Giobbe
Chapter 20
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Giobbe 20

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1E SOFAR Naamatita rispose, e disse:
1Respondens autem Sophar Naamathites, dixit:
2Perciò i miei pensamenti m'incitano a rispondere, E perciò questa mia fretta è in me.
2[Idcirco cogitationes meæ variæ succedunt sibi, et mens in diversa rapitur.
3Io ho udita la mia vituperosa riprensione; Ma lo spirito mio mi spinge a rispondere del mio intendimento.
3Doctrinam qua me arguis audiam, et spiritus intelligentiæ meæ respondebit mihi.
4Non sai tu questo, che è stato d'ogni tempo, Da che l'uomo fu posto sopra la terra;
4Hoc scio a principio, ex quo positus est homo super terram,
5Che il trionfo degli empi è di breve durata, E che la letizia dell'ipocrita è sol per un momento?
5quod laus impiorum brevis sit, et gaudium hypocritæ ad instar puncti.
6Avvegnachè la sua altezza salisse fino al cielo, E il suo capo giungesse infino alle nuvole;
6Si ascenderit usque ad cælum superbia ejus, et caput ejus nubes tetigerit,
7Pur perirà egli in perpetuo, come lo sterco suo; Quelli che l'avranno veduto, diranno: Ove è egli?
7quasi sterquilinium in fine perdetur, et qui eum viderant, dicent: Ubi est?
8Egli se ne volerà via come un sogno, e non sarà più ritrovato, E si dileguerà come una visione notturna.
8Velut somnium avolans non invenietur: transiet sicut visio nocturna.
9L'occhio che l'avrà veduto nol vedrà più, E il suo luogo nol mirerà più.
9Oculus qui eum viderat non videbit, neque ultra intuebitur eum locus suus.
10I suoi figliuoli procacceranno il favor de' poveri, E le sue mani restituiranno quel ch'egli avrà rapito per violenza.
10Filii ejus atterentur egestate, et manus illius reddent ei dolorem suum.
11Le sue ossa saranno ripiene degli eccessi della sua gioventù, I quali giaceranno con lui in su la polvere.
11Ossa ejus implebuntur vitiis adolescentiæ ejus, et cum eo in pulvere dormient.
12Se il male gli è stato dolce nella bocca, Se egli l'ha nascosto sotto la sua lingua;
12Cum enim dulce fuerit in ore ejus malum, abscondet illud sub lingua sua.
13Se l'ha riserbato, e non l'ha gittato fuori; Anzi l'ha ritenuto in mezzo del suo palato;
13Parcet illi, et non derelinquet illud, et celabit in gutture suo.
14Il suo cibo gli si cangerà nelle sue viscere, E diverrà veleno d'aspido nelle sue interiora.
14Panis ejus in utero illius vertetur in fel aspidum intrinsecus.
15Egli avrà trangugiate le ricchezze, ma egli le vomiterà; Iddio gliele caccerà fuor del ventre.
15Divitias quas devoravit evomet, et de ventre illius extrahet eas Deus.
16Egli avrà succiato il veleno dell'aspido, La lingua della vipera l'ucciderà.
16Caput aspidum suget, et occidet eum lingua viperæ.
17Egli non vedrà i ruscelli, I fiumi, i torrenti del miele e del burro.
17(Non videat rivulos fluminis, torrentes mellis et butyri.)
18Egli renderà ciò che con fatica avrà acquistato , e non l'inghiottirà; Pari alla potenza sua sarà il suo mutamento, e non ne goderà.
18Luet quæ fecit omnia, nec tamen consumetur: juxta multitudinem adinventionum suarum, sic et sustinebit.
19Perciocchè egli ha oppressato altrui , egli lascerà dietro a sè de' bisognosi; Perciocchè egli ha rapita la casa altrui , egli non edificherà la sua .
19Quoniam confringens nudavit pauperes: domum rapuit, et non ædificavit eam.
20Perciocchè egli non ha mai sentito riposo nel suo ventre, Non potrà salvar nulla delle sue più care cose.
20Nec est satiatus venter ejus: et cum habuerit quæ concupierat, possidere non poterit.
21Nulla gli rimarrà da mangiare, E però egli non avrà più speranza ne' suoi beni.
21Non remansit de cibo ejus, et propterea nihil permanebit de bonis ejus.
22Quando egli sarà ripieno a sufficienza, allora sarà distretto; Tutte le mani de' miseri gli verranno contra.
22Cum satiatus fuerit, arctabitur: æstuabit, et omnis dolor irruet super eum.
23Quando egli sarà per empiersi il ventre, Iddio gli manderà addosso l'ardore della sua ira, E la farà piovere sopra lui, e sopra il suo cibo.
23Utinam impleatur venter ejus, ut emittat in eum iram furoris sui, et pluat super illum bellum suum.
24Quando egli fuggirà dalle armi di ferro, Un arco di rame lo trafiggerà.
24Fugiet arma ferrea, et irruet in arcum æreum.
25Come prima la saetta sarà tratta fuori, La punta gli passerà per mezzo il fiele, Dopo esser uscita del suo turcasso; Spaventi gli saranno addosso.
25Eductus, et egrediens de vagina sua, et fulgurans in amaritudine sua: vadent et venient super eum horribiles.
26Tutte le tenebre saran nascoste ne' suoi nascondimenti; Un fuoco non soffiato lo divorerà; Chi sopravviverà nel suo tabernacolo, capiterà male.
26Omnes tenebræ absconditæ sunt in occultis ejus; devorabit eum ignis qui non succenditur: affligetur relictus in tabernaculo suo.
27I cieli scopriranno la sua iniquità, E la terra si leverà contro a lui.
27Revelabunt cæli iniquitatem ejus, et terra consurget adversus eum.
28La rendita della sua casa sarà trasportata ad altri ; Ogni cosa sua scorrerà via, nel giorno dell'ira di esso,
28Apertum erit germen domus illius: detrahetur in die furoris Dei.
29Questa è la parte assegnata da Dio all'uomo empio, E l'eredità ch'egli riceve da Dio per le sue parole.
29Hæc est pars hominis impii a Deo, et hæreditas verborum ejus a Domino.]

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