Isaiæ
Chapter 2
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Isaiæ 2

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Verbum quod vidit Isaias, filius Amos, super Juda et Jerusalem.
1La parola che Isaia, figliuolo di Amos, ebbe in visione, intorno a Giuda ed a Gerusalemme.
2[Et erit in novissimis diebus: præparatus mons domus Domini in vertice montium, et elevabitur super colles; et fluent ad eum omnes gentes,
2OR avverrà negli ultimi giorni, che il monte della Casa del Signore sarà fermato nel sommo de' monti, e sarà alzato sopra i colli; e tutte le genti concorreranno ad esso.
3et ibunt populi multi, et dicent: Venite, et ascendamus ad montem Domini, et ad domum Dei Jacob; et docebit nos vias suas, et ambulabimus in semitis ejus, quia de Sion exibit lex, et verbum Domini de Jerusalem.
3E molti popoli andranno, e diranno: Venite, saliamo al monte del Signore, alla Casa dell'Iddio di Giacobbe; ed egli ci ammaestrerà intorno alle sue vie, e noi cammineremo ne' suoi sentieri; perciocchè la Legge uscirà di Sion, e la Parola del Signore di Gerusalemme.
4Et judicabit gentes, et arguet populos multos; et conflabunt gladios suos in vomeres, et lanceas suas in falces. Non levabit gens contra gentem gladium, nec exercebuntur ultra ad prælium.
4Ed egli farà giudicii fra le genti, e castigamenti sopra molti popoli; ed essi delle loro spade fabbricheranno zappe, e delle lor lance falci; una nazione non alzerà più la spada contro all' altra nazione, e non impareranno più la guerra.
5Domus Jacob, venite, et ambulemus in lumine Domini.]
5O casa di Giacobbe, venite, e camminiamo nella luce del Signore.
6[Projecisti enim populum tuum, domum Jacob, quia repleti sunt ut olim, et augeres habuerunt ut Philisthiim, et pueris alienis adhæserunt.
6Perciocchè tu, Signore , hai abbandonato il tuo popolo, la casa di Giacobbe; perchè son pieni d'Oriente, e son pronosticatori come i Filistei; dànno la mano a' figliuoli de' forestieri.
7Repleta est terra argento et auro, et non est finis thesaurorum ejus.
7E il lor paese si è riempiuto d'argento e d'oro, talchè hanno tesori senza fine; il lor paese si è eziandio riempiuto di cavalli, ed hanno carri senza fine.
8Et repleta est terra ejus equis, et innumerabiles quadrigæ ejus. Et repleta est terra ejus idolis; opus manuum suarum adoraverunt, quod fecerunt digiti eorum.
8Oltre a ciò, il lor paese si è riempiuto d'idoli; hanno adorata l'opera delle lor mani, ciò che le lor dita hanno fatto.
9Et incurvavit se homo, et humiliatus est vir; ne ergo dimittas eis.
9E la gente vile si è inchinata, e parimente gli uomini onorati si son bassati; perciò non perdonar loro.
10Ingredere in petram, et abscondere in fossa humo a facie timoris Domini, et a gloria majestatis ejus.
10Entra nella roccia, e nasconditi nella polvere, per lo spavento del Signore, e per la gloria della sua altezza.
11Oculi sublimes hominis humiliati sunt, et incurvabitur altitudo virorum; exaltabitur autem Dominus solus in die illa.
11Gli occhi altieri dell'uomo saranno abbassati, e l'altezza degli uomini sarà depressa; e il Signore solo sarà esaltato in quel giorno.
12Quia dies Domini exercituum super omnem superbum, et excelsum, et super omnem arrogantem, et humiliabitur;
12Perciocchè vi è un giorno del Signore degli eserciti contro ad ogni superbo ed altiero; e contro a chiunque s'innalza; ed egli sarà abbassato;
13et super omnes cedros Libani sublimes et erectas, et super omnes quercus Basan,
13e contro a tutti i cedri alti ed elevati del Libano, e contro a tutte le querce di Basan;
14et super omnes montes excelsos, et super omnes colles elevatos,
14e contro a tutti gli alti monti, e contro a tutti i colli elevati;
15et super omnem turrim excelsam, et super omnem murum munitum,
15e contro ad ogni torre eccelsa, e contro ad ogni muro forte;
16et super omnes naves Tharsis, et super omne quod visu pulchrum est,
16e contro a tutte le navi di Tarsis, e contro a tutti i be' disegni.
17et incurvabitur sublimitas hominum, et humiliabitur altitudo virorum, et elevabitur Dominus solus in die illa;
17E l'altezza degli uomini sarà depressa, e la sublimità degli uomini sarà abbassata; e il Signore solo sarà esaltato in quel giorno.
18et idola penitus conterentur;
18Ed egli sterminerà del tutto gl'idoli.
19et introibunt in speluncas petrarum, et in voragines terræ, a facie formidinis Domini et a gloria majestatis ejus, cum surrexerit percutere terram.
19E gli uomini entreranno nelle spelonche delle rocce, e nelle grotte della terra, per lo spavento del Signore, e per la gloria della sua altezza, quando egli si leverà per fiaccar la terra.
20In die illa projiciet homo idola argenti sui, et simulacra auri sui, quæ fecerat sibi ut adoraret, talpas et vespertiliones.
20In quel giorno l'uomo gitterà alle talpe, ed a' vipistrelli, gl'idoli del suo argento, e gl'idoli del suo oro, i quali altri gli avrà fatti, per adorarli;
21Et ingreditur scissuras petrarum et in cavernas saxorum, a facie formidinis Domini, et a gloria majestatis ejus, cum surrexerit percutere terram.
21entrando nelle buche delle rocce, e nelle caverne de' sassi, per lo spavento del Signore, e per la gloria della sua altezza, quando egli si leverà per fiaccar la terra.
22Quiescite ergo ab homine, cujus spiritus in naribus ejus est, quia excelsus reputatus est ipse.]
22Rimanetevi di fidarvi nell 'uomo il cui alito è nelle nari; perciocchè, di quanto pregio e valore è egli?

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