Isaiæ
Chapter 57
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Isaiæ 57

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Justus perit, et non est qui recogitet in corde suo; et viri misericordiæ colliguntur, quia non est qui intelligat: a facie enim malitiæ collectus est justus.
1Il giusto muore, e non vi è alcuno che vi ponga mente; e gli uomini da bene son raccolti, senza che alcuno consideri che il giusto è raccolto d'innanzi al male.
2Veniat pax; requiescat in cubili suo qui ambulavit in directione sua.
2Chi cammina nella sua dirittura se ne andrà in pace, si riposeranno sopra i lor letti.
3Vos autem accedite huc, filii auguratricis, semen adulteri et fornicariæ.
3Ma voi, figliuoli dell'incantatrice, progenie adultera, che non fai altro che fornicare, accostatevi qua.
4Super quem lusistis? super quem dilatastis os, et ejecistis linguam? Numquid non vos filii scelesti, semen mendax,
4Sopra cui vi sollazzate voi? sopra cui allargate la bocca, ed allungate la lingua? non siete voi figliuoli di misfatto, progenie di falsità?
5qui consolamini in diis subter omne lignum frondosum, immolantes parvulos in torrentibus, subter eminentes petras?
5Voi , che vi riscaldate dietro alle querce, sott'ogni albero verdeggiante, che scannate i figliuoli nelle valli, sotto alle caverne delle rocce.
6In partibus torrentis pars tua; hæc est sors tua: et ipsis effudisti libamen, obtulisti sacrificium. Numquid super his non indignabor?
6La tua parte è nelle pietre pulite de' torrenti; quelle, quelle son la tua sorte; a quelle eziandio hai sparse offerte da spandere, e presentate oblazioni; con tutte queste cose potrei io esser rappacificato?
7Super montem excelsum et sublimem posuisti cubile tuum, et illuc ascendisti ut immolares hostias.
7Tu hai posto il tuo letto sopra i monti alti ed elevati; e sei eziandio salita là, per sacrificar sacrificii.
8Et post ostium, et retro postem, posuisti memoriale tuum. Quia juxta me discooperuisti, et suscepisti adulterum, dilatasti cubile tuum, et pepigisti cum eis fœdus; dilexisti stratum eorum manu aperta.
8Ed hai messa la tua ricordanza dietro all'uscio, e dietro allo stipite; conciossiachè tu ti sii scoperta, sviandoti da me; e sii salita, ed abbi allargato il tuo letto, ed abbi fatto patto con alcuni di coloro; tu hai amata la lor giacitura, tu hai spiato il luogo.
9Et ornasti te regi unguento, et multiplicasti pigmenta tua. Misisti legatos tuos procul, et humiliata es usque ad inferos.
9Ed hai portati al Re presenti d'olii odoriferi, con gran quantità delle tue composizioni aromatiche; ed hai mandati i tuoi ambasciatori fino in paese lontano, e ti sei abbassata fino all'inferno.
10In multitudine viæ tuæ laborasti; non dixisti: Quiescam. Vitam manus tuæ invenisti; propterea non rogasti.
10Tu ti sei affaticata nella lunghezza del tuo cammino; tu non hai detto: La cosa è disperata; tu hai ritrovata la vita della tua mano, perciò tu non ti sei stancata.
11Pro quo sollicita timuisti, quia mentita es, et mei non es recordata, neque cogitasti in corde tuo? Quia ego tacens et quasi non videns, et mei oblita es.
11E di cui hai tu avuta paura? chi hai tu temuto? conciossiachè tu abbi mentito, e non ti sii ricordata di me, e non te ne sii curata? non mi sono io taciuto, anzi già da lungo tempo? e pur tu non mi hai temuto.
12Ego annuntiabo justitiam tuam, et opera tua non proderunt tibi.
12Io dichiarerò la tua giustizia, e le tue opere, che non ti gioveranno nulla.
13Cum clamaveris, liberent te congregati tui, et omnes eos auferet ventus, tollet aura.] [Qui autem fiduciam habet mei, hæreditabit terram, et possidebit montem sanctum meum.
13Quando tu griderai, liberinti quelli che tu aduni; ma il vento li porterà via tutti quanti, un soffio li torrà via; ma chi spera in me possederà la terra, ed erederà il monte della mia santità.
14Et dicam: Viam facite, præbete iter; declinate de semita, auferte offendicula de via populi mei.
14Ed ei si dirà: Rilevate, rilevate le strade, acconciatele; togliete via gl'intoppi dal cammino del mio popolo.
15Quia hæc dicit Excelsus, et Sublimis, habitans æternitatem, et sanctum nomen ejus: in excelso et in sancto habitans, et cum contrito et humili spiritu: ut vivificet spiritum humilium, et vivificet cor contritorum.
15Perciocchè, così ha detto l'Alto, e l'Eccelso, che abita l'eternità, e il cui Nome è il Santo: Io abito in luogo alto, e santo, e col contrito, ed umile di spirito; per vivificar lo spirito degli umili, e per vivificare il cuor de' contriti.
16Non enim in sempiternum litigabo, neque usque ad finem irascar, quia spiritus a facie mea egredietur, et flatus ego faciam.
16Conciossiachè io non centenda in perpetuo, e non mi adiri in eterno; perciocchè altrimenti ogni spirito, e le anime che io ho fatte, verrebber meno per la mia presenza.
17Propter iniquitatem avaritiæ ejus iratus sum, et percussi eum. Abscondi a te faciem meam, et indignatus sum; et abiit vagus in via cordis sui.
17Io sono stato adirato per l'iniquità della sua cupidigia, e l'ho percosso; io mi son nascosto, e sono stato indegnato; ma pur quel ribello è andato per la via del suo cuore.
18Vias ejus vidi, et sanavi eum; et reduxi eum, et reddidi consolationes ipsi, et lugentibus ejus.
18Io ho vedute le sue vie, e pur lo guarirò, e lo ricondurrò, e restituirò consolazioni a lui, ed a quelli d'infra lui che fanno cordoglio.
19Creavi fructum labiorum pacem; pacem ei qui longe est et qui prope, dixit Dominus, et sanavi eum.
19Io creo ciò ch'è proferito con le labbra; pace, pace al lontano, ed al vincino, dice il Signore; ed io lo guarirò.
20Impii autem quasi mare fervens, quod quiescere non potest, et redundant fluctus ejus in conculcationem et lutum.
20Ma gli empi sono come il mare sospinto, il quale non può quietare, e le cui acque cacciano fuori pantano e fango.
21Non est pax impiis, dicit Dominus Deus.]
21Non vi è niuna pace per gli empi; ha detto l'Iddio mio.

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