Proverbi
Chapter 15
Diodati Bibbia 1885
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Proverbi 15

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1La risposta dolce acqueta il cruccio; Ma la parola molesta fa montar l'ira.
1[Responsio mollis frangit iram; sermo durus suscitat furorem.
2La scienza adorna la lingua de' savi; Ma la bocca degli stolti sgorga follia.
2Lingua sapientium ornat scientiam; os fatuorum ebullit stultitiam.
3Gli occhi del Signore sono in ogni luogo; Riguardando i malvagi ed i buoni.
3In omni loco, oculi Domini contemplantur bonos et malos.
4La medicina della lingua è un albero di vita; Ma la sovversione che avviene per essa è simile ad un fracasso fatto dal vento.
4Lingua placabilis lignum vitæ; quæ autem immoderata est conteret spiritum.
5Lo stolto disdegna la correzion di suo padre; Ma chi osserva la riprensione diventerà avveduto.
5Stultus irridet disciplinam patris sui; qui autem custodit increpationes astutior fiet. In abundanti justitia virtus maxima est: cogitationes autem impiorum eradicabuntur.
6Nella casa del giusto vi sono di gran facoltà; Ma vi è dissipazione nell'entrate dell'empio.
6Domus justi plurima fortitudo, et in fructibus impii conturbatio.
7Le labbra de' savi spandono scienza; Ma non fa già così il cuor degli stolti.
7Labia sapientium disseminabunt scientiam; cor stultorum dissimile erit.
8Il sacrificio degli empi è cosa abbominevole al Signore; Ma l'orazione degli uomini diritti gli è cosa grata.
8Victimæ impiorum abominabiles Domino; vota justorum placabilia.
9La via dell'empio è cosa abbominevole al Signore; Ma egli ama chi procaccia giustizia.
9Abominatio est Domino via impii; qui sequitur justitiam diligitur ab eo.
10La correzione è spiacevole a chi lascia la diritta via; Chi odia la riprensione morrà.
10Doctrina mala deserenti viam vitæ; qui increpationes odit, morietur.
11L'inferno e il luogo della perdizione son davanti al Signore; Quanto più i cuori de' figliuoli degli uomini!
11Infernus et perditio coram Domino; quanto magis corda filiorum hominum !
12Lo schernitore non ama che altri lo riprenda, E non va a' savi.
12Non amat pestilens eum qui se corripit, nec ad sapientes graditur.]
13Il cuore allegro abbellisce la faccia; Ma per lo cordoglio lo spirito è abbattuto.
13[Cor gaudens exhilarat faciem; in mœrore animi dejicitur spiritus.
14Il cuor dell' uomo intendente cerca la scienza; Ma la bocca degli stolti si pasce di follia.
14Cor sapientis quærit doctrinam, et os stultorum pascitur imperitia.
15Tutti i giorni dell'afflitto son cattivi; Ma chi è allegro di cuore è come in un convito perpetuo.
15Omnes dies pauperis, mali; secura mens quasi juge convivium.
16Meglio vale poco col timor del Signore, Che gran tesoro con turbamento.
16Melius est parum cum timore Domini, quam thesauri magni et insatiabiles.
17Meglio vale un pasto d'erbe, ove sia amore, Che di bue ingrassato, ove sia odio.
17Melius est vocari ad olera cum caritate, quam ad vitulum saginatum cum odio.
18L'uomo iracondo muove contese; Ma chi è lento all'ira acqueta le risse.
18Vir iracundus provocat rixas; qui patiens est mitigat suscitatas.
19La via del pigro è come una siepe di spine; Ma la via degli uomini diritti è elevata.
19Iter pigrorum quasi sepes spinarum; via justorum absque offendiculo.
20Il figliuol savio rallegra il padre; Ma l'uomo stolto sprezza sua madre.
20Filius sapiens lætificat patrem, et stultus homo despicit matrem suam.
21La follia è allegrezza al l'uomo scemo di senno; Ma l'uomo intendente cammina dirittamente.
21Stultitia gaudium stulto, et vir prudens dirigit gressus suos.
22I disegni son renduti vani dove non è consiglio; Ma sono stabili dove è moltitudine di consiglieri.
22Dissipantur cogitationes ubi non est consilium; ubi vero sunt plures consiliarii, confirmantur.
23L'uomo riceve allegrezza della risposta della sua bocca; E quant' è buona una parola detta al suo tempo!
23Lætatur homo in sententia oris sui, et sermo opportunus est optimus.
24La via della vita va in su all'uomo intendente, Per ritrarsi dall'inferno che è a basso.
24Semita vitæ super eruditum, ut declinet de inferno novissimo.]
25Il Signore spianta la casa de' superbi; Ma stabilisce il confine della vedova.
25[Domum superborum demolietur Dominus, et firmos faciet terminos viduæ.
26I pensieri malvagi son cosa abbominevole al Signore; Ma i detti che gli son piacevoli sono i puri.
26Abominatio Domini cogitationes malæ, et purus sermo pulcherrimus firmabitur ab eo.
27Chi è dato a cupidigia dissipa la sua casa; Ma chi odia i presenti viverà.
27Conturbat domum suam qui sectatur avaritiam; qui autem odit munera, vivet. Per misericordiam et fidem purgantur peccata: per timorem autem Domini declinat omnis a malo.
28Il cuor del giusto medita ciò che ha da rispondere; Ma la bocca degli empi sgorga cose malvage.
28Mens justi meditatur obedientiam; os impiorum redundat malis.
29Il Signore è lontano dagli empi; Ma egli esaudisce l'orazione de' giusti.
29Longe est Dominus ab impiis, et orationes justorum exaudiet.
30La luce degli occhi rallegra il cuore; La buona novella ingrassa le ossa.
30Lux oculorum lætificat animam; fama bona impinguat ossa.
31L'orecchio che ascolta la riprensione della vita Dimorerà per mezzo i savi.
31Auris quæ audit increpationes vitæ in medio sapientium commorabitur.
32Chi schifa la correzione disdegna l'anima sua; Ma chi ascolta la riprensione acquista senno.
32Qui abjicit disciplinam despicit animam suam; qui autem acquiescit increpationibus possessor est cordis.
33Il timor del Signore è ammaestramento di sapienza; E l'umiltà va davanti alla gloria.
33Timor Domini disciplina sapientiæ, et gloriam præcedit humilitas.]

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