Hiob 31
Lutherbibel 1912Translation
Lutherbibel 1912
Diodati Bibbia 1885
1Ich habe einen Bund gemacht mit meinen Augen, daß ich nicht achtete auf eine Jungfrau.
1Io avea fatto patto con gli occhi miei; Come dunque avrei io mirata la vergine?
2Was gäbe mir Gott sonst als Teil von oben und was für ein Erbe der Allmächtige in der Höhe?
2E pur quale è la parte che Iddio mi ha mandata da alto? E quale è l'eredità che l'Onnipotente mi ha data da' luoghi sovrani?
3Wird nicht der Ungerechte Unglück haben und ein Übeltäter verstoßen werden?
3La ruina non è ella per lo perverso, E gli accidenti strani per gli operatori d'iniquità?
4Sieht er nicht meine Wege und zählt alle meine Gänge?
4Non vede egli le mie vie? E non conta egli tutti i miei passi?
5Habe ich gewandelt in Eitelkeit, oder hat mein Fuß geeilt zum Betrug?
5Se io son proceduto con falsità, E se il mio piè si è affrettato alla fraude,
6So wäge man mich auf der rechten Waage, so wird Gott erfahren meine Unschuld.
6Pesimi pure Iddio con bilance giuste, E conoscerà la mia integrità.
7Ist mein Gang gewichen aus dem Wege und mein Herz meinen Augen nachgefolgt und klebt ein Flecken an meinen Händen,
7Se i miei passi si sono stornati dalla diritta via, E se il mio cuore è ito dietro agli occhi miei, E se alcuna macchia mi è rimasta attaccata alla mano;
8so müsse ich säen, und ein andrer esse es; und mein Geschlecht müsse ausgewurzelt werden.
8Semini pure io, e un altro se lo mangi; E sieno diradicati i miei rampolli.
9Hat sich mein Herz lassen reizen zum Weibe und habe ich an meines Nächsten Tür gelauert,
9Se il mio cuore è stato allettato dietro ad alcuna donna, E se io sono stato all'agguato all'uscio del mio prossimo;
10so müsse mein Weib von einem andern geschändet werden, und andere müssen bei ihr liegen;
10Macini pur la mia moglie ad un altro, E chininsi altri addosso a lei.
11denn das ist ein Frevel und eine Missetat für die Richter.
11Perciocchè quello è una scelleratezza, Ed una iniquità da giudici.
12Denn das wäre ein Feuer, das bis in den Abgrund verzehrte und all mein Einkommen auswurzelte.
12Conciossiachè quello sarebbe stato un fuoco Che mi avrebbe consumato fino a perdizione, E avrebbe diradicata tutta la mia rendita.
13Hab ich verachtet das Recht meines Knechtes oder meiner Magd, wenn sie eine Sache wider mich hatten?
13Se io ho disdegnato di comparire in giudicio col mio servitore, E con la mia servente, Quando hanno litigato meco;
14Was wollte ich tun, wenn Gott sich aufmachte, und was würde ich antworten, wenn er heimsuchte?
14E che farei io, quando Iddio si leverà? E quando egli ne farà inchiesta, che gli risponderei?
15Hat ihn nicht auch der gemacht, der mich in Mutterleibe machte, und hat ihn im Schoße ebensowohl bereitet?
15Colui che mi ha fatto nel seno non ha egli fatto ancora lui? Non è egli un medesimo che ci ha formati nella matrice?
16Habe ich den Dürftigen ihr Begehren versagt und die Augen der Witwe lassen verschmachten?
16Se io ho rifiutato a' poveri ciò che desideravano, Ed ho fatti venir meno gli occhi della vedova;
17Hab ich meinen Bissen allein gegessen, und hat nicht der Waise auch davon gegessen?
17E se ho mangiato tutto solo il mio boccone, E se l'orfano non ne ha eziandio mangiato;
18Denn ich habe mich von Jugend auf gehalten wie ein Vater, und von meiner Mutter Leib an habe ich gerne getröstet.
18(Conciossiachè dalla mia faciullezza esso sia stato allevato meco, Come appresso un padre; Ed io abbia dal ventre di mia madre avuta cura della vedova );
19Hab ich jemand sehen umkommen, daß er kein Kleid hatte, und den Armen ohne Decke gehen lassen?
19Se ho veduto che alcuno perisse per mancamento di vestimento, E che il bisognoso non avesse nulla da coprirsi;
20Haben mich nicht gesegnet seine Lenden, da er von den Fellen meiner Lämmer erwärmt ward?
20Se le sue reni non mi hanno benedetto, E se egli non si è riscaldato con la lana delle mie pecore;
21Hab ich meine Hand an den Waisen gelegt, weil ich sah, daß ich im Tor Helfer hatte?
21Se io ho levata la mano contro all'orfano, Perchè io vedeva chi mi avrebbe aiutato nella porta;
22So falle meine Schulter von der Achsel, und mein Arm breche von der Röhre.
22Caggiami la paletta della spalla, E sia il mio braccio rotto, e divelto dalla sua canna.
23Denn ich fürchte Gottes Strafe über mich und könnte seine Last nicht ertragen.
23Perciocchè io avea spavento della ruina mandata da Dio, E che io non potrei durar per la sua altezza.
24Hab ich das Gold zu meiner Zuversicht gemacht und zu dem Goldklumpen gesagt: “Mein Trost”?
24Se ho posto l'oro per mia speranza; E se ho detto all'oro fino: Tu sei la mia confidanza;
25Hab ich mich gefreut, daß ich großes Gut hatte und meine Hand allerlei erworben hatte?
25Se mi son rallegrato perchè le mie facoltà fosser grandi, E perchè la mia mano avesse acquistato assai;
26Hab ich das Licht angesehen, wenn es hell leuchtete, und den Mond, wenn er voll ging,
26Se ho riguardato il sole, quando risplendeva; E la luna facendo il suo corso, chiara e lucente;
27daß ich mein Herz heimlich beredet hätte, ihnen Küsse zuzuwerfen mit meiner Hand?
27E se il mio cuore è stato di nascosto sedotto, E la mia bocca ha baciata la mia mano;
28was auch eine Missetat ist vor den Richtern; denn damit hätte ich verleugnet Gott in der Höhe.
28Questa ancora è una iniquità da giudici; Conciossiachè io avrei rinnegato l'Iddio disopra.
29Hab ich mich gefreut, wenn's meinem Feind übel ging, und habe mich überhoben, darum daß ihn Unglück betreten hatte?
29Se mi son rallegrato della calamità del mio nemico, Se mi son commosso di allegrezza , quando male gli era sopraggiunto,
30Denn ich ließ meinen Mund nicht sündigen, daß ich verwünschte mit einem Fluch seine Seele.
30Io che non pure ho recato il mio palato a peccare, Per chieder la sua morte con maledizione;
31Haben nicht die Männer in meiner Hütte müssen sagen: “Wo ist einer, der von seinem Fleisch nicht wäre gesättigt worden?”
31Se la gente del mio tabernacolo non ha detto: Chi ci darà della sua carne? Noi non ce ne potremmo giammai satollare…
32Draußen mußte der Gast nicht bleiben, sondern meine Tür tat ich dem Wanderer auf.
32Il forestiere non è restato la notte in su la strada; Io ho aperto il mio uscio al viandante.
33Hab ich meine Übertretungen nach Menschenweise zugedeckt, daß ich heimlich meine Missetat verbarg?
33Se io ho coperto il mio misfatto, come fanno gli uomini, Per nasconder la mia iniquità nel mio seno…
34Habe ich mir grauen lassen vor der großen Menge, und hat die Verachtung der Freundschaften mich abgeschreckt, daß ich stille blieb und nicht zur Tür ausging?
34Quantunque io potessi spaventare una gran moltitudine, Pure i più vili della gente mi facevano paura, Ed io mi taceva, e non usciva fuor della porta.
35O hätte ich einen, der mich anhört! Siehe, meine Unterschrift, der Allmächtige antworte mir!, und siehe die Schrift, die mein Verkläger geschrieben!
35Oh! avessi io pure chi mi ascoltasse! Ecco, il mio desiderio è Che l'Onnipotente mi risponda, O che colui che litiga meco mi faccia una scritta;
36Wahrlich, dann wollte ich sie auf meine Achsel nehmen und mir wie eine Krone umbinden;
36Se io non la porto in su la spalla, E non me la lego attorno a guisa di bende.
37ich wollte alle meine Schritte ihm ansagen und wie ein Fürst zu ihm nahen.
37Io gli renderei conto di tutti i miei passi, Io mi accosterei a lui come un capitano.
38Wird mein Land gegen mich schreien und werden miteinander seine Furchen weinen;
38Se la mia terra grida contro a me, E se parimente i suoi solchi piangono;
39hab ich seine Früchte unbezahlt gegessen und das Leben der Ackerleute sauer gemacht:
39Se ho mangiati i suoi frutti senza pagamento, E se ho fatto sospirar l'anima de' suoi padroni;
40so mögen mir Disteln wachsen für Weizen und Dornen für Gerste. Die Worte Hiobs haben ein Ende.
40In luogo del grano nasca mi il tribolo, E il loglio in luogo dell'orzo. Qui finiscono i ragionamenti di Giobbe.
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