Job 35
Reina-Valera 1909Translation
Reina-Valera 1909
Diodati Bibbia 1885
1Y PROCEDIENDO Eliú en su razonamiento, dijo:
1ED Elihu proseguì il suo ragionamento, e disse:
2¿Piensas ser conforme á derecho esto que dijiste: Más justo soy yo que Dios?
2Hai tu stimato che ciò convenga alla ragione, Della quale tu hai detto: La mia giustizia è da Dio,
3Porque dijiste: ¿Qué ventaja sacarás tú de ello? ¿ó qué provecho tendré de mi pecado?
3Di dire: Che mi gioverà ella? Che profitto ne avrò più che del mio peccato?
4Yo te responderé razones, y á tus compañeros contigo.
4Io ti risponderò, Ed a' tuoi compagni teco.
5Mira á los cielos, y ve, y considera que las nubes son más altas que tú.
5Riguarda i cieli, e vedi; E mira le nuvole, quanto sono più alte di te.
6Si pecares, ¿qué habrás hecho contra él? y si tus rebeliones se multiplicaren, ¿qué le harás tú?
6Se tu pecchi, che cosa opererai tu contro a lui? E se i tuoi misfatti son moltiplicati, che gli farai tu?
7Si fueres justo, ¿qué le darás á él? ¿ó qué recibirá de tu mano?
7Se tu sei giusto, che cosa gli darai? Ovvero che prenderà egli dalla tua mano?
8Al hombre como tú dañará tu impiedad, y al hijo del hombre aprovechará tu justicia.
8Come la tua malvagità può nuocer solo ad un uomo simile a te, Così anche la tua giustizia non può giovare se non ad un figliuolo d'uomo.
9A causa de la multitud de las violencias clamarán, y se lamentarán por el poderío de los grandes.
9Gli oppressati gridano per la grandezza dell'oppressione , E dànno alte strida per la violenza de' grandi;
10Y ninguno dice: ¿Dónde está Dios mi Hacedor, que da canciones en la noche,
10Ma niuno dice: Ove è Dio, mio fattore, Il quale dà materia di cantar di notte?
11Que nos enseña más que á las bestias de la tierra, y nos hace sabios más que las aves del cielo?
11Il qual ci ammaestra più che le bestie della terra, E ci rende savi più che gli uccelli del cielo?
12Allí clamarán, y él no oirá, por la soberbia de los malos.
12Quivi adunque gridano, ed egli non li esaudisce, Per la superbia de' malvagi.
13Ciertamente Dios no oirá la vanidad, ni la mirará el Omnipotente.
13Certamente Iddio non esaudisce la vanità, E l'Onnipotente non la riguarda.
14Aunque más digas, No lo mirará; haz juicio delante de él, y en él espera.
14Quanto meno esaudirà egli te , che dici che tu nol riguardi? Giudica ti nel suo cospetto, e poi aspettalo.
15Mas ahora, porque en su ira no visita, ni conoce con rigor, por eso Job abrió su boca vanamente, y multiplica palabras sin sabiduría.
15Certo ora quello che l'ira sua ti ha imposto di castigo è come nulla; Ed egli non ha preso conoscenza della moltitudine de' tuoi peccati molto innanzi .
no verse 16 in this text
16Giobbe adunque indarno apre la sua bocca, Ed accumula parole senza conoscimento.
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