Job 22
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Respondens autem Eliphaz Themanites, dixit:
1ED Elifaz Temanita rispose e disse:
2[Numquid Deo potest comparari homo, etiam cum perfectæ fuerit scientiæ?
2L'uomo può egli fare alcun profitto a Dio? Anzi a sè stesso fa profitto l'uomo intendente.
3Quid prodest Deo, si justus fueris? aut quid ei confers, si immaculata fuerit via tua?
3L'Onnipotente riceve egli alcun diletto, se tu sei giusto? O alcun guadagno, se tu cammini in integrità?
4Numquid timens arguet te, et veniet tecum in judicium,
4Ti castiga egli per paura che abbia di te? O viene egli teco a giudicio?
5et non propter malitiam tuam plurimam, et infinitas iniquitates tuas?
5La tua malvagità non è essa grande? E le tue iniquità non son esse senza fine?
6Abstulisti enim pignus fratrum tuorum sine causa, et nudos spoliasti vestibus.
6Conciossiachè tu abbi preso pegno da' tuoi fratelli senza cagione, Ed abbi spogliati gl'ignudi de' lor vestimenti.
7Aquam lasso non dedisti, et esurienti subtraxisti panem.
7Tu non hai pur dato a bere dell'acqua allo stanco, Ed hai rifiutato il pane all'affamato.
8In fortitudine brachii tui possidebas terram, et potentissimus obtinebas eam.
8Ma la terra è stata per l'uomo possente, E l'uomo di rispetto è abitato in essa.
9Viduas dimisisti vacuas, et lacertos pupillorum comminuisti.
9Tu hai rimandate le vedove a vuoto, E le braccia degli orfani son da te state fiaccate.
10Propterea circumdatus es laqueis, et conturbat te formido subita.
10Perciò tu hai de' lacci d'intorno, Ed uno spavento di subito ti ha conturbato.
11Et putabas te tenebras non visurum, et impetu aquarum inundantium non oppressum iri?
11Tu hai eziandio delle tenebre d'intorno, sì che tu non puoi vedere; Ed una piena d'acque ti ha coperto.
12an non cogitas quod Deus excelsior cælo sit, et super stellarum verticem sublimetur?
12Iddio non è egli nell'alto de' cieli? Riguarda il sommo delle stelle, come sono eccelse.
13Et dicis: Quid enim novit Deus? et quasi per caliginem judicat.
13E pur tu hai detto: Che cosa conosce Iddio? Giudicherà egli per mezzo la caligine?
14Nubes latibulum ejus, nec nostra considerat, et circa cardines cæli perambulat.
14Le nuvole gli sono un nascondimento, ed egli non vede nulla, E passeggia per lo giro del cielo.
15Numquid semitam sæculorum custodire cupis, quam calcaverunt viri iniqui,
15Hai tu posto mente al cammino Che gli uomini iniqui hanno tenuto d'ogni tempo?
16qui sublati sunt ante tempus suum, et fluvius subvertit fundamentum eorum?
16I quali sono stati ricisi fuor di tempo, E il cui fondamento è scorso come un fiume;
17Qui dicebant Deo: Recede a nobis: et quasi nihil posset facere Omnipotens, æstimabant eum,
17I quali dicevano a Dio: Dipartiti da noi. E che avea loro fatto l'Onnipotente?
18cum ille implesset domos eorum bonis: quorum sententia procul sit a me.
18Egli avea loro ripiene le case di beni; Per ciò, sia lungi da me il consiglio degli empi.
19Videbunt justi, et lætabuntur, et innocens subsannabit eos:
19I giusti vedranno queste cose , e se ne rallegreranno; E l'innocente si befferà di coloro.
20nonne succisa est erectio eorum? et reliquias eorum devoravit ignis?
20Se la nostra sostanza non è stata distrutta, Pure ha il fuoco consumato il lor rimanente.
21Acquiesce igitur ei, et habeto pacem, et per hæc habebis fructus optimos.
21Deh! fa' conoscenza con Dio, e rappacificati con lui ; Per questo mezzo ti avverrà il bene.
22Suscipe ex ore illius legem, et pone sermones ejus in corde tuo.
22Deh! ricevi la legge dalla sua bocca, E riponi le sue parole nel cuor tuo.
23Si reversus fueris ad Omnipotentem, ædificaberis, et longe facies iniquitatem a tabernaculo tuo.
23Se tu ti converti all'Onnipotente, tu sarai ristabilito, Se tu allontani dal tuo tabernacolo l'iniquità;
24Dabit pro terra silicem, et pro silice torrentes aureos.
24E metterai l'oro in su la polvere, E l'oro di Ofir in su le selci de' fiumi.
25Eritque Omnipotens contra hostes tuos, et argentum coacervabitur tibi.
25E l'Onnipotente sarà il tuo oro, E il tuo argento, e le tue forze.
26Tunc super Omnipotentem deliciis afflues, et elevabis ad Deum faciem tuam.
26Perciocchè allora tu prenderai diletto nell'Onnipotente, Ed alzerai la tua faccia a Dio.
27Rogabis eum, et exaudiet te, et vota tua reddes.
27Tu gli supplicherai, ed egli ti esaudirà, E tu gli pagherai i tuoi voti.
28Decernes rem, et veniet tibi, et in viis tuis splendebit lumen.
28Quando avrai determinato di fare alcuna cosa, Ella ti riuscirà sicuramente, E la luce risplenderà sopra le tue vie.
29Qui enim humiliatus fuerit, erit in gloria, et qui inclinaverit oculos, ipse salvabitur.
29Quando quelle saranno abbassate, allora dirai: Esaltazione; E Iddio salverà l'uomo con gli occhi chini.
30Salvabitur innocens: salvabitur autem in munditia manuum suarum.]
30Egli lo libererà, quantunque non sia innocente; Anzi sarà liberato per la purità delle tue mani.
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