Lamentazioni
Chapter 3

Lamentazioni

Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Lamentazioni 3

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1IO son l'uomo che ha veduta afflizione, Per la verga dell'indegnazion del Signore.
1[ Aleph Ego vir videns paupertatem meam in virga indignationis ejus.
2Egli mi ha condotto, e fatto camminar nelle tenebre, E non nella luce.
2Aleph Me minavit, et adduxit in tenebras, et non in lucem.
3Certo, egli mi ritorna addosso, E rivolge la sua mano contro a me tuttodì.
3Aleph Tantum in me vertit et convertit manum suam tota die.
4Egli ha fatta invecchiar la mia carne, e la mia pelle; Egli mi ha fiaccate le ossa.
4Beth Vetustam fecit pellem meam et carnem meam; contrivit ossa mea.
5Egli ha fatti degli edificii contro a me, E mi ha intorniato di tosco e di affanno.
5Beth Ædificavit in gyro meo, et circumdedit me felle et labore.
6Egli mi ha fatto dimorare in luoghi tenebrosi, A guisa di quelli che son morti già da lungo tempo.
6Beth In tenebrosis collocavit me, quasi mortuos sempiternos.
7Egli mi ha assiepato d'ogn'intorno, sì che non posso uscire; Egli ha aggravati i miei ceppi.
7Ghimel Circumædificavit adversum me, ut non egrediar; aggravavit compedem meum.
8Eziandio quando grido e sclamo, Egli chiude il passo alla mia orazione,
8Ghimel Sed et cum clamavero, et rogavero, exclusit orationem meam.
9Egli ha chiuse le mie vie di pietre conce a scarpello, Ha rinvolti i miei sentieri.
9Ghimel Conclusit vias meas lapidibus quadris; semitas meas subvertit.
10Egli mi è stato un orso all'agguato, Un leone ne' suoi nascondimenti.
10Daleth Ursus insidians factus est mihi, leo in absconditis.
11Egli ha traviate le mie vie, Mi ha tagliato a pezzi, mi ha renduto desolato.
11Daleth Semitas meas subvertit, et confregit me; posuit me desolatam.
12Egli ha teso l'arco suo, E mi ha posto come un bersaglio incontro alle saette.
12Daleth Tetendit arcum suum, et posuit me quasi signum ad sagittam.
13Egli mi ha fitti nelle reni Gli strali del suo turcasso.
13He Misit in renibus meis filias pharetræ suæ.
14Io sono in derisione a tutti i popoli, E son la lor canzone tuttodì.
14He Factus sum in derisum omni populo meo, canticum eorum tota die.
15Egli mi ha saziato di amaritudini, Mi ha inebbriato di assenzio.
15He Replevit me amaritudinibus; inebriavit me absinthio.
16Egli mi ha stritolati i denti con della ghiaia, Mi ha voltolato nella cenere.
16Vau Et fregit ad numerum dentes meos; cibavit me cinere.
17E tu hai allontanata l'anima mia dalla pace, Ed io ho dimenticato il bene.
17Vau Et repulsa est a pace anima mea; oblitus sum bonorum.
18E ho detto: Il Signore ha fatta perire la mia forza, E la mia speranza.
18Vau Et dixi: Periit finis meus, et spes mea a Domino.
19Ricordati della mia afflizione, E del mio esilio; del tosco e dell'assenzio.
19Zain Recordare paupertatis, et transgressionis meæ, absinthii et fellis.
20L'anima mia se ne ricorda del continuo, E se ne abbatte in me.
20Zain Memoria memor ero, et tabescet in me anima mea.
21Questo mi torna alla mente, Perciò spererò ancora .
21Zain Hæc recolens in corde meo, ideo sperabo.
22Se non siamo stati del tutto consumati, È per le benignità del Signore; Perciocchè le sue misericordi non son venute meno;
22Heth Misericordiæ Domini, quia non sumus consumpti; quia non defecerunt miserationes ejus.
23Si rinnovano ogni mattina; La tua lealtà è grande.
23Heth Novi diluculo, multa est fides tua.
24Il Signore è la mia parte, ha detto l'anima mia; Perciò spererò in lui.
24Heth Pars mea Dominus, dixit anima mea; propterea exspectabo eum.
25Il Signore è buono a quelli che l'aspettano, All'anima che lo ricerca.
25Teth Bonus est Dominus sperantibus in eum, animæ quærenti illum.
26Buona cosa è di aspettare in silenzio La salute del Signore.
26Teth Bonum est præstolari cum silentio salutare Dei.
27Buona cosa è all'uomo di portare il giogo Nella sua giovanezza.
27Teth Bonum est viro cum portaverit jugum ab adolescentia sua.
28Sieda egli pur solitario, ed in silenzio, Se Dio gliel'ha imposto!
28Jod Sedebit solitarius, et tacebit, quia levavit super se.
29Metta pur la sua bocca nella polvere! Forse, ci sarà ancora speranza;
29Jod Ponet in pulvere os suum, si forte sit spes.
30Porga pur la guancia a chi lo percuote; Si sazî pur di vituperio!
30Jod Dabit percutienti se maxillam: saturabitur opprobriis.
31Poichè il Signore non rigetta in perpetuo;
31Caph Quia non repellet in sempiternum Dominus.
32Anzi, se affligge, ha altresì compassione, Secondo la moltitudine delle sue benignità.
32Caph Quia si abjecit, et miserebitur, secundum multitudinem misericordiarum suarum.
33Perciocchè s'egli affligge, E addolora i figliuoli degli uomini, Non lo fa volentieri.
33Caph Non enim humiliavit ex corde suo et abjecit filios hominum.
34Mentre altri trita sotto i suoi piedi Tutti i prigioni della terra;
34Lamed Ut conteret sub pedibus suis omnes vinctos terræ.
35Mentre altri pervertisce la ragion dell'uomo, Nel cospetto dell'Altissimo;
35Lamed Ut declinaret judicium viri in conspectu vultus Altissimi.
36Mentre altri fa torto all'uomo nella sua lite; Il Signore nol vede egli?
36Lamed Ut perverteret hominem in judicio suo; Dominus ignoravit.
37Chi è colui che abbia detta qualche cosa , e quella sia avvenuta, Che il Signore non l'abbia comandata?
37Mem Quis est iste qui dixit ut fieret, Domino non jubente?
38Non procedono i mali ed i beni Dalla bocca dell'Altissimo?
38Mem Ex ore Altissimi non egredientur nec mala nec bona?
39Perchè si rammarica l'uomo vivente? Perchè si rammarica l'uomo della pena del suo peccato?
39Mem Quid murmuravit homo vivens, vir pro peccatis suis?
40Esaminiamo le nostre vie, E ricerchiamo le e convertiamoci al Signore.
40Nun Scrutemur vias nostras, et quæramus, et revertamur ad Dominum.
41Alziamo i nostri cuori, e le palme delle mani, A Dio ne' cieli, dicendo:
41Nun Levemus corda nostra cum manibus ad Dominum in cælos.
42Noi abbiam misfatto, e siamo stati ribelli; E tu non hai perdonato.
42Nun Nos inique egimus, et ad iracundiam provocavimus; idcirco tu inexorabilis es.
43Tu ci hai coperti d'ira, e ci hai perseguitati; Tu hai ucciso e non hai risparmiato.
43Samech Operuisti in furore, et percussisti nos; occidisti, nec pepercisti.
44Tu hai distesa una nuvola intorno a te, Acciocchè l'orazione non passasse.
44Samech Opposuisti nubem tibi, ne transeat oratio.
45Tu ci hai fatti essere spazzature, Ed abbominio, per mezzo i popoli.
45Samech Eradicationem et abjectionem posuisti me in medio populorum.
46Tutti i nostri nemici hanno aperta la bocca contro a noi.
46Phe Aperuerunt super nos os suum omnes inimici.
47Noi siamo incorsi in ispavento, ed in fossa; In desolazione, ed in fiaccamento.
47Phe Formido et laqueus facta est nobis vaticinatio, et contritio.
48L'occhio mio cola in rivi d'acque, Per lo fiaccamento della figliuola del mio popolo.
48Phe Divisiones aquarum deduxit oculus meus, in contritione filiæ populi mei.
49L'occhio mio stilla, senza posa, E non ha alcuna requie;
49Ain Oculus meus afflictus est, nec tacuit, eo quod non esset requies.
50Finchè il Signore non riguarda, E non vede dal cielo.
50Ain Donec respiceret et videret Dominus de cælis.
51L'occhio mio affanna l'anima mia, Per tutte le figliuole della mia città.
51Ain Oculus meus deprædatus est animam meam in cunctis filiabus urbis meæ.
52Quelli che senza cagione, mi son nemici, Mi han cacciato del continuo, come un uccelletto;
52Sade Venatione ceperunt me quasi avem inimici mei gratis.
53Hanno troncata la vita mia, e l'hanno messa nella fossa; Ed hanno gettate delle pietre sopra me.
53Sade Lapsa est in lacum vita mea, et posuerunt lapidem super me.
54Le acque mi hanno inondato fin sopra il capo; Io ho detto: Io son riciso.
54Sade Inundaverunt aquæ super caput meum; dixi: Perii.
55Io ho invocato il tuo Nome, o Signore, Dalla fossa de' luoghi bassissimi.
55Coph Invocavi nomen tuum, Domine, de lacu novissimo.
56Tu hai udita la mia voce; Non nascondere il tuo orecchio al mio sospiro, ed al mio grido.
56Coph Vocem meam audisti; ne avertas aurem tuam a singultu meo et clamoribus.
57Tu ti sei accostato al giorno che io ti ho invocato; Tu hai detto: Non temere.
57Coph Appropinquasti in die quando invocavi te; dixisti: Ne timeas.
58O Signore, tu hai dibattute le querele dell'anima mia; Tu hai riscossa la vita mia.
58Res Judicasti, Domine, causam animæ meæ, redemptor vitæ meæ.
59O Signore, tu vedi il torto che mi è fatto; Giudica la mia causa.
59Res Vidisti, Domine, iniquitatem illorum adversum me: judica judicium meum.
60Tu vedi tutte le lor vendette, Tutti i lor pensieri contro a me.
60Res Vidisti omnem furorem, universas cogitationes eorum adversum me.
61Tu odi, Signore, i loro obbrobri, Tutte le lor macchinazioni contro a me;
61Sin Audisti opprobrium eorum, Domine, omnes cogitationes eorum adversum me.
62Le parole di quelli che mi si levano incontro, Ed i ragionamenti che tengono contro a me tuttodì.
62Sin Labia insurgentium mihi, et meditationes eorum adversum me tota die.
63Riguarda, quando si seggono, e quando si levano; Io sono la lor canzone.
63Sin Sessionem eorum et resurrectionem eorum vide; ego sum psalmus eorum.
64O Signore, rendi loro la retribuzione, Secondo le opere delle lor mani.
64Thau Redes eis vicem, Domine, juxta opera manuum suarum.
65Da' loro ingombramento di cuore, La tua maledizione.
65Thau Dabis eis scutum cordis, laborem tuum.
66Perseguili in ira, E disperdili di sotto al cielo del Signore.
66Thau Persequeris in furore, et conteres eos sub cælis, Domine.]

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