Salmi
Chapter 40
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Salmi 40

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1IO ho lungamente e pazientemente aspettato il Signore; Ed egli si è inchinato a me, ed ha ascoltato il mio grido;
1In finem. Psalmus ipsi David.
2E mi ha tratto fuor di una fossa ruinosa, Di un fango pantanoso; Ed ha rizzati i miei piedi sopra una roccia, Ed ha fermati i miei passi.
2[Beatus qui intelligit super egenum et pauperem: in die mala liberabit eum Dominus.
3Ed ha messo nella mia bocca un nuovo cantico Per lode dell'Iddio nostro; Molti vedranno questo , e temeranno, E si confideranno nel Signore.
3Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum ejus.
4Beato l'uomo che ha posto il Signore per sua confidanza; E non riguarda a' possenti superbi, Nè a quelli che si rivolgono dietro a menzogna.
4Dominus opem ferat illi super lectum doloris ejus; universum stratum ejus versasti in infirmitate ejus.
5Signore Iddio mio, tu fai grandi le tue maraviglie; E i tuoi pensieri inverso noi Non ponno per alcuna maniera esserti spiegati per ordine; Se io imprendo di narrar li e di parlar ne , Son tanti che io non posso annoverarli.
5Ego dixi: Domine, miserere mei; sana animam meam, quia peccavi tibi.
6Tu non prendi piacere in sacrificio, nè in offerta; Tu mi hai forate le orecchie; Tu non hai chiesto, olocausto, nè sacrificio per lo peccato.
6Inimici mei dixerunt mala mihi: Quando morietur, et peribit nomen ejus?
7Allora io ho detto: Eccomi venuto; Egli è scritto di me nel volume del Libro.
7Et si ingrediebatur ut videret, vana loquebatur; cor ejus congregavit iniquitatem sibi. Egrediebatur foras et loquebatur.
8Dio mio, io prendo piacere in far la tua volontà; E la tua Legge è nel mezzo delle mie interiora.
8In idipsum adversum me susurrabant omnes inimici mei; adversum me cogitabant mala mihi.
9Io ho predicata la tua giustizia in gran raunanza; Ecco io non ho rattenute le mie labbra; Tu lo sai, Signore.
9Verbum iniquum constituerunt adversum me: Numquid qui dormit non adjiciet ut resurgat?
10Io non ho nascosta la tua giustizia dentro al mio cuore; Io ho narrata la tua verità e la tua salute; Io non ho celata la tua benignità, nè la tua verità, In gran raunanza.
10Etenim homo pacis meæ in quo speravi, qui edebat panes meos, magnificavit super me supplantationem.
11Tu, Signore, non rattenere inverso me le tue compassioni; Guardinmi del continuo la tua benignità e la tua verità.
11Tu autem, Domine, miserere mei, et resuscita me; et retribuam eis.
12Perciocchè mali innumerabili mi hanno circondato; Le mie iniquità mi hanno giunto, E pur non le posso vedere; Sono in maggior numero che i capelli del mio capo, Onde il cuor mi vien meno.
12In hoc cognovi quoniam voluisti me, quoniam non gaudebit inimicus meus super me.
13Piacciati, Signore, liberarmi; Signore, affrettati in mio aiuto.
13Me autem propter innocentiam suscepisti; et confirmasti me in conspectu tuo in æternum.
14Quelli che cercano l'anima mia, per farla perire, Sieno confusi, e svergognati tutti quanti; Quelli che prendono piacere nel mio male, Voltino le spalle, e sieno svergognati.
14Benedictus Dominus Deus Israël a sæculo et usque in sæculum. Fiat, fiat.]
15Quelli che mi dicono: Eia, eia! Sieno distrutti, per ricompensa del vituperio che mi fanno.
no verse 15 in this text
16Rallegrinsi, e gioiscano in te tutti quelli chi ti cercano; Quelli che amano la tua salute dicano del continuo: Magnificato sia il Signore.
no verse 16 in this text
17Quanto è a me, io son povero, e bisognoso; Ma pure il Signore ha cura di me; Tu sei il mio aiuto e il mio liberatore; O Dio mio, non tardare.
no verse 17 in this text

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