Epistola Di S. Paolo A' Romani
Chapter 15

Epistola Di S. Paolo A' Romani

Diodati Bibbia 1885
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Epistola Di S. Paolo A' Romani 15

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1OR noi, che siam forti, dobbiam comportare le debolezze de' deboli, e non compiacere a noi stessi.
1Debemus autem nos firmiores imbecillitates infirmorum sustinere, et non nobis placere.
2Ciascun di noi compiaccia al prossimo, nel bene, ad edificazione.
2Unusquisque vestrum proximo suo placeat in bonum, ad ædificationem.
3Poichè Cristo ancora non ha compiaciuto a sè stesso, anzi ha fatto come è scritto: Gli oltraggi di coloro che ti oltraggiano son caduti sopra me.
3Etenim Christus non sibi placuit, sed sicut scriptum est: Improperia improperantium tibi ceciderunt super me.
4Perciocchè tutte le cose, che furono già innanzi scritte, furono scritte per nostro ammaestramento; acciocchè, per la pazienza, e per la consolazione delle scritture, noi riteniamo la speranza.
4Quæcumque enim scripta sunt, ad nostram doctrinam scripta sunt: ut per patientiam, et consolationem Scripturarum, spem habeamus.
5Or l'Iddio della pazienza, e della consolazione, vi dia d'avere un medesimo sentimento fra voi, secondo Cristo Gesù.
5Deus autem patientiæ et solatii det vobis idipsum sapere in alterutrum secundum Jesum Christum:
6Acciocchè, di pari consentimento, d'una stessa bocca, glorifichiate Iddio, che è Padre del nostro Signor Gesù Cristo.
6ut unanimes, uno ore honorificetis Deum et patrem Domini nostri Jesu Christi.
7Perciò, accoglietevi gli uni gli altri, siccome ancora Cristo ci ha accolti nella gloria di Dio.
7Propter quod suscipite invicem, sicut et Christus suscepit vos in honorem Dei.
8Or io dico, che Cristo è stato ministro della circoncisione, per dimostrar la verità di Dio, compiendo le promesse fatte a' padri.
8Dico enim Christum Jesum ministrum fuisse circumcisionis propter veritatem Dei, ad confirmandas promissiones patrum:
9E perchè i Gentili glorifichino Iddio per la sua misericordia, siccome è scritto: Per questo io ti celebrerò fra le Genti, e salmeggerò al tuo nome.
9gentes autem super misericordia honorare Deum, sicut scriptum est: Propterea confitebor tibi in gentibus, Domine, et nomini tuo cantabo.
10Ed altrove la scrittura dice: Rallegratevi, o Genti, col suo popolo.
10Et iterum dicit: Lætamini gentes cum plebe ejus.
11Ed altrove: Tutte le Genti, lodate il Signore; e voi , popoli tutti, celebratelo.
11Et iterum: Laudate omnes gentes Dominum: et magnificate eum omnes populi.
12Ed altrove Isaia dice: Vi sarà la radice di Iesse, e colui che sorgerà per regger le Genti; le nazioni spereranno in lui.
12Et rursus Isaias ait: Erit radix Jesse, et qui exsurget regere gentes, in eum gentes sperabunt.
13Or l'Iddio della speranza vi riempia d'ogni allegrezza e pace, credendo; acciocchè abbondiate nella speranza, per la forza dello Spirito Santo.
13Deus autem spei repleat vos omni gaudio, et pace in credendo: ut abundetis in spe, et virtute Spiritus Sancti.
14ORA, fratelli miei, io stesso son persuaso di voi, che voi ancora siete pieni di bontà, ripieni d'ogni conoscenza, sufficienti eziandio ad ammonirvi gli uni gli altri.
14Certus sum autem fratres mei et ego ipse de vobis, quoniam et ipsi pleni estis dilectione, repleti omni scientia, ita ut possitis alterutrum monere.
15Ma, fratelli, io vi ho scritto alquanto più arditamente, come per ricordo, per la grazia che mi è stata data da Dio,
15Audacius autem scripsi vobis fratres ex parte, tamquam in memoriam vos reducens: propter gratiam, quæ data est mihi a Deo,
16per esser ministro di Gesù Cristo presso i Gentili, adoperandomi nel sacro servigio dell'evangelo di Dio, acciocchè l'offerta de' Gentili sia accettevole, santificata per lo Spirito Santo.
16ut sim minister Christi Jesu in gentibus: sanctificans Evangelium Dei, ut fiat oblatio gentium accepta, et sanctificata in Spiritu Sancto.
17Io ho adunque di che gloriarmi in Cristo Gesù, nelle cose che appartengono al servigio di Dio.
17Habeo igitur gloriam in Christo Jesu ad Deum.
18Perciocchè io non saprei dir cosa che Cristo non abbia operata per me, per l'ubbidienza de' Gentili, per parola e per opera;
18Non enim audeo aliquid loqui eorum, quæ per me non efficit Christus in obedientiam gentium, verbo et factis:
19con potenza di segni e di prodigi; con la virtù dello Spirito di Dio; talchè, da Gerusalemme, e da' luoghi d'intorno infino all'Illirico, io ho compiuto il servigio dell 'evangelo di Cristo.
19in virtute signorum, et prodigiorum, in virtute Spiritus Sancti: ita ut ab Jerusalem per circuitum usque ad Illyricum repleverim Evangelium Christi.
20Avendo ancora in certo modo l'ambizione di evangelizzare, non dove fosse già stata fatta menzion di Cristo; per non edificar sopra il fondamento altrui.
20Sic autem prædicavi Evangelium hoc, non ubi nominatus est Christus, ne super alienum fundamentum ædificarem:
21Ma, come è scritto: Coloro a' quali non è stato annunziato nulla di lui lo vedranno; e coloro che non ne hanno udito parlare l 'intenderanno.
21sed sicut scriptum est: Quibus non est annuntiatum de eo, videbunt: et qui non audierunt, intelligent.
22Per la qual cagione ancora sono spesse volte stato impedito di venire a voi.
22Propter quod et impediebar plurimum venire ad vos, et prohibitus sum usque adhuc.
23Ma ora, non avendo più luogo in queste contrade, ed avendo già da molti anni gran desiderio di venire a voi,
23Nunc vero ulterius locum non habens in his regionibus, cupiditatem autem habens veniendi ad vos ex multis jam præcedentibus annis:
24quando andrò in Ispagna, verrò a voi; perciocchè io spero, passando, di vedervi, e d'esser da voi accompagnato fin là, dopo che prima mi sarò in parte saziato di voi.
24cum in Hispaniam proficisci cœpero, spero quod præteriens videam vos, et a vobis deducar illuc, si vobis primum ex parte fruitus fuero.
25Ora al presente io vo in Gerusalemme, per sovvenire a' santi.
25Nunc igitur proficiscar in Jerusalem ministrare sanctis.
26Perciocchè a que' di Macedonia, e d 'Acaia, è piaciuto di far qualche contribuzione per li poveri d'infra i santi, che sono in Gerusalemme.
26Probaverunt enim Macedonia et Achaia collationem aliquam facere in pauperes sanctorum, qui sunt in Jerusalem.
27È, dico, lor piaciuto di farlo; ed anche son loro debitori, perciocchè, se i Gentili hanno partecipato ai lor beni spirituali, debbono altresì sovvenir loro ne' carnali.
27Placuit enim eis: et debitores sunt eorum. Nam si spiritualium eorum participes facti sunt gentiles, debent et in carnalibus ministrare illis.
28Appresso adunque che io avrò compiuto questo, ed avrò lor consegnato questo frutto, io andrò in Ispagna, passando da voi.
28Hoc igitur cum consummavero, et assignavero eis fructum hunc, per vos proficiscar in Hispaniam.
29Or io so che, venendo a voi, verrò con pienezza di benedizione dell'evangelo di Cristo.
29Scio autem quoniam veniens ad vos, in abundantia benedictionis Evangelii Christi veniam.
30Or io vi prego, fratelli, per lo Signor nostro Gesù Cristo, e per la carità dello Spirito, che combattiate meco presso Iddio per me, nelle vostre orazioni;
30Obsecro ergo vos fratres per Dominum nostrum Jesum Christum, et per caritatem Sancti Spiritus, ut adjuvetis me in orationibus vestris pro me ad Deum,
31acciocchè io sia liberato da' ribelli, che son nella Giudea; e che il mio ministerio, che è per Gerusalemme, sia accettevole a' santi.
31ut liberer ab infidelibus, qui sunt in Judæa, et obsequii mei oblatio accepta fiat in Jerusalem sanctis,
32Acciocchè se piace a Dio, io venga con allegrezza a voi, e sia ricreato con voi.
32ut veniam ad vos in gaudio per voluntatem Dei, et refrigerer vobiscum.
33Or l'Iddio della pace sia con tutti voi. Amen.
33Deus autem pacis sit cum omnibus vobis. Amen.

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