Epistola Di S. Paolo A' Romani 3
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1QUALE è dunque il vantaggio del Giudeo? o quale è l'utilità della circoncisione?
1Quid ergo amplius Judæo est? aut quæ utilitas circumcisionis?
2Grande per ogni maniera; imprima invero, in ciò che gli oracoli di Dio furon loro fidati.
2Multum per omnem modum. Primum quidem quia credita sunt illis eloquia Dei.
3Perciocchè, che è egli , se alcuni sono stati increduli? la loro incredulità annullerà essa la fedeltà di Dio?
3Quid enim si quidam illorum non crediderunt? numquid incredulitas illorum fidem Dei evacuabit? Absit.
4Così non sia; anzi, sia Iddio verace, ed ogni uomo bugiardo; siccome è scritto: Acciocchè tu sii giustificato nelle tue parole, e vinca quando sei giudicato.
4Est autem Deus verax: omnis autem homo mendax, sicut scriptum est: [Ut justificeris in sermonibus tuis: et vincas cum judicaris.]
5Ora, se la nostra ingiustizia commenda la giustizia di Dio, che diremo? Iddio è egli ingiusto, quando egli impone punizione? Io parlo umanamente.
5Si autem iniquitas nostra justitiam Dei commendat, quid dicemus? Numquid iniquus est Deus, qui infert iram?
6Così non sia; altrimenti, come giudicherebbe Iddio il mondo?
6secundum hominem dico. Absit. Alioquin quomodo judicabit Deus hunc mundum?
7Imperocchè, se la verità di Dio per la mia menzogna è soprabbondata alla sua gloria, perchè sono io ancor condannato come peccatore?
7Si enim veritas Dei in meo mendacio abundavit in gloriam ipsius: quid adhuc et ego tamquam peccator judicor?
8E non dirassi (come siamo infamati, e come alcuni dicono che noi diciamo): Facciamo i mali, acciocchè ne avvengano i beni? (de' quali la condannazione è giusta).
8et non (sicut blasphemamur, et sicut aiunt quidam nos dicere) faciamus mala ut veniant bona: quorum damnatio justa est.
9CHE dunque? abbiamo noi qualche eccellenza? del tutto no; poichè innanzi abbiamo convinti tutti, così Giudei, come Greci, ch'essi sono sotto peccato;
9Quid ergo? præcellimus eos? Nequaquam. Causati enim sumus Judæos et Græcos omnes sub peccato esse,
10siccome è scritto: Non v'è alcun giusto, non pure uno.
10sicut scriptum est: [Quia non est justus quisquam:
11Non v'è alcuno che abbia intendimento, non v'è alcuno che ricerchi Iddio.
11non est intelligens, non est requirens Deum.
12Tutti son deviati, tutti quanti son divenuti da nulla; non v'è alcuno che faccia bene, non pure uno.
12Omnes declinaverunt, simul inutiles facti sunt: non est qui faciat bonum, non est usque ad unum.
13La lor gola è un sepolcro aperto; hanno usata frode con le lor lingue; v'è un veleno d'aspidi sotto alle lor labbra;
13Sepulchrum patens est guttur eorum, linguis suis dolose agebant: venenum aspidum sub labiis eorum:
14la lor bocca è piena di maledizione e d'amaritudine;
14quorum os maledictione, et amaritudine plenum est:
15i lor piedi son veloci a spandere il sangue;
15veloces pedes eorum ad effundendum sanguinem:
16nelle lor vie v'è ruina e calamità;
16contritio et infelicitas in viis eorum:
17e non hanno conosciuta la via della pace;
17et viam pacis non cognoverunt:
18il timor di Dio non è davanti agli occhi loro.
18non est timor Dei ante oculos eorum.]
19Or noi sappiamo che, qualunque cosa dica la legge, parla a coloro che son nella legge, acciocchè ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudicio di Dio.
19Scimus autem quoniam quæcumque lex loquitur, iis, qui in lege sunt, loquitur: ut omne os obstruatur, et subditus fiat omnis mundus Deo:
20Perciocchè niuna carne sarà giustificata dinanzi a lui per le opere della legge; poichè per la legge è data conoscenza del peccato.
20quia ex operibus legis non justificabitur omnis caro coram illo. Per legem enim cognitio peccati.
21MA ora, senza la legge, la giustizia di Dio è manifestata, alla quale rendon testimonianza la legge ed i profeti;
21Nunc autem sine lege justitia Dei manifestata est: testificata a lege et prophetis.
22la giustizia, dico, di Dio, per la fede in Gesù Cristo, inverso tutti, e sopra tutti i credenti, perciocchè non v'è distinzione.
22Justitia autem Dei per fidem Jesu Christi in omnes et super omnes qui credunt in eum: non enim est distinctio:
23Poichè tutti hanno peccato, e son privi della gloria di Dio.
23omnes enim peccaverunt, et egent gloria Dei.
24Essendo gratuitamente giustificati per la grazia d'esso, per la redenzione ch' è in Cristo Gesù.
24Justificati gratis per gratiam ipsius, per redemptionem quæ est in Christo Jesu,
25Il quale Iddio ha innanzi ordinato, per purgamento col suo sangue, mediante la fede; per mostrar la sua giustizia, per la remission de' peccati, che sono stati innanzi, nel tempo del la pazienza di Dio.
25quem proposuit Deus propitiationem per fidem in sanguine ipsius, ad ostensionem justitiæ suæ propter remissionem præcedentium delictorum
26Per mostrare, dico , la sua giustizia nel tempo presente, acciocchè egli sia giusto e giustificante colui che è della fede di Gesù.
26in sustentatione Dei, ad ostensionem justitiæ ejus in hoc tempore: ut sit ipse justus, et justificans eum, qui est ex fide Jesu Christi.
27Dov'è adunque il vanto? Egli è escluso. Per qual legge? Delle opere? No; anzi, per la legge della fede.
27Ubi est ergo gloriatio tua? Exclusa est. Per quam legem? Factorum? Non: sed per legem fidei.
28Noi adunque conchiudiamo che l'uomo è giustificato per fede senza le opere della legge.
28Arbitramur enim justificari hominem per fidem sine operibus legis.
29Iddio è egli Dio solo de' Giudei? non lo è egli eziandio de' Gentili? certo, egli lo è eziandio de' Gentili.
29An Judæorum Deus tantum? nonne et gentium? Immo et gentium:
30Poichè v'è un solo Iddio, il quale giustificherà la circoncisione dalla fede, e l'incirconcisione per la fede.
30quoniam quidem unus est Deus, qui justificat circumcisionem ex fide, et præputium per fidem.
31Annulliamo noi dunque la legge per la fede? Così non sia; anzi stabiliamo la legge.
31Legem ergo destruimus per fidem? Absit: sed legem statuimus.
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