Isaiæ 62
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Propter Sion non tacebo, et propter Jerusalem non quiescam, donec egrediatur ut splendor justus ejus, et salvator ejus ut lampas accendatur.
1PER amor di Sion, io non mi tacerò, e per amor di Gerusalemme, io non istarò cheto, finchè la sua giustizia esca fuori come uno splendore, e la sue salute lampeggi come una face.
2Et videbunt gentes justum tuum, et cuncti reges inclytum tuum; et vocabitur tibi nomen novum, quod os Domini nominabit.
2Allora le genti vedranno la tua giustizia, e tutti i re la tua gloria. E sarai chiamata d'un nome nuovo, che la bocca del Signore avrà nominato;
3Et eris corona gloriæ in manu Domini, et diadema regni in manu Dei tui.
3e sarai una corona di gloria nella mano del Signore, ed una benda reale nella palma del tuo Dio.
4Non vocaberis ultra Derelicta, et terra tua non vocabitur amplius Desolata; sed vocaberis, Voluntas mea in ea, et terra tua Inhabitata, quia complacuit Domino in te, et terra tua inhabitabitur.
4Tu non sarai più chiamata: Abbandonata, e la tua terra non sarà più nominata: Desolata; anzi sarai chiamata: Il mio diletto è in essa; e la tua terra: Maritata; perciocchè il Signore prenderà diletto in te, e la tua terra avrà un marito.
5Habitabit enim juvenis cum virgine, et habitabunt in te filii tui; et gaudebit sponsus super sponsam, et gaudebit super te Deus tuus.
5Imperocchè, siccome il giovane sposa la vergine, così i tuoi figliuoli ti sposeranno; e come uno sposo si rallegra della sua sposa, così l'Iddio tuo si rallegrerà di te.
6Super muros tuos, Jerusalem, constitui custodes; tota die et tota nocte in perpetuum non tacebunt. Qui reminiscimini Domini, ne taceatis,
6O Gerusalemme, io ho costituite delle guardie sopra le tue mura; quelle non si taceranno giammai, nè giorno, nè notte. O voi che ricordate il Signore, non abbiate mai posa;
7et ne detis silentium ei, donec stabiliat et donec ponat Jerusalem laudem in terra.
7e non gli date mai posa, infin che abbia stabilita, e rimessa Gerusalemme in lode nella terra.
8Juravit Dominus in dextera sua, et in brachio fortitudinis suæ: Si dedero triticum tuum ultra cibum inimicis tuis; et si biberint filii alieni vinum tuum in quo laborasti.
8Il Signore ha giurato per la sua destra, e per lo bracci della sua forza: Se io do più il tuo frumento a' tuoi nemici, per mangiarlo; e se i figliuoli degli stranieri bevono più il tuo mosto, intorno al quale tu ti sei afaticata.
9Quia qui congregant illud, comedent, et laudabunt Dominum; et qui comportant illud, bibent in atriis sanctis meis.
9Ma quelli che avranno ricolto il frumento lo mangeranno, e loderanno il Signore; e quelli che avranno vendemmiato il mosto lo berranno ne'cortili del mio santuario.
10Transite, transite per portas, præparate viam populo: planum facite iter, eligite lapides, et elevate signum ad populos.
10Passate, passate per le porte; acconciate il cammino del popolo; rilevate, rilevate la strada, toglietene le pietre, alzate la bandiera a' popoli.
11Ecce Dominus auditum fecit in extremis terræ: Dicite filiæ Sion: Ecce Salvator tuus venit; ecce merces ejus cum eo, et opus ejus coram illo.
11Ecco, il Signore ha bandito questo infino alle estremità della terra. Dite alla figliuola di Sion: Ecco, colui ch'è la tua salute viene; ecco, la sua mercede è con lui, e la sua opera è davanti a lui.
12Et vocabunt eos, Populus sanctus, redempti a Domino; tu autem vocaberis, Quæsita civitas, et non Derelicta.]
12E quelli saranno chiamati: Popol santo, Riscattati del Signore; e tu sarai chiamata: Ricercata, città non abbandonata.
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