Proverbi
Chapter 20
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Proverbi 20

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1Il vino è schernitore, e la cervogia è tumultuante; E chiunque ne è vago non è savio.
1[Luxuriosa res vinum, et tumultuosa ebrietas: quicumque his delectatur non erit sapiens.
2Il terrore del re è come il ruggito del leoncello; Chi lo provoca ad indegnazione pecca contro a sè stesso.
2Sicut rugitus leonis, ita et terror regis: qui provocat eum peccat in animam suam.
3Egli è gloria all'uomo di rimanersi di contesa; Ma chiunque è stolto si fa schernire.
3Honor est homini qui separat se a contentionibus; omnes autem stulti miscentur contumeliis.
4Il pigro non ara per cagion del freddo; E poi nella ricolta va accattando, e non trova nulla.
4Propter frigus piger arare noluit; mendicabit ergo æstate, et non dabitur illi.
5Il consiglio nel cuor dell'uomo è un'acqua profonda; E l'uomo intendente l'attignerà.
5Sicut aqua profunda, sic consilium in corde viri; sed homo sapiens exhauriet illud.
6Il più degli uomini predicano ciascuno la sua benignità; Ma chi troverà un uomo verace?
6Multi homines misericordes vocantur; virum autem fidelem quis inveniet?]
7I figliuoli del giusto, che cammina nella sua integrità, Saranno beati dopo di lui.
7[Justus qui ambulat in simplicitate sua beatos post se filios derelinquet.
8Il re, sedendo sopra il trono del giudicio, Dissipa ogni male con gli occhi suoi.
8Rex qui sedet in solio judicii dissipat omne malum intuitu suo.
9Chi può dire: Io ho purgato il mio cuore, Io son netto del mio peccato?
9Quis potest dicere: Mundum est cor meum; purus sum a peccato?
10Doppio peso, e doppio staio, Sono amendue cosa abbominevole al Signore.
10Pondus et pondus, mensura et mensura: utrumque abominabile est apud Deum.
11Fin da fanciullo l'uomo è riconosciuto da' suoi atti, Se egli sarà puro, e se le sue opere saranno diritte.
11Ex studiis suis intelligitur puer, si munda et recta sint opera ejus.
12Il Signore ha fatte amendue queste cose: E l'orecchio che ode, e l'occhio che vede.
12Aurem audientem, et oculum videntem: Dominus fecit utrumque.
13Non amare il sonno, che tu non impoverisca; Tieni gli occhi aperti, e sarai saziato di pane.
13Noli diligere somnum, ne te egestas opprimat: aperi oculos tuos, et saturare panibus.
14Chi compera dice: Egli è cattivo, egli è cattivo; Ma quando se n'è andato, allora si vanta.
14Malum est, malum est, dicit omnis emptor; et cum recesserit, tunc gloriabitur.
15Vi è dell'oro, e delle perle assai; Ma le labbra di scienza sono un vaso prezioso.
15Est aurum et multitudo gemmarum, et vas pretiosum labia scientiæ.]
16Prendi pure il vestimento di chi ha fatta sicurtà per lo strano; Prendi pegno da lui per gli stranieri.
16[Tolle vestimentum ejus qui fidejussor extitit alieni, et pro extraneis aufer pignus ab eo.
17Il pane acquistato con frode è soave all'uomo; Ma poi la sua bocca si trova piena di ghiaia.
17Suavis est homini panis mendacii, et postea implebitur os ejus calculo.
18I disegni son renduti stabili con consiglio; Fa' dunque la guerra con prudenti deliberazioni.
18Cogitationes consiliis roborantur, et gubernaculis tractanda sunt bella.
19Chi va sparlando palesa il segreto: Non rimescolarti adunque con chi è allettante di labbra.
19Ei qui revelat mysteria, et ambulat fraudulenter, et dilatat labia sua, ne commiscearis.
20La lampana di chi maledice suo padre, o sua madre, Sarà spenta nelle più oscure tenebre.
20Qui maledicit patri suo et matri, extinguetur lucerna ejus in mediis tenebris:
21L'eredità acquistata di subito da principio Non sarà benedetta alla fine.
21hæreditas ad quam festinatur in principio, in novissimo benedictione carebit.
22Non dire: Io renderò il male; Aspetta il Signore, ed egli ti salverà.
22Ne dicas: Reddam malum: exspecta Dominum, et liberabit te.
23Doppio peso è cosa abbominevole al Signore; E le bilance fallaci non sono buone.
23Abominatio est apud Dominum pondus et pondus; statera dolosa non est bona.
24I passi dell'uomo sono dal Signore; E come intenderà l'uomo la sua via?
24A Domino diriguntur gressus viri: quis autem hominum intelligere potest viam suam?
25Dire inconsideratamente: Questa è cosa sacra; E riflettere dopo aver fatti i voti, è un laccio all'uomo.
25Ruina est homini devorare sanctos, et post vota retractare.]
26Il re savio dissipa gli empi, E rimena la ruota sopra loro.
26[Dissipat impios rex sapiens, et incurvat super eos fornicem.
27L'anima dell'uomo è una lampana del Signore, Che investiga tutti i segreti nascondimenti del ventre.
27Lucerna Domini spiraculum hominis, quæ investigat omnia secreta ventris.
28Benignità e verità guardano il re; Ed egli ferma il suo trono per benignità.
28Misericordia et veritas custodiunt regem, et roboratur clementia thronus ejus.
29La forza de' giovani è la lor gloria; E l'onor de' vecchi è la canutezza.
29Exsultatio juvenum fortitudo eorum, et dignitas senum canities.
30I lividori delle battiture, e le percosse che penetrano addentro nel ventre Sono una lisciatura nel malvagio.
30Livor vulneris absterget mala, et plagæ in secretioribus ventris.]

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