Epistola Iii Di S. Giovanni
Chapter 1

Epistola Iii Di S. Giovanni

Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
Aa
Text size
Line width
Verse numbers

Epistola Iii Di S. Giovanni 1

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1L'ANZIANO al diletto Gaio, il quale io amo in verità.
1Senior Gajo carissimo, quem ego diligo in veritate.
2Diletto, io desidero che tu prosperi in ogni cosa e stii sano, siccome l'anima tua prospera.
2Carissime, de omnibus orationem facio prospere te ingredi, et valere sicut prospere agit anima tua.
3Perciocchè io mi son grandemente rallegrato, quando son venuti i fratelli, ed hanno reso testimonianza della tua verità, secondo che tu cammini in verità.
3Gavisus sum valde venientibus fratribus, et testimonium perhibentibus veritati tuæ, sicut tu in veritate ambulas.
4Io non ho maggiore allegrezza di questa, d'intendere che i miei figliuoli camminano in verità.
4Majorem horum non habeo gratiam, quam ut audiam filios meos in veritate ambulare.
5Diletto, tu fai da vero fedele, in ciò che tu operi inverso i fratelli, e inverso i forestieri.
5Carissime, fideliter facis quidquid operaris in fratres, et hoc in peregrinos,
6I quali hanno reso testimonianza della tua carità nel cospetto della chiesa; i quali farai bene d'accomiatar degnamente, secondo Iddio.
6qui testimonium reddiderunt caritati tuæ in conspectu ecclesiæ: quos, benefaciens, deduces digne Deo.
7Poichè si sono dipartiti da' Gentili per lo suo nome, senza prender nulla;
7Pro nomine enim ejus profecti sunt, nihil accipientes a gentibus.
8noi adunque dobbiamo accoglier que' tali, acciocchè siamo aiutatori alla verità.
8Nos ergo debemus suscipere hujusmodi, ut cooperatores simus veritatis.
9IO ho scritto alla chiesa; ma Diotrefe, il qual procaccia il primato fra loro, non ci riceve.
9Scripsissem forsitan ecclesiæ: sed is qui amat primatum gerere in eis, Diotrephes, non recipit nos:
10Perciò, se io vengo, ricorderò le opere ch'egli fa, cianciando di noi con malvage parole; e, non contento di questo, non solo egli non riceve i fratelli, ma ancora impedisce coloro che li vogliono ricevere , e li caccia fuor della chiesa.
10propter hoc si venero, commonebo ejus opera, quæ facit, verbis malignis garriens in nos: et quasi non ei ista sufficiant, neque ipse suscipit fratres: et eos qui suscipiunt, prohibet, et de ecclesia ejicit.
11Diletto, non imitare il male, ma il bene; chi fa bene è da Dio; ma chi fa male non ha veduto Iddio.
11Carissime, noli imitari malum, sed quod bonum est. Qui benefacit, ex Deo est: qui malefacit, non vidit Deum.
12A Demetrio è resa testimonianza da tutti, e dalla verità stessa; ed ancora noi ne testimoniamo, e voi sapete che la nostra testimonianza è vera.
12Demetrio testimonium redditur ab omnibus, et ab ipsa veritate, sed et nos testimonium perhibemus: et nosti quoniam testimonium nostrum verum est.
13Io avea molte cose da scrivere, ma non voglio scrivertele con inchiostro, e con penna.
13Multa habui tibi scribere: sed nolui per atramentum et calamum scribere tibi.
14Ma spero di vederti tosto, ed allora ci parleremo a bocca.
14Spero autem protinus te videre, et os ad os loquemur. Pax tibi. Salutant te amici. Saluta amicos nominatim.
15Pace sia teco. Gli amici ti salutano. Saluta gli amici ad uno ad uno.
no verse 15 in this text

Tip: use the ← and → keys to turn chapters.