Salmi
Chapter 73
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Salmi 73

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1CERTAMENTE Iddio è buono ad Israele, A quelli che son puri di cuore.
1Intellectus Asaph. [Ut quid, Deus, repulisti in finem, iratus est furor tuus super oves pascuæ tuæ?
2Ora, quant'è a me, quasi che incapparono i miei piedi; Come nulla mancò che i miei passi non isdrucciolassero.
2Memor esto congregationis tuæ, quam possedisti ab initio. Redemisti virgam hæreditatis tuæ, mons Sion, in quo habitasti in eo.
3Perciocchè io portava invidia agl'insensati, Veggendo la prosperità degli empi.
3Leva manus tuas in superbias eorum in finem: quanta malignatus est inimicus in sancto !
4Perciocchè non vi sono alcuni legami alla lor morte; E la lor forza è prosperosa.
4Et gloriati sunt qui oderunt te in medio solemnitatis tuæ; posuerunt signa sua, signa:
5Quando gli altri uomini sono in travagli, essi non vi son punto; E non ricevono battiture col rimanente degli uomini.
5et non cognoverunt sicut in exitu super summum. Quasi in silva lignorum securibus
6Perciò, la superbia li cinge a giusa di collana; La violenza li involge come un vestimento.
6exciderunt januas ejus in idipsum; in securi et ascia dejecerunt eam.
7Gli occhi escono loro fuori per lo grasso; Avanzano le immaginazioni del cuor loro .
7Incenderunt igni sanctuarium tuum; in terra polluerunt tabernaculum nominis tui.
8Son dissoluti, e per malizia ragionano di oppressare; Parlano da alto.
8Dixerunt in corde suo cognatio eorum simul: Quiescere faciamus omnes dies festos Dei a terra.
9Mettono la lor bocca dentro al cielo, E la lor lingua passeggia per la terra.
9Signa nostra non vidimus; jam non est propheta; et nos non cognoscet amplius.
10Perciò, il popolo di Dio riviene a questo, Veggendo che l'acqua gli è spremuta a bere a pien calice ,
10Usquequo, Deus, improperabit inimicus? irritat adversarius nomen tuum in finem?
11E dice: Come può essere che Iddio sappia ogni cosa , E che vi sia conoscimento nell'Altissimo?
11Ut quid avertis manum tuam, et dexteram tuam de medio sinu tuo in finem?
12Ecco, costoro son empi, e pur godono pace e tranquillità in perpetuo; Ed accrescono le lor facoltà.
12Deus autem rex noster ante sæcula: operatus est salutem in medio terræ.
13Indarno adunque in vero ho nettato il mio cuore, Ed ho lavate le mie mani nell'innocenza.
13Tu confirmasti in virtute tua mare; contribulasti capita draconum in aquis.
14Poichè son battuto tuttodì, Ed ogni mattina il mio gastigamento si rinnuova .
14Tu confregisti capita draconis; dedisti eum escam populis Æthiopum.
15Se io dico: Io ragionerò così; Ecco, io son disleale inverso la generazione de' tuoi figliuoli.
15Tu dirupisti fontes et torrentes; tu siccasti fluvios Ethan.
16Io ho adunque pensato di volere intender questo; Ma la cosa mi è parsa molto molesta.
16Tuus est dies, et tua est nox; tu fabricatus es auroram et solem.
17Infino a tanto che sono entrato ne' santuari di Dio; Ed ho considerato il fine di coloro.
17Tu fecisti omnes terminos terræ; æstatem et ver tu plasmasti ea.
18Certo, tu li metti in isdruccioli; Tu li trabocchi in ruine.
18Memor esto hujus: inimicus improperavit Domino, et populus insipiens incitavit nomen tuum.
19Come sono eglino stati distrutti in un momento! Come son venuti meno, e sono stati consumati per casi spaventevoli!
19Ne tradas bestiis animas confitentes tibi, et animas pauperum tuorum ne obliviscaris in finem.
20Son come un sogno, dopo che l'uomo si è destato; O Signore, quando tu ti risveglierai, tu sprezzerai la lor vana apparenza.
20Respice in testamentum tuum, quia repleti sunt qui obscurati sunt terræ domibus iniquitatum.
21Quando il mio cuore era inacerbito, Ed io era punto nelle reni;
21Ne avertatur humilis factus confusus; pauper et inops laudabunt nomen tuum.
22Io era insensato, e non aveva conoscimento; Io era inverso te simile alle bestie.
22Exsurge, Deus, judica causam tuam; memor esto improperiorum tuorum, eorum quæ ab insipiente sunt tota die.
23Ma pure io sono stato del continuo teco; Tu mi hai preso per la man destra.
23Ne obliviscaris voces inimicorum tuorum: superbia eorum qui te oderunt ascendit semper.]
24Tu mi condurrai per lo tuo consiglio, E poi mi riceverai in gloria;
no verse 24 in this text
25Chi è per me in cielo, fuor che te? Io non voglio altri che te in terra.
no verse 25 in this text
26La mia carne ed il mio cuore erano venuti meno: Ma Iddio è la rocca del mio cuore, e la mia parte in eterno.
no verse 26 in this text
27Perciocchè, ecco, quelli che si allontanano da te periranno; Tu distruggerai ogni uomo che fornica ndo si svia da te.
no verse 27 in this text
28Ma quant'è a me, egli mi è buono di accostarmi a Dio; Io ho posta nel Signore Iddio la mia confidanza, Per raccontar tutte le opere sue.
no verse 28 in this text

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