Isaiæ
Chapter 3
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Isaiæ 3

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Ecce enim Dominator, Dominus exercituum, auferet a Jerusalem et a Juda validum et fortem, omne robur panis, et omne robor aquæ;
1Perciocchè, ecco, il Signore, il Signor degli eserciti, toglie via di Gerusalemme e di Giuda ogni sostegno ed appoggio; ogni sostegno di pane, ed ogni sostegno di acqua;
2fortem, et virum bellatorem, judicem, et prophetam, et ariolum, et senem;
2il forte e il guerriero; il giudice e il profeta; e l'indovino e l'anziano;
3principem super quinquaginta, et honorabilem vultu et consiliarium, et sapientem de architectis, et prudentem eloquii mystici.
3il capitano di cinquantina, e l'uomo d'autorità, e il consigliere, e l'artefice industrioso, e l' uomo intendente nelle parole segrete.
4Et dabo pueros principes eorum, et effeminati dominabuntur eis;
4Ed io farò, che de' giovanetti saranno lor principi, e che de' fanciulli li signoreggeranno.
5et irruet populus, vir ad virum, et unusquisque ad proximum suum; tumultuabitur puer contra senem, et ignobilis contra nobilem.
5E il popolo sarà oppressato l'uno dall'altro, e ciascuno dal suo prossimo; il fanciullo superbirà contro al vecchio, e il vile contro all'onorevole.
6Apprehendet enim vir fratrem suum, domesticum patris sui: Vestimentum tibi est, princeps esto noster, ruina autem hæc sub manu tua.
6Se alcuno prende un suo fratello, della casa di suo padre, dicendo: Tu hai una veste, sii nostro principe, e sia questa ruina sotto alla tua mano,
7Respondebit in die illa, dicens: Non sum medicus, et in domo mea non est panis neque vestimentum: nolite constituere me principem populi.
7egli giurerà in quel giorno, dicendo: Io non sarò signore; e in casa mia non vi è nè pane, nè vestimento; non mi costituite principe del popolo.
8Ruit enim Jerusalem, et Judas concidit, quia lingua eorum et adinventiones eorum contra Dominum, ut provocarent oculos majestatis ejus.
8Perciocchè Gerusalemme è traboccata, e Giuda è caduto; perchè la lingua e le opere loro son contro al Signore, per provocare ad ira gli occhi della sua gloria.
9Agnitio vultus eorum respondit eis; et peccatum suum quasi Sodoma prædicaverunt, nec absconderunt. Væ animæ eorum, quoniam reddita sunt eis mala !
9Ciò che si riconosce loro nella faccia testifica contro a loro; ed essi pubblicano il lor peccato come Sodoma, e non lo celano. Guai alle anime loro! perciocchè fanno male a sè stessi.
10Dicite justo quoniam bene, quoniam fructum adinventionum suarum comedet.
10Dite al giusto, che gli avverrà bene; perciocchè i giusti mangeranno il frutto delle loro opere.
11Væ impio in malum ! retributio enim manuum ejus fiet ei.
11Guai all'empio! male gli avverrà ; perciocchè gli sarà fatta la retribuzione delle sue mani.
12Populum meum exactores sui spoliaverunt, et mulieres dominatæ sunt eis. Popule meus, qui te beatum dicunt, ipsi te decipiunt, et viam gressuum tuorum dissipant.
12Gli oppressatori del mio popolo sono fanciulli, e donne lo signoreggiano. Popol mio, quelli che ti predicano beato ti fanno traviare, e fanno andare in perdizione la via de' tuoi sentieri.
13Stat ad judicandum Dominus, et stat ad judicandos populos.
13Il Signore comparisce, per contendere; e si presenta, per giudicare i popoli.
14Dominus ad judicium veniet cum senibus populi sui, et principibus ejus; vos enim depasti estis vineam, et rapina pauperis in domo vestra.
14Il Signore verrà in giudicio contro agli anziani del suo popolo, e contro a' principi di esso; voi siete pur quelli che avete guasta la vigna; la preda del povero è nelle vostre case.
15Quare atteritis populum meum, et facies pauperum commolitis? dicit Dominus Deus exercituum.]
15Perchè tritate il mio popolo, e pestate le facce dei poveri? dice il Signore, il Signor degli eserciti.
16[Et dixit Dominus: Pro eo quod elevatæ sunt filiæ Sion, et ambulaverunt extento collo, et nutibus oculorum ibant, et plaudebant, ambulabant pedibus suis, et composito gradu incedebant;
16Oltre a ciò, il Signore ha detto: Perciocchè le figliuole di Sion si sono innalzate, e son camminate a gola stesa, ed ammiccando con gli occhi; e son camminate carolando, ed hanno fatto tintinno co' lor piedi;
17decalvabit Dominus verticem filiarum Sion, et Dominus crinem earum nudabit.
17il Signore pelerà la sommità del capo delle figliuole di Sion, e il Signore scoprirà le lor vergogne.
18In die illa auferet Dominus ornamentum calceamentum,
18In quel giorno il Signore torrà via l'ornamento delle pianelle, i calzamenti fatti ad occhietti, e le lunette;
19et lunulas, et torques, et monilia, et armillas, et mitras,
19le collane, e i monili, e le maniglie;
20et discriminalia, et periscelidas, et murenulas, et olfactoriola, et inaures,
20i fregi, e i legaccioli da gamba, e le bende, e i bossoli d'odori, e gli orecchini;
21et annulos, et gemmas in fronte pendentes,
21gli anelli, e i monili pendenti in sul naso;
22et mutatoria, et palliola, et linteamina, et acus,
22le robe da festa, e i mantelletti, e i veli, e gli spilletti;
23et specula, et sindones, et vittas, et theristra.
23gli specchi, e gli zendadi, e le mitrie, e le gonne.
24Et erit pro suavi odore fœtor, et pro zona funiculus, et pro crispanti crine calvitium, et pro fascia pectorali cilicium.
24Ed avverrà che, in luogo di buono odore, vi sarà marcia; e in luogo di cintura, squarciatura; e in luogo d'increspatura di capelli , calvezza; e in luogo di fascia da petto, cinto di sacco; e in luogo di bellezza, arsura.
25Pulcherrimi quoque viri tui gladio cadent, et fortes tui in prælio.
25I tuoi uomini cadranno per la spada, e i tuoi uomini prodi nella battaglia.
26Et mœrebunt atque lugebunt portæ ejus, et desolata in terra sedebit.]
26E le porte di Gerusalemme si lamenteranno, e faranno cordoglio; ed ella, dopo essere stata vuotata, giacerà per terra.

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