Psalmen
Chapter 10
Lutherbibel 1912
vs Diodati Bibbia 1885
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Psalmen 10

Lutherbibel 1912Translation
Lutherbibel 1912
Diodati Bibbia 1885
1HERR, warum trittst du so ferne, verbirgst dich zur Zeit der Not?
1O SIGNORE, perchè te ne stai lontano? Perchè ti nascondi a' tempi che siamo in distretta?
2Weil der Gottlose Übermut treibt, muß der Elende leiden; sie hängen sich aneinander und erdenken böse Tücke.
2L'empio colla sua superbia persegue il povero afflitto; Ma saranno presi nelle macchinazioni che hanno fatte.
3Denn der Gottlose rühmt sich seines Mutwillens, und der Geizige sagt dem Herrn ab und lästert ihn.
3Perciocchè l'empio si gloria de' desiderii dell'anima sua; E benedice l'avaro, e dispetta il Signore.
4Der Gottlose meint in seinem Stolz, er frage nicht darnach; in allen seinen Tücken hält er Gott für nichts.
4L'empio, secondo l'alterezza del suo volto, non si cura di nulla ; Tutti i suoi pensieri sono, che non vi è Dio.
5Er fährt fort mit seinem Tun immerdar; deine Gerichte sind ferne von ihm; er handelt trotzig mit allen seinen Feinden.
5Le sue vie son profane in ogni tempo; I tuoi giudicii gli sono una cosa troppo alta, per averli davanti a sè; Egli soffia contro a tutti i suoi nemici.
6Er spricht in seinem Herzen: Ich werde nimmermehr darniederliegen; es wird für und für keine Not haben.
6Egli dice nel suo cuore: Io non sarò giammai smosso; Egli dice , che in veruna età non caderà in alcun male.
7Sein Mund ist voll Fluchens, Falschheit und Trugs; seine Zunge richtet Mühe und Arbeit an.
7La sua bocca è piena di esecrazione, e di frodi, e d'inganno; Sotto la lingua sua vi è perversità ed iniquità.
8Er sitzt und lauert in den Dörfern; er erwürgt die Unschuldigen heimlich; seine Augen spähen nach dem Armen.
8Egli sta negli agguati per le ville; Egli uccide l'innocente in luoghi nascosti; I suoi occhi spiano il povero.
9Er lauert im Verborgenen wie ein Löwe in der Höhle; er lauert, daß er den Elenden erhasche, und er hascht ihn, wenn er ihn in sein Netz zieht.
9Egli insidia il povero nel suo nascondimento, Come il leone nella sua spelonca; Egli l'insidia per predarlo; Egli preda il povero, traendolo nella sua rete.
10Er zerschlägt und drückt nieder und stößt zu Boden den Armen mit Gewalt.
10Egli se ne sta quatto e chino; E molti poveri caggiono nelle sue unghie.
11Er spricht in seinem Herzen: Gott hat's vergessen; er hat sein Antlitz verborgen, er wird's nimmermehr sehen.
11Egli dice nel cuor suo: Iddio l'ha dimenticato; Egli ha nascosta la sua faccia, egli giammai non lo vedrà.
12Stehe auf, HERR; Gott, erhebe deine Hand; vergiß der Elenden nicht!
12Levati, Signore; o Dio, alza la tua mano; Non dimenticare i poveri afflitti.
13Warum soll der Gottlose Gott lästern und in seinem Herzen sprechen: Du fragest nicht darnach?
13Perchè l'empio dispetta egli Iddio? Perchè dice egli nel cuor suo, che tu non ne ridomanderai ragione?
14Du siehest ja, denn du schauest das Elend und den Jammer; es steht in deinen Händen. Die Armen befehlens's dir; du bist der Waisen Helfer.
14Tu l 'hai pur veduto; perciocchè tu riguardi l'oltraggio e il dispetto, Per prendere il fatto in mano. Il povero si rimette in te; Tu sei l'aiutatore dell'orfano.
15Zerbrich den Arm des Gottlosen und suche heim das Böse, so wird man sein gottlos Wesen nimmer finden.
15Fiacca il braccio dell'empio; E poi, se tu ricerchi l'empietà del malvagio, non la troverai più .
16Der HERR ist König immer und ewiglich; die Heiden müssen aus seinem Land umkommen.
16Il Signore è re in sempiterno; Le genti son perite dalla sua terra.
17Das Verlangen der Elenden hörst du, HERR; ihr Herz ist gewiß, daß dein Ohr darauf merket,
17O Signore, tu esaudisci il desiderio degli umili; Tu raffermi il cuor loro, le tue orecchie sono attente a loro;
18daß du Recht schaffest dem Waisen und Armen, daß der Mensch nicht mehr trotze auf Erden.
18Per far ragione all'orfano e al povero; Acciocchè l'uomo di terra non continui più ad usar violenza.

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