Ezechiele 1
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1OR avvenne, nell'anno trentesimo, nel quinto giorno del quarto mese, che essendo io sopra il fiume Chebar, fra quelli ch'erano stati menati in cattività, i cieli furono aperti, ed io vidi delle visioni di Dio.
1Et factum est in trigesimo anno, in quarto, in quinta mensis, cum essem in medio captivorum juxta fluvium Chobar, aperti sunt cæli, et vidi visiones Dei.
2Nel quinto giorno di quel mese di quell'anno, ch'era il quinto della cattività del re Gioiachin,
2In quinta mensis, ipse est annus quintus transmigrationis regis Joachin,
3la parola del Signore fu d'una maniera singolare indirizzata ad Ezechiele, figliuolo di Buzi, sacerdote, nel paese de' Caldei, in sul fiume Chebar; e la mano del Signore fu quivi sopra lui.
3factum est verbum Domini ad Ezechielem filium Buzi sacerdotem, in terra Chaldæorum, secus flumen Chobar: et facta est super eum ibi manus Domini.
4Io adunque vidi, ed ecco un vento tempestoso, che veniva dal Settentrione, ed una grossa nuvola, ed un fuoco avviluppato, intorno al quale vi era uno splendore; e di mezzo di quel fuoco appariva come la sembianza di fin rame scintillante.
4Et vidi, et ecce ventus turbinis veniebat ab aquilone, et nubes magna, et ignis involvens, et splendor in circuitu ejus: et de medio ejus, quasi species electri, id est, de medio ignis:
5Di mezzo di quello ancora appariva la sembianza di quattro animali. E tale era la lor forma: aveano sembianza d'uomini;
5et in medio ejus similitudo quatuor animalium. Et hic aspectus eorum, similitudo hominis in eis.
6ed aveano ciascuno quattro facce, e quattro ali.
6Quatuor facies uni, et quatuor pennæ uni.
7Ed i lor piedi eran diritti, e la pianta de' lor piedi era come la pianta del piè d'un vitello; ed erano sfavillanti, quale è il colore del rame forbito.
7Pedes eorum, pedes recti, et planta pedis eorum quasi planta pedis vituli: et scintillæ quasi aspectus æris candentis.
8Ed aveano delle mani d'uomo di sotto alle loro ali, ne' quattro lor lati; e tutti e quattro aveano le lor facce, e le loro ali.
8Et manus hominis sub pennis eorum, in quatuor partibus: et facies et pennas per quatuor partes habebant.
9Le loro ali si accompagnavano l'una l'altra; essi non si volgevano camminando; ciascuno camminava diritto davanti a sè.
9Junctæque erant pennæ eorum alterius ad alterum: non revertebantur cum incederent, sed unumquodque ante faciem suam gradiebatur.
10Ora, quant'è alla sembianza delle lor facce, tutti e quattro aveano una faccia d'uomo, ed una faccia di leone, a destra; parimente tutti e quattro aveano una faccia di bue, e una faccia d'aquila, a sinistra.
10Similitudo autem vultus eorum, facies hominis et facies leonis a dextris ipsorum quatuor, facies autem bovis a sinistris ipsorum quatuor, et facies aquilæ desuper ipsorum quatuor.
11E le lor facce, e le loro ali, erano divise di sopra; ciascuno avea due ali che si accompagnavano l'una l'altra, e due altre che coprivano i lor corpi.
11Facies eorum et pennæ eorum extentæ desuper: duæ pennæ singulorum jungebantur, et duæ tegebant corpora eorum.
12E ciascun d'essi camminava diritto davanti a sè; camminavano dovunque lo spirito si moveva; mentre camminavano, non si volgevano qua e là .
12Et unumquodque eorum coram facie sua ambulabat: ubi erat impetus spiritus, illuc gradiebantur, nec revertebantur cum ambularent.
13E quant'è alla sembianza degli animali, il loro aspetto somigliava delle brace di fuoco; ardevano in vista, come fiaccole; quel fuoco andava attorno per mezzo gli animali, dava uno splendore, e del fuoco usciva un folgore.
13Et similitudo animalium, aspectus eorum quasi carbonum ignis ardentium, et quasi aspectus lampadarum: hæc erat visio discurrens in medio animalium, splendor ignis, et de igne fulgur egrediens.
14E gli animali correvano, e ritornavano, come un folgore in vista.
14Et animalia ibant et revertebantur, in similitudinem fulguris coruscantis.
15E, come io ebbi veduti gli animali, ecco una ruota in terra, presso a ciascun animale, dalle quattro lor facce.
15Cumque aspicerem animalia, apparuit rota una super terram juxta animalia, habens quatuor facies.
16L'aspetto delle ruote, e il lor lavoro, era simile al color d'un grisolito; e tutte e quattro aveano una medesima sembianza; e il loro aspetto, e il lor lavoro era come se una ruota fosse stata in mezzo di un' altra ruota.
16Et aspectus rotarum et opus earum quasi visio maris: et una similitudo ipsarum quatuor: et aspectus earum et opera quasi sit rota in medio rotæ.
17Quando si movevano, si movevano tutte e quattro, ciascuna dal suo lato; elleno non si volgevano qua e là , movendosi.
17Per quatuor partes earum euntes ibant, et non revertebantur cum ambularent.
18E quant'è a' lor cerchi, erano alti spaventevolmente; e tutti e quattro erano pieni d'occhi d'ogn'intorno.
18Statura quoque erat rotis, et altitudo, et horribilis aspectus: et totum corpus oculis plenum in circuitu ipsarum quatuor.
19E quando gli animali camminavano, le ruote si movevano allato a loro; e quando gli animali si alzavano da terra, le ruote parimente si alzavano.
19Cumque ambularent animalia, ambulabant pariter et rotæ juxta ea: et cum elevarentur animalia de terra, elevabantur simul et rotæ.
20Dovunque lo spirito si moveva, si movevano anch'essi; e le ruote si alzavano allato a quelli; perciocchè lo spirito degli animali era nelle ruote.
20Quocumque ibat spiritus, illuc, eunte spiritu, et rotæ pariter elevabantur sequentes eum: spiritus enim vitæ erat in rotis.
21Quando quelli camminavano, le ruote altresì si movevano; quando quelli si fermavano, le ruote altresì si fermavano; e quando si alzavano da terra, le ruote altresì si alzavano da terra, allato ad essi; perciocchè lo spirito degli animali era nelle ruote.
21Cum euntibus ibant, et cum stantibus stabant: et cum elevatis a terra, pariter elevabantur et rotæ sequentes ea, quia spiritus vitæ erat in rotis.
22E la sembianza di ciò ch'era di sopra alle teste degli animali era d 'una distesa del cielo, simile a cristallo in vista, molto spaventevole; ed era distesa di sopra alle lor teste.
22Et similitudo super capita animalium firmamenti, quasi aspectus crystalli horribilis, et extenti super capita eorum desuper.
23E sotto alla distesa erano le loro ali diritte, l'una di rincontro all'altra; ciascuno ne avea due altre che gli coprivano il corpo.
23Sub firmamento autem pennæ eorum rectæ alterius ad alterum: unumquodque duabus alis velabat corpus suum, et alterum similiter velabatur.
24Ed io udii il suono delle loro ali, mentre camminavano; ed era simile al suono di grandi acque, alla voce dell'Onnipotente; la voce della lor favella era come il romore di un campo; quando si fermavano, bassavano le loro ali;
24Et audiebam sonum alarum, quasi sonum aquarum multarum, quasi sonum sublimis Dei: cum ambularent, quasi sonus erat multitudinis ut sonus castrorum: cumque starent, demittebantur pennæ eorum.
25e quando si fermavano, e bassavano le loro ali, vi era una voce, che veniva d'in su la distesa, ch' era sopra le lor teste.
25Nam cum fieret vox super firmamentum quod erat super caput eorum, stabant, et submittebant alas suas.
26E di sopra alla distesa, ch' era sopra le lor teste, vi era la sembianza di un trono, simile in vista ad una pietra di zaffiro, e in su la sembianza del trono vi era una sembianza come della figura di un uomo che sedeva sopra esso.
26Et super firmamentum quod erat imminens capiti eorum, quasi aspectus lapidis sapphiri similitudo throni: et super similitudinem throni similitudo quasi aspectus hominis desuper.
27Poi vidi come un color di rame scintillante, simile in vista a fuoco, indentro di quella sembianza di trono , d'ogn'intorno, dalla sembianza de' lombi di quell' uomo in su; parimente, dalla sembianza dei suoi lombi in giù, vidi come un'apparenza di fuoco, intorno al quale vi era uno splendore.
27Et vidi quasi speciem electri, velut aspectum ignis, intrinsecus ejus per circuitum: a lumbis ejus et desuper, et a lumbis ejus usque deorsum, vidi quasi speciem ignis splendentis in circuitu,
28L'aspetto di quello splendore d'ogn'intorno era simile all'aspetto dell'arco, che è nella nuvola in giorno di pioggia. Questo fu l'aspetto della somiglianza della gloria del Signore; la quale come io ebbi veduta, caddi sopra la mia faccia, e udii la voce d'uno che parlava.
28velut aspectum arcus cum fuerit in nube in die pluviæ. Hic erat aspectus splendoris per gyrum.
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