Isaiæ 28
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Væ coronæ superbiæ, ebriis Ephraim, et flori decidenti, gloriæ exsultationis ejus, qui erant in vertice vallis pinguissimæ, errantes a vino.
1GUAI alla corona della superbia degli ubbriachi di Efraim; la gloria della cui magnificenza è un fiore che si appassa; i quali abitano nel sommo delle valli grasse, e sono storditi di vino!
2Ecce validus et fortis Dominus sicut impetus grandinis; turbo confringens, sicut impetus aquarum multarum inundantium et emissarum super terram spatiosam.
2Ecco, il Signore ha appo sè un uomo forte e potente, che sarà come un nembo di gragnuola, come un turbo fracassante; egli atterrerà ogni cosa con la mano, a guisa d'una piena di grandi acque traboccanti.
3Pedibus conculcabitur corona superbiæ ebriorum Ephraim.
3La corona della superbia, gli ubbriachi di Efraim, saranno calpestati co' piedi;
4Et erit flos decidens gloriæ exsultationis ejus, qui est super verticem vallis pinguium, quasi temporaneum ante maturitatem autumni, quod, cum aspexerit videns, statim ut manu tenuerit, devorabit illud.
4e la gloria della magnificenza di colui che abita nel sommo delle valli grasse, sarà come un fiore che si appassa; come un frutto primaticcio avanti la state, il qual tosto che alcuno ha veduto, lo trangugia, come prima l'ha in mano.
5In die illa erit Dominus exercituum corona gloriæ, et sertum exsultationis residuo populi sui;
5In quel giorno il Signor degli eserciti sarà per corona di gloria, e per benda di magnificenza, al rimanente del suo popolo;
6et spiritus judicii sedenti super judicium, et fortitudo revertentibus de bello ad portam.]
6e sarà per ispirito di giudicio a colui che siede sopra il seggio del giudicio; e per forza a quelli che fanno nella battaglia voltar le spalle a' nemici fino alla porta.
7[Verum hi quoque præ vino nescierunt, et præ ebrietate erraverunt; sacerdos et propheta nescierunt præ ebrietate; absorpti sunt a vino, erraverunt in ebrietate, nescierunt videntem, ignoraverunt judicium.
7Or anche costoro si sono invaghiti del vino, e son traviati nella cervogia; il sacerdote e il profeta si sono invaghiti della cervogia, sono stati perduti per lo vino, e traviati per la cervogia; hanno errato nella visione, si sono intoppati nel giudicio.
8Omnes enim mensæ repletæ sunt vomitu sordiumque, ita ut non esset ultra locus.
8Perciocchè tutte le tavole son piene di vomito e di lordure; non vi è più luogo netto .
9Quem docebit scientiam? et quem intelligere faciet auditum? Ablactatos a lacte, avulsos ab uberibus.
9A cui s'insegnerebbe la scienza, ed a cui si farebbe intender la dottrina? costoro son come bambini spoppati, svezzati dalle mammelle.
10Quia manda, remanda; manda, remanda; exspecta, reexspecta; exspecta, reexspecta; modicum ibi, modicum ibi.
10Perciocchè bisogna dar loro insegnamento dopo insegnamento, insegnamento dopo insegnamento; linea dopo linea, linea dopo linea; un poco qui, un poco là.
11In loquela enim labii, et lingua altera loquetur ad populum istum.
11Conciossiachè Iddio parli a questo popolo con labbra balbettanti, e in lingua straniera.
12Cui dixit: Hæc est requies mea, reficite lassum; et hoc est meum refrigerium: et noluerunt audire.
12Perciocchè egli avea lor detto: Questo è il riposo; date riposo allo stanco; questa è la quiete; ma essi non hanno voluto ascoltare.
13Et erit eis verbum Domini: Manda, remanda; manda, remanda; exspecta, reexspecta; exspecta, reexspecta; modicum ibi, modicum ibi; ut vadant, et cadant retrorsum, et conterantur, et illaqueentur, et capiantur.
13La parola del Signore adunque sarà loro a guisa d'insegnamento dopo insegnamento, d'insegnamento dopo insegnamento; di linea dopo linea, di linea dopo linea; un poco qui, un poco là; acciocchè vadano, e cadano a ritroso, e sieno fiaccati, e sieno allacciati, e presi.
14Propter hoc audite verbum Domini, viri illusores, qui dominamini super populum meum, qui est in Jerusalem.
14Perciò, ascoltate la parola del Signore, uomini schernitori, che signoreggiate questo popolo, che è in Gerusalemme.
15Dixistis enim: Percussimus fœdus cum morte, et cum inferno fecimus pactum: flagellum inundans cum transierit, non veniet super nos quia posuimus mendacium spem nostram, et mendacio protecti sumus.
15Perciocchè voi avete detto: Noi abbiam fatto patto con la morte, ed abbiam fatta lega col sepolcro; quando il flagello inondante passerà, egli non giungerà infino a noi; conciossiachè noi abbiam posta la menzogna per nostro ricetto, e ci siam nascosti nella falsità;
16Idcirco hæc dicit Dominus Deus: Ecce ego mittam in fundamentis Sion lapidem, lapidem probatum, angularem, pretiosum, in fundamento fundatum; qui crediderit, non festinet.
16perciò, così ha detto il Signore Iddio: Ecco, io son quel che ho posta in Sion una pietra, una pietra a prova, pietra di cantone preziosa, un fondamento ben fondato; chi crederà non si smarrirà.
17Et ponam in pondere judicium, et justitiam in mensura; et subvertet grando spem mendacii, et protectionem aquæ inundabunt.
17E metterò il giudicio al regolo, e la giustizia al livello; e la gragnuola spazzerà via il ricetto di menzogna, e le acque ne inonderanno il nascondimento.
18Et delebitur fœdus vestrum cum morte, et pactum vestrum cum inferno non stabit: flagellum inundans cum transierit, eritis ei in conculcationem.
18E il vostro patto con la morte sarà annullato, e la vostra lega col sepolcro non sarà ferma; quando il flagello inondante passerà, voi ne sarete calpestati.
19Quandocumque pertransierit, tollet vos, quoniam in mane diluculo pertransibit in die et in nocte; et tantummodo sola vexatio intellectum dabit auditui.
19Da che passerà, egli vi porterà via; perciocchè passerà mattina dopo mattina, di giorno e di notte; e il sentirne il grido non produrrà altro che commovimento.
20Coangustatum est enim stratum, ita ut alter decidat; et pallium breve utrumque operire non potest.
20Perciocchè il letto sarà troppo corto, da potervisi distender dentro; e la coverta troppo stretta, per avvilupparsene.
21Sicut enim in monte divisionum stabit Dominus; sicut in valle quæ est in Gabaon irascetur, ut faciat opus suum, alienum opus ejus: ut operetur opus suum, peregrinum est opus ejus ab eo.
21Perciocchè il Signore si leverà, come nel monte di Perasim, e si commoverà come nella valle di Gabaon, per far la sua opera, la sua opera strana; e per eseguire la sua operazione, la sua operazione straordinaria.
22Et nunc nolite illudere, ne forte constringantur vincula vestra; consummationem enim et abbreviationem audivi a Domino Deo exercituum, super universam terram.]
22Ora dunque, non vi fate beffe; che talora i vostri legami non sieno rinforzati; perciocchè io ho udita da parte del Signore Iddio degli eserciti una sentenza finale, ed una determinazione contro a tutto il paese.
23[Auribus percipite, et audite vocem meam: attendite, et audite eloquium meum.
23Porgete le orecchie, ed ascoltate la mia voce; state attenti, ed ascoltate il mio ragionamento.
24Numquid tota die arabit arans ut serat? proscindet et sarriet humum suam?
24L'aratore ara egli ogni giorno per seminare? non rompe, e non erpica egli la sua terra?
25Nonne cum adæquaverit faciem ejus, seret gith et cyminum sparget? et ponet triticum per ordinem, et hordeum, et milium, et viciam in finibus suis?
25Quando ne ha appianato il disopra, non vi sparge egli la veccia, e non vi semina egli il comino, e non vi pone egli il frumento a certa misura, e l'orzo a certi segni, e la spelta nel suo proprio spazio?
26Et erudiet illum in judicio; Deus suus docebit illum.
26E l'Iddio suo l'ammaestra, e gl'insegna l'ordine che deve guardare.
27Non enim in serris triturabitur gith, nec rota plaustri super cyminum circuibit; sed in virga excutietur gith, et cyminum in baculo.
27Conciossiachè non si trebbi la veccia con la trebbia, e non si ravvolga la ruota del carro sopra il comino; anzi si scuote la veccia con la bacchetta, e il comino con la mazza.
28Panis autem comminuetur; verum non in perpetuum triturans triturabit illum, neque vexabit eum rota plaustri, neque ungulis suis comminuet eum.
28Ma il frumento è trebbiato; perciocchè altrimenti egli non lo batterebbe giammai abbastanza. Così lo trebbia con le ruote del suo carro, ma non lo frange già coi denti del suo rastrello.
29Et hoc a Domino Deo exercituum exivit, ut mirabile faceret consilium, et magnificaret justitiam.]
29Questo altresì procede dal Signor degli eserciti, il quale è maraviglioso in consiglio, e grande in sapienza.
Tip: use the ← and → keys to turn chapters.