Pjalm 109
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
Diodati Bibbia 1885
1MAI N Kot, me i kin kapikapi n a, kom der kotin japaimokid!
1O DIO della mia lode, non tacere;
2Pwe au en me doo ja n Kot, o me kin kotaue jara do n ia, re lokelokaia o n ia ki lo likam.
2Perciocchè la bocca dell'empio e la bocca di frode si sono aperte contro a me; Hanno parlato meco con lingua bugiarda;
3Re lokaia jued o n ia waja karoj, o pei o n ia ni jo karepa
3E mi hanno assediato con parole d'odio; E mi hanno fatta guerra senza cagione.
4Ni ai pok o n ir, re kin imwintiti o n ia; a n ai kin poten kapakap.
4In vece dell'amore che ho loro portato, mi sono stati avversari; Ed io ho loro renduta preghiera.
5Irail depukki ai me mau me jued, o re kin tata kin ia ni ai pok o n ir.
5Essi mi hanno renduto male per bene, E odio per lo mio amore.
6Kotin kajapwilada n i me doo ja n Kot amen, pwen a jaunkapu n o me palian I, en mi ni pali maun a.
6Costituisci il maligno sopra lui; E fa' che Satana gli stia alla destra.
7Ma a pan pakajau, a pan pakadeikada, pil a kapakap en kadipala i.
7Quando sarà giudicato, esca condannato; E la sua preghiera gli torni in peccato.
8A ran akan en malaulaula, o a koa en ko o n amen.
8Sieno i suoi giorni pochi; Un altro prenda il suo ufficio.
9Na jeri kan en japoupou, o a paud en li odi amen.
9Sieno i suoi figliuoli orfani, E la sua moglie vedova.
10Na jeri kan en janjarwaru jili o wia poekipoek, o re rapaki kan ar ma n a, doo ja n nan moan im arail.
10E vadano i suoi figliuoli del continuo vagando; E mendichino, ed accattino, uscendo fuor de' lor casolari.
11Me norok moni en pitia ja n i a meakoaroj, o men wai en kulia ja n i a dipijou kan.
11L'usuraio tenda la rete a tutto ciò ch'egli ha; E rubino gli strani le sue fatiche.
12O jota me pan kadek o n i, o jota me pan jauja na japoupou kan.
12Non siavi alcuno che stenda la sua benignità inverso lui; E non vi sia chi abbia pietà de' suoi orfani.
13Kadaudok a en kokoka ja n ; o mar arail en niki ja n nin di kaieu.
13Sieno distrutti i suoi discendenti; Sia cancellato il lor nome nella seconda generazione.
14Japu n en jam a ko en janjal mon Ieowa, o dip en in a ender lapwada.
14Sia ricordata l'iniquità de' suoi padri appo il Signore; E il peccato di sua madre non sia cancellato.
15Ieowa en kotin majamajan irail ajau karoj, o kataman parail en niki ja n in jappa.
15Sieno que' peccati del continuo nel cospetto del Signore; E stermini egli d'in su la terra la memoria di essi.
16Pweki a jota man kadek, pwe a pakipaki me luet o jamama, o me injenjued, pwen kamela i.
16Perciocchè egli non si è ricordato d'usar benignità, Ed ha perseguitato l'uomo povero, ed afflitto, E tribolato di cuore, per uccider lo .
17O a ino n io n en riala; ari en lel o n ! O a jota injenoki kapai, ari, en doo ja n i!
17Poichè egli ha amata la maledizione, vengagli; E poichè non si è compiaciuto nella benedizione, allontanisi ella da lui.
18A kapwateki me jued duata a likau, ari me jued en kolon lole dueta pil o nan kokon akan dueta le.
18E sia vestito di maledizione, come del suo manto; Ed entri quella come acqua nelle sue interiora, E come olio nelle sue ossa.
19Me jued en rajo n a likau pup, me a kin likauwiada, o rajo n men pirapir me a kin pirapireki.
19Siagli quella a guisa di vestimento, del quale egli sia avvolto; Ed a guisa di cintura, della quale sempre sia cinto.
20Iduen Ieowa pan kotin pwain on me palian ia, o me kin lokaia jued duen n ai.
20Tal sia, da parte del Signore, la ricompensa de' miei avversari, E di quelli che parlano male contro all'anima mia.
21A komui, Mai n Ieowa ai Kot kotin wiawia ia, pweki mar omui; pwe omui kala n an kajampwal, dore ia la!
21Ma tu, o Signore Iddio, opera inverso me, per amor del tuo Nome; Liberami, perciocchè la tua benignità è buona.
22Pwe n ai me luet o jamama, o nan mo n io n i olar.
22Perciocchè io sono afflitto, e povero; E il mio cuore è piagato dentro di me.
23I kin tanwei dueta mota, o i pan kamajak wei dueta manjiek amen.
23Io me ne vo, come l'ombra quando dichina; Io sono agitato come una locusta.
24Na i kat luete kilar kaijejol, o uduk ai tikitikilar;
24Le mie ginocchia vacillano per li miei digiuni; E la mia carne è dimagrata, e non ha più grassezza alcuna.
25O i wialar men lalaue re ’rail; ni ar kila n ia, re kin due duailok!
25Ed anche son loro in vituperio; Quando mi veggono, scuotono la testa.
26Mai n Ieowa, ai Kot, kom kotin dore ia la duen omui kala n an!
26Aiutami, Signore Iddio mio; Salvami secondo la tua benignità.
27Pwe ren aja, mepukat tapi ja n ni lim omui, me komui Ieowa kotin wiadar mepukat.
27E sappiano che questo è la tua mano, E che tu, Signore, hai fatto questo.
28Menda, ma re lalaue, kom kotin kapai ia da. Ma re palian ia, ren namenokala, pwe japwilim omui ladu en pereperen.
28Essi malediranno, e tu benedirai; Si sono innalzati, ma saran confusi, Ed il tuo servitore si rallegrerà.
29Re kotin wiai o n ai imwintiti, ren likau kida namenok, o ren purio n nan me jued dueta likau pup.
29Sieno i miei avversari vestiti di vituperio, Ed avvolti della lor vergogna, come di un mantello.
30I pan danke Ieowa melel ni au ai, o i pan kapi n a i nan pu n en me toto.
30Io celebrerò altamente il Signore colla mia bocca; E lo loderò in mezzo de' grandi.
31Pwe a kotikot ni pali maun en me jamama, pwen dorela i ja n ir, me kadeikada i, en kamela.
31Perciocchè egli sta alla destra del povero, Per salvar lo da quelli che lo condannano a morte.
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