Psalmen 144
Lutherbibel 1912Translation
Lutherbibel 1912
Diodati Bibbia 1885
1Ein Psalm Davids. Gelobet sei der HERR, mein Hort, der meine Hände lehrt streiten und meine Fäuste kriegen,
1BENEDETTO sia il Signore, mia Rocca, Il quale ammaestra le mie mani alla battaglia, E le mie dita alla guerra.
2meine Güte und meine Burg, mein Schutz und mein Erretter, mein Schild, auf den ich traue, der mein Volk unter mich zwingt.
2Egli è la mia benignità e la mia fortezza; Il mio alto ricetto ed il mio liberatore; Egli è il mio scudo, ed io mi confido in lui; Egli è quello che abbatte i popoli sotto me.
3HERR, was ist der Mensch, daß du dich sein annimmst, und des Menschen Kind, daß du ihn so achtest?
3O Signore, che cosa è l'uomo, che tu ne abbi cura? Che cosa è il figliuol dell'uomo, che tu ne faccia conto?
4Ist doch der Mensch gleich wie nichts; seine Zeit fährt dahin wie ein Schatten.
4L'uomo è simile a vanità; I suoi giorni son come l'ombra che passa.
5HERR, neige deine Himmel und fahre herab; rühre die Berge an, daß sie rauchen;
5Signore, abbassa i tuoi cieli, e scendi; Tocca i monti, e fa' che fumino.
6laß blitzen und zerstreue sie; schieße deine Strahlen und schrecke sie;
6Vibra il folgore, e dissipa quella gente; Avventa le tua saette, e mettili in rotta.
7strecke deine Hand aus von der Höhe und erlöse mich und errette mich von großen Wassern, von der Hand der Kinder der Fremde,
7Stendi le tue mani da alto, E riscuotimi, e trammi fuor di grandi acque, Di man degli stranieri;
8deren Mund redet unnütz, und ihre Werke sind falsch.
8La cui bocca parla menzogna; E la cui destra è destra di frode.
9Gott, ich will dir ein neues Lied singen, ich will dir spielen auf dem Psalter von zehn Saiten,
9O Dio, io ti canterò un nuovo cantico; Io ti salmeggerò in sul saltero ed in sul decacordo.
10der du den Königen Sieg gibst und erlöst deinen Knecht David vom mörderischen Schwert des Bösen.
10Tu , che dài vittoria ai re; Che riscuoti Davide, tuo servitore, dalla spada scellerata;
11Erlöse mich auch und errette mich von der Hand der Kinder der Fremde, deren Mund redet unnütz, und ihre Werke sind falsch,
11Liberami, e riscuotimi dalla mano degli stranieri. La cui bocca parla menzogna, E la cui destra è destra di frode.
12daß unsere Söhne aufwachsen in ihrer Jugend wie die Pflanzen, und unsere Töchter seien wie die ausgehauenen Erker, womit man Paläste ziert;
12Acciocchè i nostri figliuoli sieno come piante novelle, Bene allevate nella lor giovanezza; E le nostre figliuole sieno come i cantoni intagliati Dell'edificio d'un palazzo;
13daß unsere Kammern voll seien und herausgeben können einen Vorrat nach dem andern; daß unsere Schafe tragen tausend und zehntausend auf unsern Triften;
13E le nostre celle sieno piene, E porgano ogni specie di beni ; E le nostre gregge moltiplichino a migliaia, e a diecine di migliaia, Nelle nostre campagne;
14daß unsere Ochsen viel erarbeiten; daß kein Schade, kein Verlust noch Klage auf unsern Gassen sei.
14E i nostri buoi sieno grossi e possenti; E non vi sia per le nostre piazze nè assalto, Nè uscita, nè grido alcuno.
15Wohl dem Volk, dem es also geht! Wohl dem Volk, des Gott der HERR ist!
15Beato il popolo che è in tale stato; Beato il popolo, di cui il Signore è l'Iddio.
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