Proverbi
Chapter 11
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Proverbi 11

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1Le bilance false sono cosa abbominevole al Signore; Ma il peso giusto gli è cosa grata.
1[Statera dolosa abominatio est apud Dominum, et pondus æquum voluntas ejus.
2Venuta la superbia, viene l'ignominia; Ma la sapienza è con gli umili.
2Ubi fuerit superbia, ibi erit et contumelia; ubi autem est humilitas, ibi et sapientia.
3L'integrità degli uomini diritti li conduce; Ma la perversità de' disleali di distrugge.
3Simplicitas justorum diriget eos, et supplantatio perversorum vastabit illos.
4Le ricchezze non gioveranno al giorno dell'indegnazione; Ma la giustizia riscoterà da morte.
4Non proderunt divitiæ in die ultionis; justitia autem liberabit a morte.
5La giustizia dell' uomo intiero addirizza la via di esso; Ma l'empio caderà per la sua empietà.
5Justitia simplicis diriget viam ejus, et in impietate sua corruet impius.
6La giustizia degli uomini diritti li riscoterà; Ma i disleali saranno presi per la lor propria malizia.
6Justitia rectorum liberabit eos, et in insidiis suis capientur iniqui.
7Quando l'uomo empio muore, la sua aspettazione perisce; E la speranza ch'egli aveva concepita delle sue forze è perduta.
7Mortuo homine impio, nulla erit ultra spes, et exspectatio sollicitorum peribit.
8Il giusto è tratto fuor di distretta; Ma l'empio viene in luogo suo.
8Justus de angustia liberatus est, et tradetur impius pro eo.]
9L'ipocrito corrompe il suo prossimo con la sua bocca; Ma i giusti ne son liberati per conoscimento.
9[Simulator ore decipit amicum suum; justi autem liberabuntur scientia.
10La città festeggia del bene de' giusti; Ma vi è giubilo quando gli empi periscono.
10In bonis justorum exsultabit civitas, et in perditione impiorum erit laudatio.
11La città è innalzata per la benedizione degli uomini diritti; Ma è sovvertita per la bocca degli empi.
11Benedictione justorum exaltabitur civitas, et ore impiorum subvertetur.
12Chi sprezza il suo prossimo è privo di senno; Ma l'uomo prudente tace.
12Qui despicit amicum suum indigens corde est; vir autem prudens tacebit.
13Colui che va sparlando palesa il segreto; Ma chi è leale di spirito cela la cosa.
13Qui ambulat fraudulenter, revelat arcana; qui autem fidelis est animi, celat amici commissum.
14Il popolo cade in ruina dove non son consigli; Ma vi è salute in moltitudine di consiglieri.
14Ubi non est gubernator, populus corruet; salus autem, ubi multa consilia.
15L'uomo certamente sofferirà del male, se fa sicurtà per lo strano; Ma chi odia i mallevadori è sicuro.
15Affligetur malo qui fidem facit pro extraneo; qui autem cavet laqueos securus erit.
16La donna graziosa otterrà gloria, Come i possenti ottengono ricchezze.
16Mulier gratiosa inveniet gloriam, et robusti habebunt divitias.]
17L'uomo benigno fa bene a sè stesso; Ma il crudele conturba la sua propria carne.
17[Benefacit animæ suæ vir misericors; qui autem crudelis est, etiam propinquos abjicit.
18L'empio fa un'opera fallace; Ma vi è un premio sicuro per colui che semina giustizia.
18Impius facit opus instabile, seminanti autem justitiam merces fidelis.
19Così è la giustizia a vita, Come chi procaccia il male lo procaccia alla sua morte.
19Clementia præparat vitam, et sectatio malorum mortem.
20I perversi di cuore sono un abbominio al Signore; Ma quelli che sono intieri di via son ciò che gli è grato.
20Abominabile Domino cor pravum, et voluntas ejus in iis qui simpliciter ambulant.
21Il malvagio d'ora in ora non resterà impunito; Ma la progenie de' giusti scamperà.
21Manus in manu non erit innocens malus; semen autem justorum salvabitur.
22Una donna bella, ma scema di senno, È un monile d'oro nel grifo d'un porco.
22Circulus aureus in naribus suis, mulier pulchra et fatua.
23Il desiderio de' giusti non è altro che bene; Ma la speranza degli empi è indegnazione.
23Desiderium justorum omne bonum est; præstolatio impiorum furor.
24Vi è tale che spande, e pur vie più diventa ricco; E tale che risparmia oltre al diritto, e pur ne diventa sempre più povero.
24Alii dividunt propria, et ditiores fiunt; alii rapiunt non sua, et semper in egestate sunt.
25La persona liberale sarà ingrassata; E chi annaffia sarà anch'esso annaffiato.
25Anima quæ benedicit impinguabitur, et qui inebriat, ipse quoque inebriabitur.
26Il popolo maledirà chi serra il grano; Ma benedizione sarà sopra il capo di chi lo vende.
26Qui abscondit frumenta maledicetur in populis; benedictio autem super caput vendentium.
27Chi cerca il bene procaccia benevolenza; Ma il male avverrà a chi lo cerca.
27Bene consurgit diluculo qui quærit bona; qui autem investigator malorum est, opprimetur ab eis.
28Chi si confida nelle sue ricchezze caderà; Ma i giusti germoglieranno a guisa di frondi.
28Qui confidit in divitiis suis corruet: justi autem quasi virens folium germinabunt.
29Chi dissipa la sua casa possederà del vento; E lo stolto sarà servo a chi è savio di cuore.
29Qui conturbat domum suam possidebit ventos, et qui stultus est serviet sapienti.
30Il frutto del giusto è un albero di vita; E il savio prende le anime.
30Fructus justi lignum vitæ, et qui suscipit animas sapiens est.
31Ecco, il giusto riceve la sua retribuzione in terra; Quanto più la riceverà l'empio e il peccatore?
31Si justus in terra recipit, quanto magis impius et peccator !]

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