Psalmen
Chapter 39
Lutherbibel 1912
vs Diodati Bibbia 1885
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Psalmen 39

Lutherbibel 1912Translation
Lutherbibel 1912
Diodati Bibbia 1885
1Ein Psalm Davids, vorzusingen, für Jeduthun. Ich habe mir vorgesetzt: Ich will mich hüten, daß ich nicht sündige mit meiner Zunge. Ich will meinen Mund zäumen, weil ich muß den Gottlosen vor mir sehen.
1IO aveva detto: Io prenderò guardia alle mie vie, Che io non pecchi colla mia lingua; Io guarderò la mia bocca con un frenello, Mentre l'empio sarà davanti a me.
2Ich bin verstummt und still und schweige der Freuden und muß mein Leid in mich fressen.
2Io sono stato mutolo e cheto; Ho eziandio taciuto il bene; Ma la mia doglia si è inasprita.
3Mein Herz ist entbrannt in meinem Leibe, und wenn ich daran gedenke, werde ich entzündet; ich rede mit meiner Zunge.
3Il mio cuore si è riscaldato dentro di me; Un fuoco si è acceso, mentre io ravvolgeva questo nell'animo mio; Onde io ho parlato colla mia lingua, dicendo:
4Aber, HERR, lehre mich doch, daß es ein Ende mit mir haben muß und mein Leben ein Ziel hat und ich davon muß.
4O Signore, fammi conoscere il mio fine, E quale è il termine de' miei dì; Fa' ch 'io sappia quanto io ho da vivere ancora in questo mondo.
5Siehe, meiner Tage sind einer Hand breit bei dir, und mein Leben ist wie nichts vor dir. Wie gar nichts sind alle Menschen, die doch so sicher leben! (Sela.)
5Ecco tu hai ridotti i miei dì alla misura di un palmo, E il tempo della mia vita è come niente appo te; Certo, ogni uomo, quantunque sia in piè, è tutta vanità. (Sela.)
6Sie gehen daher wie ein Schemen und machen sich viel vergebliche Unruhe; sie sammeln, und wissen nicht, wer es einnehmen wird.
6Certo l'uomo va e viene in figura; Certo in vano si travagliano tutti, E adunano de' beni senza sapere chi li raccorrà.
7Nun, Herr, wes soll ich mich trösten? Ich hoffe auf dich.
7Ma ora, Signore, che aspetto io? La mia speranza è in te.
8Errette mich von aller meiner Sünde und laß mich nicht den Narren ein Spott werden.
8Liberami da tutti i miei misfatti; Non farmi essere il vituperio dello stolto.
9Ich will schweigen und meinen Mund nicht auftun; denn du hast's getan.
9Io ammutolisco, io non aprirò la bocca; Perciocchè tu hai fatto questo .
10Wende deine Plage von mir; denn ich bin verschmachtet von der Strafe deiner Hand.
10Toglimi d'addosso la tua piaga; Io mi vengo meno, per la guerra che tu mi fai colla tua mano.
11Wenn du einen züchtigst um der Sünde willen, so wird seine Schöne verzehrt wie von Motten. Ach wie gar nichts sind doch alle Menschen! (Sela.)
11Se tu castighi alcuno con castigamenti d'iniquità, Tu fai struggere tutto ciò che vi è di bello e d'eccellente in lui, Come una tignuola; certo, ogni uomo è vanità. (Sela.)
12Höre mein Gebet, HERR, und vernimm mein Schreien und schweige nicht über meine Tränen; denn ich bin dein Pilger und dein Bürger wie alle meine Väter.
12Signore, ascolta la mia orazione, e porgi l'orecchio al mio grido, E non esser sordo alle mie lagrime; Perciocchè io son forestiere appo te, Ed avveniticcio, come tutti i miei padri.
13Laß ab von mir, daß ich mich erquicke, ehe ich den hinfahre und nicht mehr hier sei.
13Cessati da me, acciocchè io mi rinforzi, Innanzi che io me ne vada, e non sia più .

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