Isaiæ
Chapter 24
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Isaiæ 24

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Ecce Dominus dissipabit terram: et nudabit eam, et affliget faciem ejus, et disperget habitatores ejus.
1ECCO, il Signore vuota il paese, e lo deserta; e ne guasta la faccia, e ne disperge gli abitatori.
2Et erit sicut populus, sic sacerdos; et sicut servus, sic dominus ejus; sicut ancilla, sic domina ejus; sicut emens, sic ille qui vendit; sicut fœnerator, sic is qui mutuum accipit; sicut qui repetit, sic qui debet.
2E il sacerdote sarà come il popolo, il padrone come il servo, la padrona come la serva, chi compera come chi vende, chi presta come chi prende in presto, chi dà ad usura come chi prende ad usura.
3Dissipatione dissipabitur terra, et direptione prædabitur; Dominus enim locutus est verbum hoc.
3Il paese sarà del tutto vuotato, e del tutto predato; perciocchè il Signore ha pronunziata questa parola.
4Luxit, et defluxit terra, et infirmata est; defluxit orbis, infirmata est altitudo populi terræ.
4La terra fa cordoglio, ed è scaduta; il mondo langue, ed è scaduto; i più eccelsi del popolo del paese languiscono.
5Et terra infecta est ab habitatoribus suis, quia transgressi sunt leges, mutaverunt jus, dissipaverunt fœdus sempiternum.
5E la terra è stata contaminata sotto i suoi abitatori; perciocchè hanno trasgredite le leggi, hanno mutati gli statuti, hanno rotto il patto eterno.
6Propter hoc maledictio vorabit terram, et peccabunt habitatores ejus; ideoque insanient cultores ejus, et relinquentur homines pauci.
6Perciò, l'esecrazione ha divorato il paese, e gli abitanti di esso sono stati desolati; perciò, sono stati arsi gli abitanti del paese, e pochi uomini ne son rimasti.
7Luxit vindemia, infirmata est vitis, ingemuerunt omnes qui lætabantur corde;
7Il mosto fa cordoglio, la vigna langue; tutti quelli ch'erano di cuore allegro gemono.
8cessavit gaudium tympanorum, quievit sonitus lætantium, conticuit dulcedo citharæ.
8L'allegrezza de' tamburi è cessata, lo strepito de' festeggianti è venuto meno, la letizia della cetera è restata.
9Cum cantico non bibent vinum; amara erit potio bibentibus illam.
9Ei non si berrà più vino con canti, la cervogia sarà amara a quelli che la berranno.
10Attrita est civitas vanitatis, clausa est omnis domus, nullo introëunte.
10La città è ruinata e ridotta in solitudine; ogni casa è serrata, sì che non vi si entra più.
11Clamor erit super vino in plateis, deserta est omnia lætitia, translatum est gaudium terræ.
11Vi è grido per le piazze, per mancamento del vino; ogni allegrezza è scurata, la gioia del paese è andata in cattività.
12Relicta est in urbe solitudo, et calamitas opprimet portas.
12Nella città non è rimasto altro che la desolazione; e le porte sono rotte e ruinate.
13Quia hæc erunt in medio terræ in medio populorum, quomodo si paucæ olivæ quæ remanserunt excutiantur ex olea et racemi, cum fuerit finita vindemia.]
13Perciocchè avverrà in mezzo del paese, fra i popoli, come quando si scuotono gli ulivi; come, finita la vendemmia, si racimola.
14[Hi levabunt vocem suam, atque laudabunt: cum glorificatus fuerit Dominus, hinnient de mari.
14Quelli che saran così rimasti alzeranno la lor voce, e canteranno di allegrezza; e strilleranno fin dal mare, per l'altezza del Signore.
15Propter hoc in doctrinis glorificate Dominum; in insulis maris nomen Domini Dei Israël.
15Perciò, glorificate il Signore nel paese de gli Urei, il Nome del Signore Iddio d'Israele nelle isole del mare.
16A finibus terræ laudes audivimus, gloriam Justi. Et dixi: Secretum meum mihi, secretum meum mihi. Væ mihi ! prævaricantes prævaricati sunt, et prævaricatione transgressorum prævaricati sunt.
16Noi abbiamo uditi cantici dall'estremità della terra, che dicevano: Gloria al giusto. Ed io ho detto: Ahi lasso me! ahi lasso me! guai a me! i disleali procedono dislealmente; anzi procedono dislealmente, della dislealtà de' più disleali.
17Formido, et fovea, et laqueus super te, qui habitator es terræ.
17Lo spavento, la fossa, e il laccio, ti soprastano, o abitante del paese.
18Et erit: qui fugerit a voce formidinis cadet in foveam; et qui se explicaverit de fovea tenebitur laqueo; quia cataractæ de excelsis apertæ sunt et concutientur fundamenta terræ.
18Ed avverrà, che chi fuggirà per lo grido dello spavento caderà nella fossa; e chi salirà fuor di mezzo della fossa sarà preso col laccio; perciocchè le cateratte da alto saranno aperte, e i fondamenti della terra tremeranno.
19Confractione confringetur terra, contritione conteretur terra, commotione commovebitur terra;
19La terra si schianterà tutta, la terra si disfarà tutta, la terra tremerà tutta.
20agitatione agitabitur terra sicut ebrius, et auferetur quasi tabernaculum unius noctis; et gravabit eam iniquitas sua, et corruet, et non adjiciet ut resurgat.
20La terra vacillerà tutta come un ebbro, e sarà mossa dal suo luogo come una capanna; e il suo misfatto si aggraverà sopra lei; ed ella caderà, e non risorgerà più.
21Et erit: in die illa visitabit Dominus super militiam cæli in excelso, et super reges terræ qui sunt super terram;
21E in quel giorno avverrà, che il Signore farà, ne' luoghi sovrani, punizione sopra l'esercito de' luoghi sovrani; e sopra la terra, punizione dei re della terra.
22et congregabuntur in congregatione unius fascis in lacum, et claudentur ibi in carcere, et post multos dies visitabuntur.
22E saranno adunati insieme, come si adunano i prigioni in una fossa; e saranno rinchiusi in un serraglio; e dopo un lungo tempo, saranno visitati.
23Et erubescet luna, et confundetur sol, cum regnaverit Dominus exercituum in monte Sion et in Jerusalem et in conspectu senum suorum fuerit glorificatus.]
23E la luna si vergognerà, e il sole sarà confuso, quando il Signor degli eserciti regnerà nel monte di Sion, e in Gerusalemme; e vi sarà gloria davanti agli anziani di essa.

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