Markuj 1
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
Diodati Bibbia 1885
1TAPIN ronamau en Iej uj Krijluj, Japwilim en Kot.
1IL principio dell'evangelo di Gesù Cristo, Figliuol di Dio.
2Duen a intinidi ren jaukop Iejaia Kilan, i kadarala moui men kadar me pan kaonopada al omui!
2Secondo ch'egli è scritto ne' profeti: Ecco, io mando il mio Angelo davanti alla tua faccia, il qual preparerà la tua via d'innanzi a te.
3Nil eu likelikwir jili nan jap tan: Komail kaonopada al en Kaun o kaineneda al a!
3Vi è una voce d'uno che grida nel deserto: Acconciate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.
4Ioanej kotido wia paptaij nin jap tan o padapadak duen paptaij en kalula on lapwa dip akan.
4Giovanni battezzava nel deserto, e predicava il battesimo della penitenza, in remission de' peccati.
5Toun jap en Juj akan o toun Ierujalem karoj pokon don re a; irail paptaijela re a nan pilap Iordan, weokada dip arail akan.
5E tutto il paese della Giudea, e que' di Gerusalemme, uscivano a lui, ed eran tutti battezzati da lui nel fiume Giordano, confessando i lor peccati.
6Ioanej kin likauwi wun en kamel, o perapirki kil en man, o kin kankan manjiek o oni en nan wel.
6Or Giovanni era vestito di pel di cammello, avea una cintura di cuoio intorno a' lombi, e mangiava locuste, e miele salvatico.
7O padapadak majani: Meamen laud jan ia kotido mur i. Jal en a jut i jota war on idiokidi lapwada.
7E predicava, dicendo: Dietro a me vien colui ch'è più forte di me, di cui io non son degno, chinandomi, di sciogliere il correggiuol delle scarpe.
8I paptaij kilar komail pil. A a pan paptaij kin komail Nen jaraui!
8Io vi ho battezzati con acqua, ma esso vi battezzerà con lo Spirito Santo.
9Kadekadeo ni ran oko Iejuj ap kotido jan Najaret en Kalilaa ap paptaijela ren Ioanej nan Iordan.
9ED avvenne in que' giorni, che Gesù venne di Nazaret di Galilea, e fu battezzato da Giovanni, nel Giordano.
10A madan kotida jan nan pil o, ap kotin majani nanlan kan ar ritida, o Nen mom en muroi piridi don poa.
10E subito, come egli saliva fuor dell'acqua, vide fendersi i cieli, e lo Spirito scendere sopra esso in somiglianza di colomba.
11Nil eu ap peidido jan nanlan kan: Nai kompok komui, me I perenki!
11E venne una voce dal cielo, dicendo: Tu sei il mio diletto Figliuolo, nel quale io ho preso il mio compiacimento.
12A madan Nen kalua won jap tan.
12E tosto appresso, lo Spirito lo sospinse nel deserto.
13A ap kotikoteki jap tan ran panaul wia jonejon pan Jatan, ieian man laualo; a tounlan kan me papa on i.
13E fu quivi nel deserto quaranta giorni, tentato da Satana; e stava con le fiere, e gli angeli gli ministravano.
14Murin en Ioanej a panalar, Iejuj ap koti don Kalilaa, padapadak ronamau en wein Kot.
14ORA, dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù venne in Galilea, predicando l'evangelo del regno di Dio; e dicendo:
15Majani: Anjau o leler wein Kot mier! Komail kalula! Kamelele ronamau!
15Il tempo è compiuto, e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi, e credete all'evangelo.
16Ni a kotikot jili liman jed en Kalilaa, a ap majani Jimon o ri a ol Andreaj ara lalaid jili, pwe ira jaujed.
16Ora, passeggiando lungo il mar della Galilea, egli vide Simone, e Andrea, fratello d'esso Simone, che gettavano la lor rete in mare; perciocchè erano pescatori.
17Iejuj ap kotin majani on ira: Koma idauen ia do! Pwe I pan wia kin koma la jaujed en aramaj!
17E Gesù disse loro: Venite dietro a me, ed io vi farò esser pescatori d'uomini.
18Ira ari madan kajedi ara uk eko, ap idauenla i.
18Ed essi, lasciate prestamente le lor reti, lo seguitarono.
19Ari, ni a kotila jan waja o, a ap kotin majani Iakopuj, nain Jepedauj o ri a ol Ioanej mimi pon jop pot wonewone ara uk oko.
19Poi, passando un poco più oltre di là, vide Giacomo di Zebedeo, e Giovanni, suo fratello, i quali racconciavan le lor reti nella navicella;
20I ari kotin molipe ira madan, ira ari pededi jam ara Jepedauj nin jop o ren toun dodok ko o idauen la i.
20e subito li chiamò; ed essi, lasciato Zebedeo lor padre, nella navicella, con gli operai, se ne andarono dietro a lui.
21Irail ap koti don Kapernaum. A madan kotilon on nan jinakoke ni ran en japat o kawewe.
21ED entrarono in Capernaum, e subito, in giorno di sabato, egli entrò nella sinagoga, ed insegnava.
22Re ap puriamuiki a padak, pwe a kotin kawewe on irail ni manaman jota dueta jaunkawewe kan.
22E gli uomini stupivano della sua dottrina, perciocchè egli li ammaestrava come avendo autorità, e non come gli Scribi.
23Aramaj amen ian mi nan jinakoke o, me nen jaut mi lole, ap weriwer,
23Ora, nella lor sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito immondo, il qual diede un grido,
24Indada: Ko jan kit! Menda re omui kit, Iejuj en Najaret? Komui kotido en kawe kit ala? I aja komui, Jaraui en Kot.
24dicendo: Ahi! che vi è fra te e noi, o Gesù Nazareno? sei tu venuto per mandarci in perdizione? io so chi tu sei: il Santo di Dio.
25Iejuj ari ononida, majani: Nenenla o kowei jan i!
25Ma Gesù lo sgridò dicendo: Ammutolisci, ed esci fuori di lui.
26Nen jaut lao kapururada ap weriwer laudeda, a ap koiei jan i.
26E lo spirito immondo, straziatolo, e gridando con gran voce, uscì fuori di lui.
27Irail karoj puriamui, pepeidok nan pun arail indada: Dakot met? Padak kap, dakot met? Pwe ni manaman a majani on nen jaut akan, irail ari peiki on i.
27E tutti sbigottirono, talchè domandavan fra loro: Che cosa è questa? quale è questa nuova dottrina? poichè egli con autorità comanda eziandio agli spiriti immondi, ed essi gli ubbidiscono.
28I ari madan indand jili nin jap karoj impan Kalilaa.
28E la sua fama andò subito per tutta la contrada circonvicina della Galilea.
29Irail ari madan koti jan nan jinakoke, ap ian Iakopuj o Ioanej kotilon on nan im en Jimon o Andreaj,
29E TOSTO appresso, essendo usciti della sinagoga, vennero, con Giacomo e Giovanni, in casa di Simone e di Andrea.
30Jaulap en Jimon wononeki jomau karakar. Irail ap kaireki i madan duen i.
30Or la suocera di Simone giaceva in letto, con la febbre; ed essi subito gliene parlarono.
31I ari koti won ale pa a, kauada. Jomau karakar ap madan ko jan; i ari papa irail.
31Ed egli, accostatosi, la prese per la mano, e la sollevò; e subito la febbre la lasciò, ed ella ministrava loro.
32A lao jautik penaer, ni katipin kirila, re ap wa pena on I karoj me jomau o me tewil ti po arail.
32Poi, fattosi sera, quando il sole andava sotto, gli menarono tutti coloro che stavan male, e gl'indemoniati.
33O toun kanim o pokon don ni im o.
33E tutta la città era raunata all'uscio.
34A ap kotin kakelailada me toto me jomauki jon en jomau toto, kauja jan tewil toto, ap kulikedi tewil akan, ren der lokaia, pwe re aja i.
34Ed egli ne guarì molti che stavan male di diverse malattie, e cacciò molti demoni; e non permetteva a' demoni di parlare, perciocchè sapevano chi egli era.
35A kotin kipada nin joran, kotilan jap tan, pwen laolao wuja o.
35Poi, la mattina, essendo ancor molto buio, Gesù si levò, e se ne andò in luogo deserto, e quivi orava.
36Jimon o me ian ko ap idauen i.
36E Simone, e gli altri ch' eran con lui gli andarono dietro.
37Ni arail diar i, re ap potoan on i: Irail karoj raparapa kin komui.
37E, trovatolo, gli dissero: Tutti ti cercano.
38A ap kotin majani on irail: Kitail daulul won jap tei ko, pwe I en pil padak waja o, pwe i me I kokido.
38Ed egli disse loro: Andiamo alle castella vicine, acciocchè io predichi ancora là; poichè è per questo che io sono uscito.
39A ap kotin padapadak jili nan arail jinakoke kan nan jap en Kalilaa karoj o kakauj tewil akan,
39Ed egli andava predicando nelle lor sinagoghe, per tutta la Galilea, e cacciando i demoni.
40Ol tuketuk amen ap poto don i kolepuki poeki potoan on i: Ma re kotin kupura, re kotin I kamwakeke ia da!
40ED un lebbroso venne a lui, pregandolo, ed inginocchiandosi davanti a lui, e dicendogli: Se tu vuoi, tu puoi mondarmi.
41Iejuj ari kupuro kila, kapawei lim a jair i majani on i: I pan, mwakekelada!
41E Gesù, mosso a pietà, distese la mano, e lo toccò, e gli disse: Sì, io lo voglio, sii mondato.
42A ni a majani eta, ari a tuketuk ko jan madan, a ap makelekel lar.
42E come egli ebbe detto questo , subito la lebbra si partì da lui, e fu mondato.
43I ari kalikedi i, ap madan kadarala.
43E Gesù , avendogli fatti severi divieti, lo mandò prestamente via;
44Majani on i: Kalaka! Koe depa indai on meamen; a kowei kajale on koe jamero o, o kida, pweki om makelekelada, me Mojej majani, pwen kadede on irail.
44e gli disse: Guarda che tu nol dica ad alcuno; anzi va', mostrati al sacerdote, ed offerisci per la tua purificazione le cose che Mosè ha ordinate in testimonianza a loro.
45Ari, a kolata kaloki jili, juaiki jili o ari, kareda en Iejuj a jola janjal koti don kanim o, kotikot eta liki nan jap tan, irail ap pokon don re a jan pali karoj.
45Ma egli, essendo uscito, cominciò a predicare, e a divolgar grandemente la cosa, talchè Gesù non poteva più palesemente entrar nella città; anzi se ne stava di fuori in luoghi deserti, e d'ogni luogo si veniva a lui.
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