Giobbe 20
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Septuagint (Brenton Greek text, with Apocrypha)
1E SOFAR Naamatita rispose, e disse:
1Ὑπολαβὼν δὲ Σωφὰρ ὁ Μιναῖος, λέγει,
2Perciò i miei pensamenti m'incitano a rispondere, E perciò questa mia fretta è in me.
2Οὐχ οὕτως ὑπελάμβανον ἀντερεῖν σε ταῦτα, καὶ οὐχὶ συνίετε μᾶλλον ἢ καὶ ἐγώ.
3Io ho udita la mia vituperosa riprensione; Ma lo spirito mio mi spinge a rispondere del mio intendimento.
3Παιδείαν ἐντροπῆς μου ἀκούσομαι, καὶ πνεῦμα ἐκ τῆς συνέσεως ἀποκρίνεταί μοι.
4Non sai tu questo, che è stato d'ogni tempo, Da che l'uomo fu posto sopra la terra;
4Μὴ ταῦτα ἔγνως ἀπὸ τοῦ ἔτι, ἀφʼ οὗ ἐτέθη ἄνθρωπος ἐπὶ τῆς γῆς;
5Che il trionfo degli empi è di breve durata, E che la letizia dell'ipocrita è sol per un momento?
5Εὐφροσύνη δὲ ἀσεβῶν πτῶμα ἐξαίσιον, χαρμονὴ δὲ παρανόμων ἀπώλεια·
6Avvegnachè la sua altezza salisse fino al cielo, E il suo capo giungesse infino alle nuvole;
6ἐὰν ἀναβῇ εἰς οὐρανὸν αὐτοῦ τὰ δῶρα, ἡ δὲ θυσία αὐτοῦ νεφῶν ἅψηται.
7Pur perirà egli in perpetuo, come lo sterco suo; Quelli che l'avranno veduto, diranno: Ove è egli?
7Ὅταν γὰρ δοκῇ ἤδη κατεστηρίχθαι, τότε εἰς τέλος ἀπολεῖται· οἱ δὲ εἰδότες αὐτὸν ἐροῦσι, ποῦ ἐστιν;
8Egli se ne volerà via come un sogno, e non sarà più ritrovato, E si dileguerà come una visione notturna.
8Ὥσπερ ἐνύπνιον ἐκπετασθὲν οὐ μὴ εὑρεθῇ, ἔπτη δὲ ὥσπερ φάσμα νυκτερινόν.
9L'occhio che l'avrà veduto nol vedrà più, E il suo luogo nol mirerà più.
9Ὀφθαλμὸς παρέβλεψε, καὶ οὐ προσθήσει, καὶ οὐκ ἔτι προσνοήσει αὐτὸν ὁ τόπος αὐτοῦ.
10I suoi figliuoli procacceranno il favor de' poveri, E le sue mani restituiranno quel ch'egli avrà rapito per violenza.
10Τοὺς υἱοὺς αὐτοῦ ὀλέσαισαν ἥττονες, αἱ δὲ χεῖρες αὐτοῦ πυρσεύσαισαν ὀδύνας.
11Le sue ossa saranno ripiene degli eccessi della sua gioventù, I quali giaceranno con lui in su la polvere.
11Ὀστᾶ αὐτοῦ ἐνεπλήσθησαν νεότητος αὐτοῦ, καὶ μετʼ αὐτοῦ ἐπὶ χώματος κοιμηθήσεται.
12Se il male gli è stato dolce nella bocca, Se egli l'ha nascosto sotto la sua lingua;
12Ἐὰν γλυκανθῇ ἐν στόματι αὐτοῦ κακία, κρύψει αὐτὴν ὑπὸ τὴν γλῶσσαν αὐτοῦ,
13Se l'ha riserbato, e non l'ha gittato fuori; Anzi l'ha ritenuto in mezzo del suo palato;
13οὐ φείσεται αὐτῆς, καὶ οὐκ ἐγκαταλείψει αὐτήν· καὶ συνάξει αὐτὴν ἐν μέσῳ τοῦ λάρυγγος αὐτοῦ,
14Il suo cibo gli si cangerà nelle sue viscere, E diverrà veleno d'aspido nelle sue interiora.
14καὶ οὐ μὴ δυνηθῇ βοηθῆσαι ἑαυτῷ· χολὴ ἀσπίδος ἐν γαστρὶ αὐτοῦ.
15Egli avrà trangugiate le ricchezze, ma egli le vomiterà; Iddio gliele caccerà fuor del ventre.
15Πλοῦτος ἀδίκως συναγόμενος ἐξεμεθήσεται, ἐξ οἰκίας αὐτοῦ ἐξελκύσει αὐτὸν ἄγγελος.
16Egli avrà succiato il veleno dell'aspido, La lingua della vipera l'ucciderà.
16Θυμὸν δὲ δρακόντων θηλάσειεν, ἀνέλοι δὲ αὐτὸν γλῶσσα ὄφεως.
17Egli non vedrà i ruscelli, I fiumi, i torrenti del miele e del burro.
17Μὴ ἴδοι ἄμελξιν νομάδων, μηδὲ νομὰς μέλιτος καὶ βουτύρου.
18Egli renderà ciò che con fatica avrà acquistato , e non l'inghiottirà; Pari alla potenza sua sarà il suo mutamento, e non ne goderà.
18Εἰς κενὰ καὶ μάταια ἐκοπίασε, πλοῦτον ἐξ οὗ οὐ γεύσεται· ὥσπερ στρίφνος ἀμάσητος, ἀκατάποτος.
19Perciocchè egli ha oppressato altrui , egli lascerà dietro a sè de' bisognosi; Perciocchè egli ha rapita la casa altrui , egli non edificherà la sua .
19Πολλῶν γὰρ δυνατῶν οἴκους ἔθλασε· δίαιταν δὲ ἥρπασε, καὶ οὐκ ἔστησεν.
20Perciocchè egli non ha mai sentito riposo nel suo ventre, Non potrà salvar nulla delle sue più care cose.
20Οὐκ ἔστιν αὐτοῦ σωτηρία τοῖς ὑπάρχουσιν, ἐν ἐπιθυμίᾳ αὐτοῦ οὐ σωθήσεται.
21Nulla gli rimarrà da mangiare, E però egli non avrà più speranza ne' suoi beni.
21Οὐκ ἔστιν ὑπόλειμμα τοῖς βρώμασιν αὐτοῦ, διὰ τοῦτο οὐκ ἀνθήσει αὐτοῦ τὰ ἀγαθά.
22Quando egli sarà ripieno a sufficienza, allora sarà distretto; Tutte le mani de' miseri gli verranno contra.
22Ὅταν δὲ δοκῇ ἤδη πεπληρῶσθαι, θλιβήσεται, πᾶσα δὲ ἀνάγκη ἐπʼ αὐτὸν ἐπελεύσεται.
23Quando egli sarà per empiersi il ventre, Iddio gli manderà addosso l'ardore della sua ira, E la farà piovere sopra lui, e sopra il suo cibo.
23Εἴ πῶς εἶ πληρῶσαι γαστέρα αὐτοῦ, ἐπαποστείλαι ἐπʼ αὐτὸν θυμὸν ὀργῆς, νίψαι ἐπʼ αὐτὸν ὀδύνας,
24Quando egli fuggirà dalle armi di ferro, Un arco di rame lo trafiggerà.
24καὶ οὐ μὴ σωθῇ ἐκ χειρὸς σιδήρου· τρώσαι αὐτὸν τόξον χάλκειον.
25Come prima la saetta sarà tratta fuori, La punta gli passerà per mezzo il fiele, Dopo esser uscita del suo turcasso; Spaventi gli saranno addosso.
25Διεξέλθοι δὲ διὰ σώματος αὐτοῦ βέλος, ἄστρα δὲ ἐν διαίταις αὐτοῦ· περιπατήσαισαν ἐπʼ αὐτῷ φόβοι,
26Tutte le tenebre saran nascoste ne' suoi nascondimenti; Un fuoco non soffiato lo divorerà; Chi sopravviverà nel suo tabernacolo, capiterà male.
26πᾶν δὲ σκότος αὐτῷ ὑπομείναι· κατέδεται αὐτὸν πῦρ ἄκαυστον, κακώσαι δὲ αὐτοῦ ἐπήλυτος τὸν οἶκον.
27I cieli scopriranno la sua iniquità, E la terra si leverà contro a lui.
27Ἀνακάλυψαι δὲ αὐτοῦ ὁ οὐρανὸς τὰς ἀνομίας, γῆ δὲ ἐπανασταίη αὐτῷ.
28La rendita della sua casa sarà trasportata ad altri ; Ogni cosa sua scorrerà via, nel giorno dell'ira di esso,
28Ἑλκύσαι τὸν οἶκον αὐτοῦ ἀπώλεια εἰς τέλος, ἡμέρα ὀργῆς ἐπέλθοι αὐτῷ.
29Questa è la parte assegnata da Dio all'uomo empio, E l'eredità ch'egli riceve da Dio per le sue parole.
29Αὕτη ἡ μέρις ἀνθρώπου ἀσεβοῦς παρὰ Κυρίου, καὶ κτῆμα ὑπαρχόντων αὐτῷ παρὰ τοῦ ἐπισκόπου.
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