Proverbi
Chapter 31
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Proverbi 31

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1Le parole del re Lemuel; il sermone profetico, col quale sua madre l'ammaestrò.
1Verba Lamuelis regis. Visio qua erudivit eum mater sua.
2CHE, figliuol mio? Che, figliuolo del seno mio? E che, figliuolo de' miei voti?
2[Quid, dilecte mi? quid, dilecte uteri mei? quid, dilecte votorum meorum?
3Non dar la tua forza alle donne, Nè i tuoi costumi a ciò che è per distruggere i re.
3Ne dederis mulieribus substantiam tuam, et divitias tuas ad delendos reges.
4Ei non si conviene ai re, o Lemuel, Ei non si conviene ai re d'esser bevitori di vino, Nè a' principi d'esser bevitori di cervogia;
4Noli regibus, o Lamuel, noli regibus dare vinum, quia nullum secretum est ubi regnat ebrietas;
5Che talora eglino, avendo bevuto, non dimentichino gli statuti, E non pervertano il diritto di qualunque povero afflitto.
5et ne forte bibant, et obliviscantur judiciorum, et mutent causam filiorum pauperis.
6Date la cervogia al miserabile, E il vino a quelli che sono in amaritudine d'animo;
6Date siceram mœrentibus, et vinum his qui amaro sunt animo.
7Acciocchè bevano, e dimentichino la lor miseria, E non si ricordino più de' lor travagli.
7Bibant, et obliviscantur egestatis suæ, et doloris sui non recordentur amplius.
8Apri la tua bocca per lo mutolo, Per mantenere la ragion di tutti quelli che sono in pericolo di perire.
8Aperi os tuum muto, et causis omnium filiorum qui pertranseunt.
9Apri la tua bocca; giudica giustamente; Fa' diritto al povero ed al bisognoso.
9Aperi os tuum, decerne quod justum est, et judica inopem et pauperem.]
10Chi troverà una donna di valore? Il prezzo di essa avanza di gran lunga quello del le perle.
10[Mulierem fortem quis inveniet? procul et de ultimis finibus pretium ejus.
11Il cuor del suo marito si fida in lei; Ed egli non avrà giammai mancamento di veste.
11Confidit in ea cor viri sui, et spoliis non indigebit.
12Ella gli fa del bene, e non del male, Tutto il tempo della sua vita.
12Reddet ei bonum, et non malum, omnibus diebus vitæ suæ.
13Ella cerca della lana e del lino, E lavora delle sue mani con diletto.
13Quæsivit lanam et linum, et operata est consilia manuum suarum.
14Ella è come le navi de' mercatanti: Ella fa venire il suo pane da lungi.
14Facta est quasi navis institoris, de longe portans panem suum.
15Ella si leva, mentre è ancora notte, E dà il cibo alla sua famiglia, Ed ordina alle sue serventi il lor lavoro.
15Et de nocte surrexit, deditque prædam domesticis suis, et cibaria ancillis suis.
16Ella considera un campo, e l'acquista; Ella pianta una vigna del frutto delle sue mani.
16Consideravit agrum, et emit eum; de fructu manuum suarum plantavit vineam.
17Ella si cinge i lombi di forza, E fortifica le sue braccia.
17Accinxit fortitudine lumbos suos, et roboravit brachium suum.
18Perciocchè il suo traffico è buono, ella lo gusta; La sua lampana non si spegne di notte.
18Gustavit, et vidit quia bona est negotiatio ejus; non extinguetur in nocte lucerna ejus.
19Ella mette la mano al fuso, E le sue palme impugnano la conocchia.
19Manum suam misit ad fortia, et digiti ejus apprehenderunt fusum.
20Ella allarga la mano all'afflitto, E porge le mani al bisognoso.
20Manum suam aperuit inopi, et palmas suas extendit ad pauperem.
21Ella non teme della neve per la sua famiglia; Perciocchè tutta la sua famiglia è vestita a doppio.
21Non timebit domui suæ a frigoribus nivis; omnes enim domestici ejus vestiti sunt duplicibus.
22Ella si fa de' capoletti; Fin lino, e porpora sono il suo vestire.
22Stragulatam vestem fecit sibi; byssus et purpura indumentum ejus.
23Il suo marito è conosciuto nelle porte, Quando egli siede con gli anziani del paese.
23Nobilis in portis vir ejus, quando sederit cum senatoribus terræ.
24Ella fa de' veli, e li vende; E delle cinture, le quali ella dà a' mercatanti.
24Sindonem fecit, et vendidit, et cingulum tradidit Chananæo.
25Ella è vestita di gloria e d'onore; E ride del giorno a venire.
25Fortitudo et decor indumentum ejus, et ridebit in die novissimo.
26Ella apre la bocca con sapienza, E la legge della benignità è sopra la sua lingua.
26Os suum aperuit sapientiæ, et lex clementiæ in lingua ejus.
27Ella considera gli andamenti della sua casa, E non mangia il pan di pigrizia.
27Consideravit semitas domus suæ, et panem otiosa non comedit.
28I suoi figliuoli si levano, e la predicano beata, Il suo marito anch'egli , e la loda;
28Surrexerunt filii ejus, et beatissimam prædicaverunt; vir ejus, et laudavit eam.
29Dicendo: Molte donne si son portate valorosamente; Ma tu le sopravanzi tutte.
29Multæ filiæ congregaverunt divitias; tu supergressa es universas.
30La grazia è cosa fallace, e la bellezza è cosa vana; Ma la donna che ha il timor del Signore sarà quella che sarà lodata.
30Fallax gratia, et vana est pulchritudo: mulier timens Dominum, ipsa laudabitur.
31Datele del frutto delle sue mani; E lodinla le sue opere nelle porte.
31Date ei de fructu manuum suarum, et laudent eam in portis opera ejus.]

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