Proverbi 7
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1Figliuol mio, guarda i miei detti, E riponi appo te i miei comandamenti.
1[Fili mi, custodi sermones meos, et præcepta mea reconde tibi. Fili,
2Guarda i miei comandamenti, e tu viverai; E guarda il mio insegnamento, come la pupilla degli occhi tuoi.
2serva mandata mea, et vives; et legem meam quasi pupillam oculi tui:
3Legateli alle dita, Scrivili in su la tavola del tuo cuore.
3liga eam in digitis tuis, scribe illam in tabulis cordis tui.
4Di' alla sapienza: Tu sei mia sorella; E chiama la prudenza tua parente;
4Dic sapientiæ: Soror mea es, et prudentiam voca amicam tuam:
5Acciocchè esse ti guardino dalla donna straniera, Dalla forestiera che parla vezzosamente.
5ut custodiant te a muliere extranea, et ab aliena quæ verba sua dulcia facit.
6Perciocchè io riguardava una volta per la finestra della mia casa, Per li miei cancelli;
6De fenestra enim domus meæ per cancellos prospexi,
7E vidi tra gli scempi, E scorsi tra i fanciulli, un giovanetto scemo di senno;
7et video parvulos; considero vecordem juvenem,
8Il qual passava per la strada, presso al cantone della casa d'una tal donna; E camminava traendo alla casa di essa;
8qui transit per plateam juxta angulum et prope viam domus illius graditur:
9In su la sera, in sul vespro del dì. In su l'imbrunire ed oscurar della notte;
9in obscuro, advesperascente die, in noctis tenebris et caligine.
10Ed ecco, una donna gli venne incontro, In assetto da meretrice, e cauta d'animo;
10Et ecce occurrit illi mulier ornatu meretricio, præparata ad capiendas animas: garrula et vaga,
11Strepitosa, e sviata; I cui piedi non si fermavano in casa;
11quietis impatiens, nec valens in domo consistere pedibus suis;
12Essendo ora fuori, or per le piazze; E stando agli agguati presso ad ogni cantone.
12nunc foris, nunc in plateis, nunc juxta angulos insidians.
13Ed essa lo prese, e lo baciò, E sfacciatamente gli disse:
13Apprehensumque deosculatur juvenem, et procaci vultu blanditur, dicens:
14Io avea sopra me il voto di sacrificii da render grazie; Oggi ho pagati i miei voti.
14Victimas pro salute vovi; hodie reddidi vota mea:
15Però ti sono uscita incontro, Per cercarti, e ti ho trovato.
15idcirco egressa sum in occursum tuum, desiderans te videre, et reperi.
16Io ho acconcio il mio letto con capoletti Di lavoro figurato a cordicelle di fil di Egitto.
16Intexui funibus lectulum meum; stravi tapetibus pictis ex Ægypto:
17Io ho profumato il mio letto Con mirra, con aloe, e con cinnamomo.
17aspersi cubile meum myrrha, et aloë, et cinnamomo.
18Vieni, inebbriamoci d'amori infino alla mattina, Sollaziamoci in amorosi piaceri.
18Veni, inebriemur uberibus, et fruamur cupitis amplexibus donec illucescat dies.
19Perciocchè il marito non è in casa sua; Egli è andato in viaggio lontano;
19Non est enim vir in domo sua: abiit via longissima:
20Egli ha preso in mano un sacchetto di danari; Egli ritornerà a casa sua a nuova luna.
20sacculum pecuniæ secum tulit; in die plenæ lunæ reversurus est in domum suam.
21Ella lo piegò con le molte sue lusinghe, E lo sospinse con la dolcezza delle sue labbra.
21Irretivit eum multis sermonibus, et blanditiis labiorum protraxit illum.
22Ed egli andò dietro a lei subitamente, Come il bue viene al macello, E come i ceppi son per gastigamento dello stolto;
22Statim eam sequitur quasi bos ductus ad victimam, et quasi agnus lasciviens, et ignorans quod ad vincula stultus trahatur:
23Come l'uccello si affretta al laccio, Senza sapere che è contro alla vita sua, Finchè la saetta gli trafigga il fegato.
23donec transfigat sagitta jecur ejus, velut si avis festinet ad laqueum, et nescit quod de periculo animæ illius agitur.
24Ora dunque, figliuoli, ascoltatemi, Ed attendete a' detti della mia bocca.
24Nunc ergo, fili mi, audi me, et attende verbis oris mei.
25Il cuor tuo non dichini alle vie d'una tal donna; Non isviarti ne' suoi sentieri.
25Ne abstrahatur in viis illius mens tua, neque decipiaris semitis ejus;
26Perciocchè ella ne ha fatti cader molti uccisi; E pur tutti coloro ch'ella ha morti eran possenti.
26multos enim vulneratos dejecit, et fortissimi quique interfecti sunt ab ea.
27La sua casa è la via dell'inferno, Che scende a' più interni luoghi della morte.
27Viæ inferi domus ejus, penetrantes in interiora mortis.]
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