico de' cantici di Salomone.
1[ Sponsa Osculetur me osculo oris sui; quia meliora sunt ubera tua vino,
2BACIMI egli de' baci della sua bocca; Perciocchè i tuoi amori son migliori che il vino.
2fragrantia unguentis optimis. Oleum effusum nomen tuum; ideo adolescentulæ dilexerunt te.
3Per l'odore de' tuoi preziosi olii odoriferi , (Il tuo nome è un olio odorifero sparso), Ti amano le fanciulle.
3Chorus Adolescentularum Trahe me, post te curremus in odorem unguentorum tuorum. Introduxit me rex in cellaria sua; exsultabimus et lætabimur in te, memores uberum tuorum super vinum. Recti diligunt te.
4Tirami, noi correremo dietro a te; Il re mi ha introdotta nelle sue camere; Noi gioiremo, e ci rallegreremo in te; Noi ricorderemo i tuoi amori, anzi che il vino; Gli uomini diritti ti amano.
4Sponsa Nigra sum, sed formosa, filiæ Jerusalem, sicut tabernacula Cedar, sicut pelles Salomonis.
5O figliuole di Gerusalemme, io son bruna, ma bella; Come le tende di Chedar, come i padiglioni di Salomone.
5Nolite me considerare quod fusca sim, quia decoloravit me sol. Filii matris meæ pugnaverunt contra me; posuerunt me custodem in vineis: vineam meam non custodivi.
6Non riguardate che io son bruna; Perciocchè il sole mi ha tocca co' suoi raggi; I figliuoli di mia madre si sono adirati contro a me; Mi hanno posta guardiana delle vigne; Io non ho guardata la mia vigna, che è mia.
6Indica mihi, quem diligit anima mea, ubi pascas, ubi cubes in meridie, ne vagari incipiam post greges sodalium tuorum.
7O tu , il qual l'anima mia ama, dichiarami Ove tu pasturi la greggia , Ed ove tu la fai posare in sul mezzodì; Perciocchè, perchè sarei io come una donna velata Presso alle mandre de' tuoi compagni?
7Sponsus Si ignoras te, o pulcherrima inter mulieres, egredere, et abi post vestigia gregum, et pasce hædos tuos juxta tabernacula pastorum.
8Se tu nol sai, o la più bella d'infra le femmine, Esci seguendo la traccia delle pecore, E pastura le tue caprette. Presso alle tende de' pastori.
8Equitatui meo in curribus Pharaonis assimilavi te, amica mea.
9AMICA mia, io ti assomiglio alle cavalle Che sono a' carri di Faraone.
9Pulchræ sunt genæ tuæ sicut turturis; collum tuum sicut monilia.
10Le tue guance son belle ne' lor fregi, E il tuo collo ne' suoi monili.
10Murenulas aureas faciemus tibi, vermiculatas argento.
11Noi ti faremo de' fregi d'oro Con punti d'argento.
11Sponsa Dum esset rex in accubitu suo, nardus mea dedit odorem suum.
12Mentre il re è nel suo convito, Il mio nardo ha renduto il suo odore.
12Fasciculus myrrhæ dilectus meus mihi; inter ubera mea commorabitur.
13Il mio amico m' è un sacchetto di mirra, Che passa la notte sul mio seno.
13Botrus cypri dilectus meus mihi in vineis Engaddi.
14Il mio amico m' è un grappolo di cipro Delle vigne di En-ghedi.
14Sponsus Ecce tu pulchra es, amica mea ! ecce tu pulchra es ! Oculi tui columbarum.
15Eccoti bella, amica mia, eccoti bella; I tuoi occhi somigliano quelli de ' colombi.
15Sponsa Ecce tu pulcher es, dilecte mi, et decorus ! Lectulus noster floridus.
16Eccoti bello, amico mio, ed anche piacevole; Il nostro letto eziandio è verdeggiante.
16Tigna domorum nostrarum cedrina, laquearia nostra cypressina.]
17Le travi delle nostre case son di cedri, I nostri palchi son di cipressi.
no verse 17 in this text
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