Hiob 21
Lutherbibel 1912Translation
Lutherbibel 1912
Diodati Bibbia 1885
1Hiob antwortete und sprach:
1E GIOBBE rispose, e disse:
2Hört doch meiner Rede zu und laßt mir das anstatt eurer Tröstungen sein!
2Date udienza al mio ragionamento, E ciò mi sarà in vece delle vostre consolazioni.
3Vertragt mich, daß ich auch rede, und spottet darnach mein!
3Comportatemi che io parli; E poichè avrò parlato, beffatevi pure.
4Handle ich denn mit einem Menschen? oder warum sollte ich ungeduldig sein?
4Quant'è a me, il mio lamento si addirizza egli ad un uomo? E perchè non sarebbe distretto lo spirito mio?
5Kehrt euch her zu mir; ihr werdet erstarren und die Hand auf den Mund legen müssen.
5Riguardate a me, e stupite, E mettetevi la mano in su la bocca.
6Wenn ich daran denke, so erschrecke ich, und Zittern kommt mein Fleisch an.
6Io stesso, quando me ne ricordo, sono tutto attonito, E la carne mia ne prende orrore.
7Warum leben denn die Gottlosen, werden alt und nehmen zu an Gütern?
7Perchè vivono gli empi? Perchè invecchiano, ed anche son forti e vigorosi?
8Ihr Same ist sicher um sie her, und ihre Nachkömmlinge sind bei ihnen.
8La lor progenie è stabilita nel lor cospetto, insieme con loro; E i lor discendenti son davanti agli occhi loro.
9Ihr Haus hat Frieden vor der Furcht, und Gottes Rute ist nicht über ihnen.
9Le case loro non sono se non pace, senza spavento; E la verga di Dio non è sopra loro.
10Seinen Stier läßt man zu, und es mißrät ihm nicht; seine Kuh kalbt und ist nicht unfruchtbar.
10I lor tori ammontano, e non fallano; Le lor vacche figliano, e non isperdono.
11Ihre jungen Kinder lassen sie ausgehen wie eine Herde, und ihre Knaben hüpfen.
11Essi mandano fuori i lor fanciulletti come pecore; E i lor figliuoli van saltellando.
12Sie jauchzen mit Pauken und Harfen und sind fröhlich mit Flöten.
12Essi alzano la voce col tamburo e con la cetera; E si rallegrano al suon dell'organo.
13Sie werden alt bei guten Tagen und erschrecken kaum einen Augenblick vor dem Tode,
13Logorano la loro età in piacere, E poi in un momento scendono nel sepolcro.
14die doch sagen zu Gott: “Hebe dich von uns, wir wollen von deinen Wegen nicht wissen!
14Quantunque abbiano detto a Dio: Dipartiti da noi; Perciocchè noi non prendiam piacere nella conoscenza delle tue vie.
15Wer ist der Allmächtige, daß wir ihm dienen sollten? oder was sind wir gebessert, so wir ihn anrufen?”
15Che è l'Onnipotente, che noi gli serviamo? E che profitto faremo se lo preghiamo?
16“Aber siehe, ihr Glück steht nicht in ihren Händen; darum soll der Gottlosen Sinn ferne von mir sein.”
16Ecco, il ben loro non è egli nelle lor mani? ( Sia il consiglio degli empi lungi da me.)
17Wie oft geschieht's denn, daß die Leuchte der Gottlosen verlischt und ihr Unglück über sie kommt? daß er Herzeleid über sie austeilt in seinem Zorn?
17Quante volte avviene egli che la lampana degli empi sia spenta, E che la lor ruina venga loro addosso, E che Iddio dià loro tormenti nella sua ira per lor parte?
18daß sie werden wie Stoppeln vor dem Winde und wie Spreu, die der Sturmwind wegführt?
18E che sieno come paglia al vento, E come pula che il turbo invola?
19“Gott spart desselben Unglück auf seine Kinder”. Er vergelte es ihm selbst, daß er's innewerde.
19E che Iddio riserbi a' lor figliuoli la violenza da loro usata; O che egli la renda a loro stessi, e ch'essi lo sentano?
20Seine Augen mögen sein Verderben sehen, und vom Grimm des Allmächtigen möge er trinken.
20E che gli occhi loro veggano la lor ruina, E ch'essi bevano dell'ira dell'Onnipotente?
21Denn was ist ihm gelegen an seinem Hause nach ihm, wenn die Zahl seiner Monden ihm zugeteilt ist?
21Perciocchè del rimanente , quale affezione avranno essi alle lor case, Da che il numero de' lor mesi sarà stato troncato?
22Wer will Gott lehren, der auch die Hohen richtet?
22Potrebbesi insegnar scienza a Dio? Conciossiachè egli sia quel che giudica gli eccelsi.
23Dieser stirbt frisch und gesund in allem Reichtum und voller Genüge,
23Colui muore nel colmo della felicità, In compiuta pace e tranquillità.
24sein Melkfaß ist voll Milch, und seine Gebeine werden gemästet mit Mark;
24Le sue secchie son piene di latte, E le sue ossa sono abbeverate di midolla.
25jener aber stirbt mit betrübter Seele und hat nie mit Freuden gegessen;
25E costui muore, essendo in amaritudine d'animo, E non avendo giammai mangiato con diletto.
26und liegen gleich miteinander in der Erde, und Würmer decken sie zu.
26Amendue giacciono nella polvere, E i vermini li coprono.
27Siehe, ich kenne eure Gedanken wohl und euer frevles Vornehmen gegen mich.
27Ecco, io conosco i vostri pensamenti, E i malvagi discorsi che voi fate contro a me a torto.
28Denn ihr sprecht: “Wo ist das Haus des Fürsten? und wo ist die Hütte, da die Gottlosen wohnten?”
28Perciocchè voi direte: Ove è la casa del magnifico? Ed ove sono i padiglioni ove abitavano gli empi?
29Habt ihr denn die Wanderer nicht befragt und nicht gemerkt ihre Zeugnisse?
29Non vi siete voi giammai informati da coloro che fanno viaggi? Voi non disdirete già i segnali ch'essi ne dànno;
30Denn der Böse wird erhalten am Tage des Verderbens, und am Tage des Grimms bleibt er.
30Che il malvagio è riparato al giorno della ruina, Quando le ire sono sparse.
31Wer will ihm ins Angesicht sagen, was er verdient? wer will ihm vergelten, was er tut?
31Chi gli rappresenterà la sua via in faccia? E chi gli farà la retribuzione di ciò ch'egli ha fatto?
32Und er wird zu Grabe geleitet und hält Wache auf seinem Hügel.
32Poi appresso egli è portato ne' sepolcri, E non attende più ad altro che all'avello.
33Süß sind ihm die Schollen des Tales, und alle Menschen ziehen ihm nach; und derer, die ihm vorangegangen sind, ist keine Zahl.
33I cespi della valle gli son dolci; Ed egli si tira dietro tutti gli uomini, Siccome davanti a lui ne son iti innumerabili.
34Wie tröstet ihr mich so vergeblich, und eure Antworten finden sich unrecht!
34Come dunque mi consolate voi vanamente? Conciossiachè nelle vostre repliche vi sia sempre della prevaricazione.
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