Proverbi
Chapter 22
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Proverbi 22

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1La fama è più a pregiare che grandi ricchezze; E la buona grazia più che argento, e che oro.
1[Melius est nomen bonum quam divitiæ multæ; super argentum et aurum gratia bona.
2Il ricco e il povero si scontrano l'un l'altro; Il Signore è quello che li ha fatti tutti.
2Dives et pauper obviaverunt sibi: utriusque operator est Dominus.
3L' uomo avveduto vede il male, e si nasconde; Ma gli scempi passano oltre, e ne portano pena.
3Callidus vidit malum, et abscondit se; innocens pertransiit, et afflictus est damno.
4Il premio della mansuetudine e del timor del Signore È ricchezze, e gloria, e vita.
4Finis modestiæ timor Domini, divitiæ, et gloria, et vita.
5Spine e lacci son nella via del l'uomo perverso; Chi guarda l'anima sua sarà lungi da queste cose.
5Arma et gladii in via perversi; custos autem animæ suæ longe recedit ab eis.
6Ammaestra il fanciullo, secondo la via ch'egli ha da tenere; Egli non si dipartirà da essa, non pur quando sarà diventato vecchio.
6Proverbium est: adolescens juxta viam suam; etiam cum senuerit, non recedet ab ea.
7Il ricco signoreggia sopra i poveri; E chi prende in prestanza è servo del prestatore.
7Dives pauperibus imperat, et qui accipit mutuum servus est fœnerantis.
8Chi semina iniquità mieterà vanità; E la verga della sua indegnazione verrà meno.
8Qui seminat iniquitatem metet mala, et virga iræ suæ consummabitur.
9L'uomo che è d'occhio benigno sarà benedetto; Perciocchè egli ha dato del suo pane al povero.
9Qui pronus est ad misericordiam benedicetur: de panibus enim suis dedit pauperi. Victoriam et honorem acquiret qui dat munera; animam autem aufert accipientium.
10Caccia lo schernitore, e le contese usciranno fuori; E le liti, ed i vituperi cesseranno.
10Ejice derisorem, et exibit cum eo jurgium, cessabuntque causæ et contumeliæ.
11Chi ama la purità del cuore Avrà il re per amico, per la grazia delle sue labbra.
11Qui diligit cordis munditiam, propter gratiam labiorum suorum habebit amicum regem.
12Gli occhi del Signore guardano l'uomo dotato di conoscimento; Ma egli sovverte i fatti del disleale.
12Oculi Domini custodiunt scientiam, et supplantantur verba iniqui.
13Il pigro dice: Il leone è fuori; Io sarei ucciso per le campagne.
13Dicit piger: Leo est foris; in medio platearum occidendus sum.
14La bocca delle donne straniere è una fossa profonda; Colui contro a cui il Signore è indegnato vi caderà dentro.
14Fovea profunda os alienæ: cui iratus est Dominus, incidet in eam.
15La follia è attaccata al cuor del fanciullo; La verga della correzione la dilungherà da lui.
15Stultitia colligata est in corde pueri, et virga disciplinæ fugabit eam.
16Chi fa torto al povero, per accrescere il suo, E chi dona al ricco, di certo caderà in inopia.
16Qui calumniatur pauperem ut augeat divitias suas, dabit ipse ditiori, et egebit.]
17INCHINA il tuo orecchio, ed ascolta le parole de' Savi, E reca il tuo cuore alla dottrina.
17[Inclina aurem tuam, et audi verba sapientium: appone autem cor ad doctrinam meam,
18Perciocchè ti sarà cosa soave, se tu le guardi nel tuo cuore, E se tutte insieme sono adattate in su le tue labbra.
18quæ pulchra erit tibi cum servaveris eam in ventre tuo, et redundabit in labiis tuis:
19Io te le ho pur fatte assapere, Acciocchè la tua confidanza sia nel Signore.
19ut sit in Domino fiducia tua, unde et ostendi eam tibi hodie.
20Non ti ho io scritto cose eccellenti In consigli e in dottrina?
20Ecce descripsi eam tibi tripliciter, in cogitationibus et scientia:
21Per farti conoscere la certezza delle parole di verità; Acciocchè tu possa rispondere parole di verità a quelli che ti manderanno.
21ut ostenderem tibi firmitatem et eloquia veritatis, respondere ex his illis qui miserunt te.
22Non predare il povero, perchè egli è povero; E non oppressar l'afflitto nella porta;
22Non facias violentiam pauperi quia pauper est, neque conteras egenum in porta:
23Perciocchè il Signore difenderà la causa loro, Ed involerà l'anima di coloro che li avranno involati.
23quia judicabit Dominus causam ejus, et configet eos qui confixerunt animam ejus.
24Non accompagnarti con l'uomo collerico; E non andar con l'uomo iracondo;
24Noli esse amicus homini iracundo, neque ambules cum viro furioso:
25Che talora tu non impari i suoi costumi, E non prenda un laccio all'anima tua.
25ne forte discas semitas ejus, et sumas scandalum animæ tuæ.
26Non esser di quelli che percuotono nella palma della mano, Nè di quelli che fanno sicurtà per debiti.
26Noli esse cum his qui defigunt manus suas, et qui vades se offerunt pro debitis:
27Per qual cagione, se tu non avessi da pagare, Ti si torrebbe egli il letto di sotto?
27si enim non habes unde restituas, quid causæ est ut tollat operimentum de cubili tuo?
28Non rimuovere il termine antico, Che i tuoi padri hanno posto.
28Ne transgrediaris terminos antiquos, quos posuerunt patres tui.
29Hai tu mai veduto un uomo spedito nelle sue faccende? Un tale comparirà nel cospetto del re, E non comparirà davanti a gente bassa.
29Vidisti virum velocem in opere suo? coram regibus stabit, nec erit ante ignobiles.]

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