Isaiæ 46
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Confractus est Bel, contritus est Nabo; facta sunt simulacra eorum bestiis et jumentis, onera vestra gravi pondere usque ad lassitudinem.
1BEL è andato giù, Nebo è caduto boccone, i loro idoli sono stati posti sopra bestie, e sopra giumenti; i vostri somieri sono stati caricati d'una soma, fino a stanchezza.
2Contabuerunt, et contrita sunt simul; non potuerunt salvare portantem, et anima eorum in captivitatem ibit.
2Essi son caduti boccone, e sono andati giù tutti quanti; non hanno potuto salvar quella soma; e le lor persone stesse sono andate in cattività.
3Audite me, domus Jacob, et omne residuum domus Israël; qui portamini a meo utero, qui gestamini a mea vulva.
3Ascoltatemi, o casa di Giacobbe, e voi , tutto il rimanente della casa d'Israele, de' quali io mi son caricato fin dal ventre, e li ho portati fin dalla matrice;
4Usque ad senectam ego ipse, et usque ad canos ego portabo; ego feci, et ego feram; ego portabo, et salvabo.
4ed anche infino alla vostra vecchiezza sarò lo stesso; e vi porterò fino alla vostra canutezza; io vi ho fatti, ed altresì vi porterò; io stesso mi caricherò di voi , e vi salverò.
5Cui assimilastis me, et adæquastis, et comparastis me, et fecistis similem?
5A cui mi assomigliereste? ed a cui mi agguagliereste? a cui mi pareggereste, per essere par suo?
6Qui confertis aurum de sacculo, et argentum statera ponderatis, conducentes aurificem ut faciat deum, et procidunt, et adorant.
6Coloro che hanno tratto dell'oro di borsa, ed han pesato dell'argento alla stadera; che han prezzolato un orafo, il quale ne ha fatto un dio; poi gli s'inchinano, ed anche l 'adorano;
7Portant illum in humeris gestantes, et ponentes in loco suo, et stabit, ac de loco suo non movebitur: sed et cum clamaverint ad eum, non audiet; de tribulatione non salvabit eos.
7lo levano in ispalla, lo portano; poi lo posano nel suo luogo, ove egli sta fermo, senza muoversi; benchè gridino a lui, non però risponde, e non li salva dalla lor distretta.
8Mementote istud, et confundamini; redite, prævaricatores, ad cor.
8Ricordatevi di questo, e fondatevi bene; trasgressori, recateve lo al cuore.
9Recordamini prioris sæculi, quoniam ego sum Deus, et non est ultra deus, nec est similis mei.
9Ricordatevi delle cose di prima, che furono già ab antico; perciocchè io sono Iddio, e non vi è alcun altra Dio, e niuno è pari a me;
10Annuntians ab exordio novissimum, et ab initio quæ necdum facta sunt, dicens: Consilium meum stabit, et omnis voluntas mea fiet.
10che annunzio da principio la fine, e ab antico le cose che non sono ancoro fatte; che dico: Il mio consiglio sarà stabile, ed io metterò ad effetto tutta la mia volontà;
11Vocans ab oriente avem, et de terra longinqua virum voluntatis meæ: et locutus sum, et adducam illud; creavi et faciam illud.
11che chiamo dal Levante un uccello, e da terra lontana l'uomo del mio consiglio; io ho parlato, ed altresì farò venire ciò che io ho detto ; io ho formata la cosa , ed altresì la farò.
12Audite me, duro corde, qui longe estis a justitia.
12Ascoltatemi, voi indurati di cuore, che siete lontani di giustizia;
13Prope feci justitiam meam, non elongabitur, et salus mea non morabitur. Dabo in Sion salutem, et in Israël gloriam meam.]
13io ho fatta appessar la mia giustizia, ella non si allontanerà; e la mia salute non tarderà; io metterò la salute in Sion, e farò vedere la mia gloria ad Israele.
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