Isaiæ 20
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1In anno quo ingressus est Thathan in Azotum, cum misisset eum Sargon, rex Assyriorum, et pugnasset contra Azotum, et cepisset eam:
1NELL'anno che Tartan, mandato da Sargon, re degli Assiri, venne contro ad Asdod, e la combattè, e la prese;
2in tempore illo locutus est Dominus in manu Isaiæ, filii Amos, dicens: Vade, et solve saccum de lumbis tuis, et calceamenta tua tolle de pedibus tuis. Et fecit sic, vadens nudus et discalceatus.
2in quel tempo il Signore parlò per Isaia, figliuolo di Amos, dicendo: Va', e sciogli il sacco d'in su i tuoi lombi, e tratti le scarpe da' piedi. Ed egli fece così, camminando nudo e scalzo.
3Et dixit Dominus: [Sicut ambulavit servus meus Isaias nudus et discalceatus, trium annorum signum et portentum erit super Ægyptum et super Æthiopiam;
3E il Signore disse: Siccome Isaia, mio servitore, è camminato nudo e scalzo; il che è un segno, e prodigio di tre anni, sopra l'Egitto, e sopra l'Etiopia;
4sic minabit rex Assyriorum captivitatem Ægypti, et transmigrationem Æthiopiæ, juvenum et senum, nudam et discalceatam, discoopertis natibus, ad ignominiam Ægypti.
4così il re di Assiria ne menerà gli Egizi prigioni, e gli Etiopi in cattività; fanciulli, e vecchi, nudi e scalzi, e con le natiche scoperte, per vituperio all'Egitto.
5Et timebunt, et confundentur ab Æthiopia spe sua, et ab Ægypto gloria sua.
5E saranno spaventati e confusi, per l'Etiopia, alla quale riguardavano; e per l'Egitto, ch'era la lor gloria.
6Et dicet habitator insulæ hujus in die illa: Ecce hæc erat spes nostra, ad quos confugimus in auxilium, ut liberarent nos a facie regis Assyriorum: et quomodo effugere poterimus nos?]
6Ed in quel giorno gli abitatori di questo paese deserto diranno: Ecco, così è avvenuto a colui , a cui noi riguardavamo, dove noi eravamo fuggiti per soccorso, per esser liberati dal re degli Assiri; e come scamperemmo noi? Il carico del deserto del mare.
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