Hiob
Chapter 35
Lutherbibel 1912
vs Diodati Bibbia 1885
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Hiob 35

Lutherbibel 1912Translation
Lutherbibel 1912
Diodati Bibbia 1885
1Und es hob an Elihu und sprach:
1ED Elihu proseguì il suo ragionamento, e disse:
2Achtest du das für Recht, daß du sprichst: “Ich bin gerechter denn Gott”?
2Hai tu stimato che ciò convenga alla ragione, Della quale tu hai detto: La mia giustizia è da Dio,
3Denn du sprichst: “Wer gilt bei dir etwas? Was hilft es, ob ich nicht sündige?”
3Di dire: Che mi gioverà ella? Che profitto ne avrò più che del mio peccato?
4Ich will dir antworten ein Wort und deinen Freunden mit dir.
4Io ti risponderò, Ed a' tuoi compagni teco.
5Schaue gen Himmel und siehe; und schau an die Wolken, daß sie dir zu hoch sind.
5Riguarda i cieli, e vedi; E mira le nuvole, quanto sono più alte di te.
6Sündigst du, was kannst du ihm Schaden? Und ob deiner Missetaten viel ist, was kannst du ihm tun?
6Se tu pecchi, che cosa opererai tu contro a lui? E se i tuoi misfatti son moltiplicati, che gli farai tu?
7Und ob du gerecht seist, was kannst du ihm geben, oder was wird er von deinen Händen nehmen?
7Se tu sei giusto, che cosa gli darai? Ovvero che prenderà egli dalla tua mano?
8Einem Menschen, wie du bist, mag wohl etwas tun deine Bosheit, und einem Menschenkind deine Gerechtigkeit.
8Come la tua malvagità può nuocer solo ad un uomo simile a te, Così anche la tua giustizia non può giovare se non ad un figliuolo d'uomo.
9Man schreit, daß viel Gewalt geschieht, und ruft über den Arm der Großen;
9Gli oppressati gridano per la grandezza dell'oppressione , E dànno alte strida per la violenza de' grandi;
10aber man fragt nicht: “Wo ist Gott, mein Schöpfer, der Lobgesänge gibt in der Nacht,
10Ma niuno dice: Ove è Dio, mio fattore, Il quale dà materia di cantar di notte?
11der uns klüger macht denn das Vieh auf Erden und weiser denn die Vögel unter dem Himmel?”
11Il qual ci ammaestra più che le bestie della terra, E ci rende savi più che gli uccelli del cielo?
12Da schreien sie über den Hochmut der Bösen, und er wird sie nicht erhören.
12Quivi adunque gridano, ed egli non li esaudisce, Per la superbia de' malvagi.
13Denn Gott wird das Eitle nicht erhören, und der Allmächtige wird es nicht ansehen.
13Certamente Iddio non esaudisce la vanità, E l'Onnipotente non la riguarda.
14Nun sprichst du gar, du wirst ihn nicht sehen. Aber es ist ein Gericht vor ihm, harre sein nur!
14Quanto meno esaudirà egli te , che dici che tu nol riguardi? Giudica ti nel suo cospetto, e poi aspettalo.
15ob auch sein Zorn so bald nicht heimsucht und er sich's nicht annimmt, daß so viel Laster da sind.
15Certo ora quello che l'ira sua ti ha imposto di castigo è come nulla; Ed egli non ha preso conoscenza della moltitudine de' tuoi peccati molto innanzi .
16Darum hat Hiob seinen Mund umsonst aufgesperrt und gibt stolzes Gerede vor mit Unverstand.
16Giobbe adunque indarno apre la sua bocca, Ed accumula parole senza conoscimento.

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