Isaiæ 13
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Onus Babylonis, quod vidit Isaias, filius Amos.
1Il carico di Babilonia, il quale Isaia figliuolo di Amos vide.
2[Super montem caliginosum levate signum: exaltate vocem, levate manum, et ingrediantur portas duces.
2LEVATE la bandiera sopra un alto monte, alzate la voce a coloro, scotete la mano, e dite che entrino nelle porte dei principi.
3Ego mandavi sanctificatis meis, et vocavi fortes meos in ira mea, exsultantes in gloria mea.
3Io ho data commissione a' miei deputati; ed anche, per eseguir l'ira mia, ho chiamati i miei uomini prodi, gli uomini trionfanti della mia altezza.
4Vox multitudinis in montibus, quasi populorum frequentium; vox sonitus regum, gentium congregatarum. Dominus exercituum præcepit militiæ belli,
4Vi è un romore di moltitudine sopra i monti, simile a quello di un gran popolo; vi è un romore risonante de' regni delle nazioni adunate; il Signor degli eserciti rassegna l'esercito della gente di guerra.
5venientibus de terra procul, a summitate cæli; Dominus, et vasa furoris ejus, ut disperdat omnem terram.
5Il Signore e gli strumenti della sua indegnazione vengono di lontan paese, dall'estremità del cielo, per distrugger tutta la terra.
6Ululate, quia prope est dies Domini; quasi vastitas a Domino veniet.
6Urlate; perciocchè il giorno del Signore è vicino; egli verrà come un guastamento fatto dall'Onnipotente.
7Propter hoc omnes manus dissolventur, et omne cor hominis contabescet,
7Perciò, tutte le mani diventeranno fiacche, ed ogni cuor d'uomo si struggerà.
8et conteretur. Torsiones et dolores tenebunt; quasi parturiens dolebunt: unusquisque ad proximum suum stupebit, facies combustæ vultus eorum.
8Ed essi saranno smarriti; tormenti e doglie li coglieranno; sentiranno dolori, come la donna che partorisce; saranno tutti sbigottiti, riguardandosi l'un l'altro; le lor facce saranno come facce divampate dalle fiamme.
9Ecce dies Domini veniet, crudelis, et indignationis plenus, et iræ, furorisque, ad ponendam terram in solitudinem, et peccatores ejus conterendos de ea.
9Ecco, il giorno del Signore viene, giorno crudele, e d'indegnazione, e d'ira accesa, per metter la terra in desolazione, e per distrugger da essa i suoi peccatori.
10Quoniam stellæ cæli, et splendor earum, non expandent lumen suum; obtenebratus est sol in ortu suo, et luna non splendebit in lumine suo.
10Perciocchè le stelle dei cieli, e gli astri di quelli non faranno lucere la lor luce; il sole scurerà, quando si leverà; e la luna non farà risplendere la sua luce.
11Et visitabo super orbis mala, et contra impios iniquitatem eorum; et quiescere faciam superbiam infidelium, et arrogantiam fortium humiliabo.
11Ed io, dice il Signore , punirò il mondo della sua malvagità, e gli empi della loro iniquità; e farò cessar l'alterezza de' superbi, ed abbatterò l'orgoglio de' violenti.
12Pretiosior erit vir auro, et homo mundo obrizo.
12Io farò che un uomo sarà più pregiato che oro fino, e una persona più che oro di Ofir.
13Super hoc cælum turbabo; et movebitur terra de loco suo, propter indignationem Domini exercituum, et propter diem iræ furoris ejus.
13Perciò, io crollerò il cielo, e la terra tremerà, e sarà smossa dal suo luogo, per l'indegnazione del Signor degli eserciti, e per lo giorno dell'ardor dell'ira sua.
14Et erit quasi damula fugiens, et quasi ovis, et non erit qui congreget. Unusquisque ad populum suum convertetur, et singuli ad terram suam fugient.
14Ed essi saranno come un cavriuolo cacciato, e come pecore che niuno accoglie; ciascuno si volterà verso il suo popolo, e ciascuno fuggirà al suo paese.
15Omnis qui inventus fuerit occidetur, et omnis qui supervenerit cadet in gladio;
15Chiunque sarà trovato sarà trafitto, e chiunque si sarà aggiunto con loro caderà per la spada.
16infantes eorum allidentur in oculis eorum, diripientur domus eorum, et uxores eorum violabuntur.
16E i lor fanciulletti saranno schiacciati davanti agli occhi loro; le lor case saranno rubate, e le lor mogli violate.
17Ecce ego suscitabo super eos Medos, qui argentum non quærant, nec aurum velint;
17Ecco, io eccito contro a loro i Medi, i quali non faranno stima alcuna dell'argento, e non vorranno oro.
18sed sagittis parvulos interficient, et lactantibus uteris non miserebuntur, et super filios non parcet oculus eorum.
18E con gli archi loro atterreranno i fanciulli, e non avranno pietà del frutto del ventre; e l'occhio loro non risparmierà i figlioletti.
19Et erit Babylon illa gloriosa in regnis, inclyta superbia Chaldæorum, sicut subvertit Dominus Sodomam et Gomorrham.
19E Babilonia, la gloria de' regni, la magnificenza della superbia dei Caldei, sarà sovvertita , come Iddio sovvertì Sodoma e Gomorra.
20Non habitabitur usque in finem, et non fundabitur usque ad generationem et generationem; nec ponet ibi tentoria Arabs, nec pastores requiescent ibi.
20Ella non sarà giammai più in piè, nè sarà abitata per alcuna età, nè pur vi pianteranno gli Arabi i lor padiglioni, nè vi stabbieranno i pastori.
21Sed requiescent ibi bestiæ, et replebuntur domus eorum draconibus, et habitabunt ibi struthiones, et pilosi saltabunt ibi;
21Ma quivi giaceranno le fiere de' deserti; e le lor case saranno piene di gran serpenti, e l'ulule vi abiteranno, e vi salteranno i demoni.
22et respondebunt ibi ululæ in ædibus ejus, et sirenes in delubris voluptatis.]
22E i gufi canteranno nelle lor case grandi, e i dragoni ne' lor palazzi di diletto. Or il tempo di essa viene, ed è vicino, e i suoi giorni non saran prolungati.
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