Hiob 6
Lutherbibel 1912Translation
Lutherbibel 1912
Diodati Bibbia 1885
1Hiob antwortete und sprach:
1E GIOBBE rispose e disse:
2Wenn man doch meinen Unmut wöge und mein Leiden zugleich in die Waage legte!
2Fosse pur lo sdegno mio ben pesato, E fosse parimente la mia calamità levata in una bilancia!
3Denn nun ist es schwerer als Sand am Meer; darum gehen meine Worte irre.
3Perciocchè ora sarebbe trovata più pesante che la rena del mare; E però le mie parole vanno all'estremo.
4Denn die Pfeile des Allmächtigen stecken in mir: derselben Gift muß mein Geist trinken, und die Schrecknisse Gottes sind auf mich gerichtet.
4Perchè le saette dell'Onnipotente sono dentro di me, E lo spirito mio ne beve il veleno; Gli spaventi di Dio sono ordinati in battaglia contro a me.
5Das Wild schreit nicht, wenn es Gras hat; der Ochse blökt nicht, wenn er sein Futter hat.
5L'asino salvatico raglia egli presso all'erba? Il bue mugghia egli presso alla sua pastura?
6Kann man auch essen, was ungesalzen ist? Oder wer mag kosten das Weiße um den Dotter?
6Una cosa insipida si mangia ella senza sale? Evvi sapore nella chiara ch'è intorno al torlo dell'uovo?
7Was meine Seele widerte anzurühren, das ist meine Speise, mir zum Ekel.
7Le cose che l'anima mia avrebbe ricusate pur di toccare Sono ora i miei dolorosi cibi.
8O, daß meine Bitte geschähe und Gott gäbe mir, was ich hoffe!
8Oh! venisse pur quel ch'io chieggio, E concedesse mi Iddio quel ch'io aspetto!
9Daß Gott anfinge und zerschlüge mich und ließe seine Hand gehen und zerscheiterte mich!
9E piacesse a Dio di tritarmi, Di sciorre la sua mano, e di disfarmi!
10So hätte ich nun Trost, und wollte bitten in meiner Krankheit, daß er nur nicht schonte, habe ich doch nicht verleugnet die Reden des Heiligen.
10Questa sarebbe pure ancora la mia consolazione, Benchè io arda di dolore, e ch'egli non mi risparmi, Che io non ho nascoste le parole del Santo.
11Was ist meine Kraft, daß ich möge beharren? und welches ist mein Ende, daß meine Seele geduldig sein sollte?
11Quale è la mia forza, per isperare? E quale è il termine che mi è posto, per prolungar l'aspettazione del l'anima mia?
12Ist doch meine Kraft nicht steinern und mein Fleisch nicht ehern.
12La mia forza è ella come la forza delle pietre? La mia carne è ella di rame?
13Habe ich doch nirgend Hilfe, und mein Vermögen ist dahin.
13Non è egli così che io non ho più alcun ristoro in me? E che ogni modo di sussistere è cacciato lontan da me?
14Wer Barmherzigkeit seinem Nächsten verweigert, der verläßt des Allmächtigen Furcht.
14Benignità dovrebbe essere usata dall'amico inverso colui ch'è tutto strutto; Ma esso ha abbandonato il timor dell'Onnipotente,
15Meine Brüder trügen wie ein Bach, wie Wasserströme, die vergehen,
15I miei fratelli mi hanno fallito, a guisa di un ruscello, Come rapidi torrenti che trapassano via;
16die trübe sind vom Eis, in die der Schnee sich birgt:
16I quali sono scuri per lo ghiaccio; E sopra cui la neve si ammonzicchia;
17zur Zeit, wenn sie die Hitze drückt, versiegen sie; wenn es heiß wird, vergehen sie von ihrer Stätte.
17Ma poi , al tempo che corrono, vengono meno, Quando sentono il caldo, spariscono dal luogo loro.
18Die Reisezüge gehen ab vom Wege, sie treten aufs Ungebahnte und kommen um;
18I sentieri del corso loro si contorcono, Essi si riducono a nulla, e si perdono.
19die Reisezüge von Thema blicken ihnen nach, die Karawanen von Saba hofften auf sie:
19Le schiere de' viandanti di Tema li riguardavano, Le carovane di Seba ne aveano presa speranza;
20aber sie wurden zu Schanden über ihrer Hoffnung und mußten sich schämen, als sie dahin kamen.
20Ma si vergognano di esservisi fidati; Essendo giunti fin là, sono confusi.
21So seid ihr jetzt ein Nichts geworden, und weil ihr Jammer sehet, fürchtet ihr euch.
21Perciocchè ora voi siete venuti a niente; Avete veduta la ruina, ed avete avuta paura.
22Habe ich auch gesagt: Bringet her von eurem Vermögen und schenkt mir
22Vi ho io detto: Datemi, E fate presenti delle vostre facoltà per me?
23und errettet mich aus der Hand des Feindes und erlöst mich von der Hand der Gewalttätigen?
23E liberatemi di man del nemico, E riscuotetemi di man de' violenti?
24Lehret mich, so will ich schweigen; und was ich nicht weiß, darin unterweist mich.
24Insegnatemi, ed io mi tacerò; E ammaestratemi, se pure ho errato in qualche cosa.
25Warum tadelt ihr rechte Rede? Wer ist unter euch, der sie strafen könnte?
25Quanto son potenti le parole di dirittura! E che potrà in esse riprendere alcun di voi?
26Gedenket ihr, Worte zu strafen? Aber eines Verzweifelten Rede ist für den Wind.
26Stimate voi che parlare sia convincere? E che i ragionamenti di un uomo che ha perduta ogni speranza non sieno altro che vento?
27Ihr fielet wohl über einen armen Waisen her und grübet eurem Nachbarn Gruben.
27E pure ancora voi vi gittate addosso all'orfano, E cercate di far traboccare il vostro amico.
28Doch weil ihr habt angehoben, sehet auf mich, ob ich vor euch mit Lügen bestehen werde.
28Ora dunque piacciavi riguardare a me, E se io mento in vostra presenza.
29Antwortet, was recht ist; meine Antwort wird noch recht bleiben.
29Deh! ravvedetevi; che non siavi iniquità; Da capo, il dico , ravvedetevi, io son giusto in questo affare .
30Ist denn auf meiner Zunge Unrecht, oder sollte mein Gaumen Böses nicht merken?
30Evvi egli iniquità nella mia lingua? Il mio palato non sa egli discerner le cose perverse?
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